Due grandi gruppi italiani come Mundys della famiglia Benetton e Ferrovie dello Stato potrebbero partecipare al dossier Brightline, azienda ferroviaria americana che possiede la linea che collega Miami a Orlando?
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nelle ultime settimane ci sono stati contatti fra il gruppo guidato da Stefano Donnarumma e la piattaforma infrastrutturale gestita da Andrea Mangoni per l’investimento nel capitale di Brightline. Controllata da Edizione e con Blackstone nel libro soci (al 37,8%), Mundys gestisce concessioni autostradali in Europa e nelle Americhe e concessioni aeroportuali in Italia e Francia con AdR.
Dopo aver chiuso in perdita l’ultimo bilancio per quasi 550 milioni di dollari, Brightline cerca iniezioni di liquidità attraverso l’apertura del capitale ora in mano saldamente a Fortress, colosso statunitense del private equity da 53 miliardi di dollari di masse. Un’operazione dettata dal forte indebitamento a servizio degli investimenti per la realizzazione della tratta Miami-Orlando e resa urgente dopo il rinvio del pagamento degli interessi su 1,2 miliardi di dollari in obbligazioni municipali e per cui l’agenzia di rating S&P ha declassato a junk (spazzatura) i bond.
In più, nei piani di Brightline e del socio di controllo ci sarebbe anche l’espansione della flotta a ovest, creando entro il 2028 un collegamento ferroviario ad alta velocità tra Los Angeles e Las Vegas e servendo un bacino di 9 milioni di passeggeri l'anno.
L’operazione sarebbe ancora allo stadio iniziale e non è ancora chiaro se l’investimento riguarda il controllo o una quota di minoranza. Fortress ha inviato il dossier ad alcuni operatori del settore per sondare l’interesse a intavolare una trattativa privata. Fra questi, anche a Mundys che già gestisce business di questo tipo con Getlink. È la concessionaria del tunnel che passa sotto la Manica di cui il gruppo dei Benetton è secondo azionista dietro a Eiffage con il 15,5% del capitale.
La società guidata da Mangoni parteciperebbe come operatore infrastrutturale, mentre Ferrovie dello Stato come partner industriale. Donnarumma, che considera l’Europa ormai un mercato domestico, è interessato a progetti in Nord America e in particolare proprio alla tratta Miami-Orlando.
«Siamo in fase di pre-accordo con un grande fondo internazionale che intenderebbe investire in equity su questa infrastruttura e quindi cerca un partner industriale. Si tratta di collaborare e fare determinati investimenti che sono pianificati. Nel momento in cui si definisce la nostra entrata, da subito inizieremmo a collaborare sui treni, fornendo prima ingegneria e consulenza tecnica ed eventualmente anche contribuendo a gestire», ha spiegato sul tema il numero uno di Fs a Washington la scorsa settimana in occasione del 50° anniversario del Niaf, l’associazione punto di riferimento per i circa 20 milioni di statunitensi di origine italiana negli States.
I contatti con Mundys sarebbero un’iniziativa soprattutto di Fs, ma il gruppo di Mangoni è piuttosto freddo. Ferrovie non sarebbe il partner industriale scelto da Mundys qualora la piattaforma infrastrutturale decida di andare avanti con l’operazione. (riproduzione riservata)