Trasformare l’enorme quantità di dati generati dai contatori elettrici intelligenti in informazioni comprensibili e utilizzabili comprensibili e utilizzabili a livello strategico. È questo l’obiettivo della partnership tra Hiop, startup deeptech specializzata in data infrastructure, e TaDa, startup milanese attiva nell’ambito dell’energy intelligence, che hanno unito competenze di data engineering ed energy management per gestire in modo semplice, veloce ed efficace il flusso dei dati energetici e rendere scalabile l’analisi avanzata dei consumi.
Nel 2025 i consumi elettrici in Italia hanno raggiunto i 311,3 TWh, in un Paese che è oggi tra i più avanzati in Europa per diffusione dei contatori intelligenti di seconda generazione, con oltre 30 milioni di Open Meter attivi. A livello europeo risultano installati più di 195 milioni di smart meter, un numero destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Questa diffusione capillare apre nuove opportunità per lo sviluppo di servizi energy data-driven, ma porta con sé anche una sfida concreta: gestire grandi volumi di dati caratterizzati da flussi irregolari e picchi improvvisi, senza aumentare costi e complessità dell’infrastruttura.
In questo contesto, grazie alla sua tecnologia proprietaria, TaDa analizza in modo preciso e quasi istantaneo i dati dei contatori intelligenti, arrivando a ricostruire il consumo energetico dei singoli elettrodomestici presenti in abitazioni, negozi, uffici e contesti industriali. La piattaforma consente di capire quali dispositivi sono in funzione, quanta energia consumano e se si verificano anomalie, senza installare nuovi sensori né effettuare interventi invasivi, a supporto di un monitoraggio più consapevole dei consumi.
L’infrastruttura consente di raccogliere, organizzare e trasformare i dati man mano che arrivano, rendendoli subito utilizzabili per l’applicazione e, allo stesso tempo, disponibili per analisi più approfondite nel tempo. Questo approccio permette agli operatori del settore di passare da una lettura aggregata dei consumi a una comprensione molto più puntuale dei comportamenti energetici, aprendo la strada a servizi più mirati e personalizzati.
«Il settore dell’energia sta entrando in una fase nuova, in cui la quantità di dati disponibili cresce molto più rapidamente della capacità di utilizzarli», sottolinea Giacomo Barone, ceo di Hiop. «I contatori intelligenti aprono opportunità enormi in termini di efficienza, nuovi servizi e rapporto con il cliente, ma richiedono soluzioni in grado di gestire complessità e volumi tipici di un contesto industriale. Il nostro ruolo», prevede Barone, «è trasformare questa complessità in qualcosa di utilizzabile, traducendo grandi flussi di dati in informazioni affidabili e accessibili e costruendo infrastrutture che rendano l’innovazione possibile e sostenibile nel tempo».
I dati energetici stanno diventando un asset strategico per tutto l’ecosistema, dai fornitori di energia ad altri settori industriali. «Insieme ad Hiop stiamo costruendo un’infrastruttura che ci consente di rendere questi dati, complessi e frammentati, accessibili, affidabili e utilizzabili su larga scala, trasformandoli in informazioni utili e creando nuove opportunità di servizio e di valore lungo tutta la filiera energetica, senza aumentare la complessità operativa», ha sottolineato Federico Ungolo, co-founder e cto di TaDa». (riproduzione riservata)