L’ipotesi che il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, possa diventare il nuovo presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona: «Mi farebbe molto piacere». Lo ha dichiarato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Non solo è «un bravissimo sottosegretario, lo conosco, l’ho candidato ed è un parlamentare della Lega: se non mi facesse piacere sarebbe strano», ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il governo Meloni ha in verità fino all’8 marzo per trovare un sostituto a Savona, scelto durante il governo Conte I, composto dal M5s e dalla Lega. Il nome più accreditato, ancora senza smentite ufficiali, è proprio quello di Freni, sottosegretario leghista all’Economia con l’esecutivo Meloni e prima ancora con quello di Draghi.
A favore del romano e romanista Freni giocano gli ottimi rapporti con il titolare del Mef, Giancarlo Giorgetti, e la stima di Palazzo Chigi. A molti però farebbe storcere il naso il fatto che il quasi 90enne Savona (li compirà a ottobre 2026) dovrebbe essere sostituito dal giovane 45enne Freni. Non si può però sottovalutare il fatto che Freni abbia lavorato alla riforma e alla stesura del nuovo Testo Unico della Finanza.
Se il sottosegretario appare in pole position, non sono da escludere altre opzioni: gli attuali commissari dell’Autorità Federico Cornelli e Gabriella Alemanno, sorella di Gianni. Ma è anche plausibile la candidatura di Renato Loiero, consigliere economico della premier, nonché di Marina Brogi docente universitaria e componente del comitato degli operatori di mercato e degli investitori della Consob. (riproduzione riservata)