Canzonieri scommette sulla crescita del mercato dei servizi digitali alla pubblica amministrazione trainata anche dal Pnrr. Seconda operazione nel giro di 10 giorni per Flexible Capital, il fondo da 500 milioni di euro di Nextalia che scommette sulle pmi italiane ad alto potenziale di sviluppo e che prevede un ticket di investimento tra i 20 e i 50 milioni con maggioranze o minoranze utilizzando strumenti ibridi.
Dopo i pistacchi Di Sano, il veicolo della sgr fondata dall’ex banker di Mediobanca ha messo in portafoglio anche il 60% di Business Changers, gruppo romano con doppia sede nella capitale e a Milano che opera nel settore It con specializzazione nei servizi digitali, implementazione software e consulenza Ict agli enti amministrativi.
Fondata nel 2017 da Pasquale Sorgentone che della società è presidente e amministratore delegato, Business Changers si è rapidamente affermata come operatore di riferimento nei software su misura, con un forte posizionamento nei verticali di business process management e hyper-automation. Con un team di oltre 150 professionisti, la società da circa 10 milioni di fatturato e quasi 1,5 milioni di utile ha registrato una crescita media annua di oltre il 50% e una marginalità superiore al 30%.
L’operazione che potrebbe valere intorno ai 20 milioni di euro prevede che il fondatore resti nel capitale con poco meno del 40% (c'è un piccolo altro socio con circa il 3%), continuando a guidare la società.
Grazie all’ingresso del fondo Flexible Capital guidato da Massimiliano Monti, i piani prevedono un forte sviluppo in segmenti contigui e in nuovi verticali ad alto potenziale. Il mercato dell’Ict in Italia vale circa 80 miliardi di euro, con una crescita che viaggia intorno al 3,5% grazie a cloud, cybersecurity, AI, consulenza tecnologica e integrazione di soluzioni digitali sia per il settore pubblico (dove si registra anche la spinta del Recovery Plan) sia per le imprese private.
«L’acquisizione è pienamente coerente con la strategia di Nextalia Flexible Capital: affiancare imprese d’eccellenza mettendo a disposizione capitale, competenze e visione strategica per sostenere ambiziosi percorsi di crescita e consolidamento, anche tramite m&a», ha spiegato Canzonieri.
«La società – ha concluso il banker – rappresenta un’eccellenza nello sviluppo e implementazione di software e nei servizi digitali, con una forte identità e capabilities distintive. Vogliamo contribuire alla creazione di una piattaforma nazionale di riferimento nei digital services, capace di competere con i principali operatori del settore e di sostenere la trasformazione tecnologica del Paese».
Salgono dunque a tre gli investimenti di Flexible Capital: oltre a Business Changers, ci sono i pistacchi Disano e i servizi di cybersecurity di Tinexta, su cui la sgr di Canzonieri ha investito anche attraverso il primo fondo Nextalia Private Equity.
Il gruppo ha raggiunto oltre 2,2 miliardi di masse con una batteria di sei fondi, uno ad apporto gestito e un altro in fase di lancio con cui Nextalia punta a superare complessivamente i 3,5 miliardi di masse a giugno 2027. (riproduzione riservata)