Continua la crescita dell’export italiano. Ad aprile le esportazioni italiane salgono, su base annua, dell'8,8% in valore e del 3,5% in volume, segnala l’Istat. E anche allargando lo sguardo al trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al periodo precedente, l'export risulta in rialzo del 5% e l'import del 6,2%. È controcorrente l’andamento mensile: ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%).
I dati «dell'export sono molto significativi e deve farci anche essere più ottimisti sulla situazione economica, perché nonostante i tassi, nonostante due guerre ai confini dell'Europa, le cose per quanto riguarda i nostri prodotti vanno bene, vanno nella giusta direzione», ha commentato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.
La crescita tendenziale, registra l’Istat, è più sostenuta per i mercati extra Ue (+12%) rispetto a quelli Ue (+5,9%).
Nel dettaglio, i Paesi che forniscono i maggiori contributi all’export nazionale sono Svizzera (+39,4%), Stati Uniti (+12,1%), Cina (+36,2%), Francia (+7,6%), Paesi Opec (+19,4%) e Germania (+5,0%).
Si riducono, invece, le esportazioni verso Turchia (-20,5%) e Belgio (-13,0%).
Passando ai settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell'export italiano (su base annua) si segnalano: metalli e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+32,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+52%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (+6,3%), sostanze e prodotti chimici (+10,5%), autoveicoli (+16,1%) e apparecchi elettrici (+10,4%). (riproduzione riservata)