La mania delle criptovalute è decisamente tornata. Basta guardare alla forte domanda per l'offerta pubblica iniziale (Ipo) di Circle Internet Group, il leader mondiale delle stablecoin. Circle, che prevede di quotare 34 milioni di azioni alla Borsa di New York giovedì 5 con il simbolo Crcl, ha fissato mercoledì 4 il prezzo della sua Ipo a 31 dollari per azione, al di sopra della fascia di prezzo inizialmente prevista.
A questo prezzo, Circle raggiungerebbe una capitalizzazione di mercato di circa 6,8 miliardi di dollari. (Il valore salirebbe a quasi 8 miliardi includendo opzioni, warrant e azioni che potrebbero essere acquistate dagli intermediari sottoscrittori.) La società raccoglierà quasi 1,1 miliardi di dollari dalla vendita delle azioni.
La domanda per le azioni era prevista molto forte. Un direttore di trading di una società di Wall Street ha detto a Barron’s che l’offerta è massicciamente sovrascritta, il che significa che c’è più domanda per le azioni rispetto a quelle disponibili. Circle aveva proposto una fascia di prezzo di 27-28 dollari per azione all'inizio di questa settimana, aumentandola rispetto alla fascia iniziale di 24-26 dollari. La società ha anche aumentato il numero di azioni da vendere, da 26 milioni a 32 milioni, e poi ancora a 34 milioni.
Circle è l’emittente di Usdc, una criptovaluta ancorata al dollaro statunitense. Il prezzo di Usdc tende a rimanere intorno a 1 dollaro, da cui la sua classificazione come stablecoin.
Circle è profittevole, e i suoi utili e ricavi sono aumentati costantemente grazie agli interessi maturati sulle riserve detenute in bilancio. Tuttavia, Jacob Zuller, analista presso Third Bridge, ritiene che la società cercherà di diversificare le sue fonti di reddito e concentrarsi maggiormente sui pagamenti.
Le stablecoin, come Usdc e la rivale Usdt (emessa dalla concorrente Tether), sono considerate più adatte per pagamenti e regolamenti, e anche come riserva di valore digitale, dato che i loro prezzi non subiscono le forti oscillazioni tipiche di Bitcoin, Ethereum, Xrp e altre criptovalute. Tuttavia, Usdc è ancora dietro a Usdt. Secondo i dati di CoinMarketCap, Usdt ha una capitalizzazione di mercato di 153,8 miliardi di dollari, contro i 61,5 miliardi di Usdc.
Entrambe le stablecoin sono molto più piccole di Bitcoin, che ha una valutazione di 2.100 miliardi di dollari. Ma l'entusiasmo degli investitori per le criptovalute è evidente. Il prezzo del Bitcoin è aumentato di oltre 35% dal 7 aprile, poco dopo l’annuncio della «Giornata della Liberazione» da parte del presidente Donald Trump, che aveva innescato un forte sell-off degli asset rischiosi.
Anche le azioni di società legate agli investimenti in criptovalute come Coinbase Global (partner di Circle) e Robinhood Markets sono salite fortemente negli ultimi due mesi. Allo stesso tempo, anche altre società cripto come eToro Group e Galaxy Digital hanno recentemente iniziato a essere scambiate a Wall Street.
Trump e altri regolatori a Washington, come il presidente della Sec Paul Atkins, hanno mostrato apertura verso le valute digitali, in netto contrasto con l’approccio più critico dell’ex presidente Joe Biden e dell’ex presidente Sec Gary Gensler, noto critico delle criptovalute.
Un disegno di legge in discussione al Congresso per regolare le stablecoin, il cosiddetto GENIUS Act, potrebbe anche rappresentare un’opportunità per Circle, se approvato. Secondo Zuller, regolamentazioni più chiare sulle stablecoin favorirebbero Circle, che è una società statunitense con sede a New York City, e le permetterebbero di recuperare terreno su Tether, che ha recentemente trasferito la sua sede centrale in El Salvador, paese che ha adottato Bitcoin come valuta legale. (riproduzione riservata)
