Asia sull’ottovolante, mercoledì 5 giugno, il Nikkei che alle ore 7:30 italiane cede l’1,14% con lo yen in decisa volatilità (la valuta scivola dello 0,4% a 155,57 sul dollaro tornando ai livelli di 24 ore prima dopo una rally inatteso dello yen che ha toccato quota 154,63 in poche ore). Hong Kong sale dello 0,4% e Shanghai cede lo 0,4% nonostante i buoni dati macro. Il Sensex in India recupera il 2% dopo aver ceduto il 5% nella sessione precedente con gli esiti delle elezioni nel Paese.
Il T bond Usa decennale, nel frattempo, vede il rendimento salire dal 4,33% di inizio sessione asiatica al 4,34% (quindi i mercati vendono il debito Usa), mentre i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,3%.
Il Pmi Caixin China General Services è salito a 54,0 a maggio 2024 da 52,5 di aprile, al di sopra del consensus di 52,6 e sopra 50, ovvero in area di crescita. È stato il 17° mese di miglioramento dell’attività dei servizi e il ritmo più forte da luglio 2023, con i nuovi ordini e le vendite estere sono cresciuti ai massimi dell’ultimo anno. Nel frattempo, il sentiment è rimasto positivo.
A maggio 2024 l’indice Pmi servizi Au Jibun è stato rivisto al rialzo a 53,8 da un dato preliminare di 53,6. L’ultimo risultato risulta inferiore al picco di aprile di 54,3, segnando la crescita più debole nel settore dei servizi da febbraio. I nuovi ordini sono aumentati in maniera solida, ma il loro tasso di crescita è rallentato per la prima volta da sette mesi. Nel frattempo, le vendite estere sono cresciute ai massimi da settembre 2014 e anche l’occupazione per l’ottavo mese consecutivo, mentre la creazione di posti di lavoro è stata tra le più rapide mai registrate.
Il mercato obbligazionario Usa ha visto i rendimenti salire con i segnali di raffreddamento del mercato del lavoro che hanno rafforzato le attese che la Federal Reserve tagli i tassi quest’anno. Una settimana prima dalla riunione della Fed, il rapporto Jolts ha mostrato che i posti di lavoro negli Stati Uniti hanno toccato il livello più basso dal 2021. I dati hanno provocato un rialzo dei rendimenti nei titoli del Tesoro, con quelli a 10 anni che in quattro giorni sono saliti di 30 punti base.
Il mercato degli swap sconta ora un primo taglio della Fed a novembre e maggiori probabilità di una riduzione a settembre. Nonostante ciò, le azioni hanno faticato a guadagnare terreno, perché i mercati stanno valutando quanto l’economia Usa di fatto sta rallentando il passo per valutare la possibile contrazione degli utili societari nei prossimi trimestri. L'indice S&P 500 è salito, mentre il petrolio è sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi e il rame è scivolato.
Gli ambiziosi obiettivi di crescita economica del primo ministro indiano Narendra Modi sono a rischio dopo che il suo partito non è riuscito a ottenere il sostegno della maggioranza alle elezioni. Il partito Bharatiya Janata di Modi non ha ottenuto abbastanza seggi in parlamento per raggiungere la maggioranza di 272 necessari per formare un governo da solo e sarà ora costretto a lavorare con gli alleati per esercitare il potere. I risultati sono stati una sorpresa dopo che gli exit poll avevano previsto una maggioranza solida.
Il risultato deludente per il partito di Modi ha contribuito a innescare la più grande perdita giornaliera mai vista per un miliardario asiatico, con la ricchezza del magnate Gautam Adani crollata di quasi 25 miliardi di dollari martedì. Tutti e 10 i titoli del gruppo Adani sono crollati, spazzando 45 miliardi di dollari di valore di mercato del gruppo. (riproduzione riservata)