I mercati asiatici si muovono volatili, martedì 23 dicembre, dopo che il rally legato all’intelligenza artificiale ha spinto al rialzo i principali indici di Wall Street.
Il Nikkei viaggia sotto la parità, l’Hang Seng cede lo 0,2% alle ore 7:30 italiane, Shanghai è positiva. Lo yen corre dello 0,6%a 156,10 dopo le parole del ministero delle Finanze, mentre i futures sul Nasdaq si muovono cauti.
Le azioni Nvidia sono salite di oltre l’1% dopo che Reuters ha riferito che la società starebbe valutando l’avvio dei chip H200 verso la Cina entro metà febbraio. Micron Technology ha guadagnato circa il 4%, mentre Oracle è avanzata di oltre il 3%.
In Giappone, il Nikkei 225 è rimasto invariato, mentre l’indice più ampio Topix ha registrato un progresso dello 0,56%, trainato dai titoli finanziari e del settore sanitario. Martedì, secondo quanto riportato dai media, la ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha detto che il Paese ha «mano libera» nella gestione del recente forte deprezzamento dello yen, segnalando che un intervento sul mercato valutario non è escluso.
Lo yen si era indebolito bene venerdì, nonostante la Bank of Japan avesse portato i tassi di interesse ai massimi da 30 anni, toccando il minimo di 157,77 contro il dollaro, per poi rafforzarsi lunedì e martedì. L’ultima quotazione era a 156,27. Katayama ha spiegato che le oscillazioni della valuta giapponese non riflettono i fondamentali economici, definendole di natura «speculativa».
In Corea del Sud, il Kospi è salito dello 0,43%, mentre il Kosdaq, più esposto alle small cap, ha ceduto lo 0,79%. Le azioni del gruppo cantieristico Hanwha Ocean sono balzate del 10% dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che la società collaborerà con la Marina degli Stati Uniti per la costruzione delle nuove fregate.
I nuovi titoli cinesi hanno acceso il mercato di Hong Kong nel giorno del debutto: QingSong Health Corporation e Nuobikan Artificial Intelligence Technology hanno messo a segno rialzi rispettivamente del 134% e del 323%, dopo ipo di dimensioni contenute ma molto richieste.
L’offerta di QingSong Health Corporation a Hong Kong ha registrato una domanda travolgente, con il lotto destinato agli investitori locali sottoscritto 1.421 volte, secondo i documenti di Borsa, raccogliendo quasi 602 milioni di dollari di Hong Kong (circa 77 milioni di dollari Usa). Nuobikan ha visto la tranche pubblica di Hong Kong sottoscritta 188,74 volte, raccogliendo 303 milioni di dollari di Hong Kong.
Lunedì, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,64%, registrando la terza seduta positiva consecutiva. Il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,47%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo dello 0,52%.
Il prezzo dell’oro è salito martedì a un nuovo record sopra i 4.508 dollari l’oncia, segnando la 50ª seduta record dell’anno, sostenuto dalle aspettative di una politica monetaria statunitense più accomodante e dal crescere delle tensioni geopolitiche. I mercati scontano attualmente due tagli dei tassi da 25 punti base da parte della Federal Reserve il prossimo anno, in un contesto di inflazione in rallentamento e mercato del lavoro in raffreddamento.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sulla stima del Pil del terzo trimestre, attesa più tardi in giornata, che potrebbe offrire ulteriori indicazioni sulla salute dell’economia Usa e sul probabile percorso della Fed. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno intensificato il blocco navale del Venezuela con il sequestro di una seconda petroliera sabato e l’inseguimento attivo di una terza. Dall’inizio dell’anno, il metallo prezioso è balzato del 70%, avviandosi verso la migliore performance annuale dal 1979, sostenuto anche da forti acquisti delle banche centrali e da flussi costanti negli etf. (riproduzione riservata)