Hong Kong è il listino che soffre di più alle ore 7:20 italiane cede l'1,43% anche a causa di una sessione ritardata per un tifone in arrivo. Ma a perdere maggiormente sono i titoli del settore finanziario e tecnologico, colpiti dalla nuova politica di Pechino di controlli severi in vista di un'economia più equa. E infatti il colosso Ping An cede il 5,18%, Alibaba Health il 4,5% e Alibaba Holding il 3,7%, Tencent il 2,6%, Xiaomi il 2,5%.
Il Nikkei è in rosso per lo 0,2%, Shanghai ha invece appena ritrovato la parità dopo una sessione incerta. L'oro sale dello 0,13% 1.762 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano lascua sul terreno lo 0,12% restando sopra 80 dollari il barile (80,5). Il dollaro scivola, con l'euro che guadagna lo 0,16% a 1,155, lo yen sale dello 0,10% a 113,5, la sterlina dello 0,18% a 1,38. Il T bond è tornato all'1,58% dall'1,61% di ieri con i futures su Wall Street per ora sotto la parità, in attesa della stagione degli utili.
La stretta sul settore immobiliare in Cina ha portato Evergrande a non onorare altre tre cedole e ieri Sinic Holdings è diventata l'ultima società del mattone ad avvertire di un imminente default. Intanto l'avanzo commerciale del Paese è stato pari a 66,76 miliardi di dollari a settembre, molto al di sopra del consenso di mercato per 46,8 miliardi di dollari e rispetto a un avanzo di 35,45 miliardi nello stesso mese dell'anno precedente. È stato il più grande surplus commerciale dallo scorso dicembre. Le esportazioni sono cresciute del 28,1% rispetto all'anno precedente a un record di 305,7 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono aumentate a un più debole 17,6%. L'avanzo commerciale con gli Stati Uniti è aumentato a 42 miliardi di dollari dai 37,68 miliardi di dollari di agosto.
È probabile che Apple riduca i suoi obiettivi di produzione di iPhone 13 previsti per il 2021 di ben 10 milioni di unità a causa della prolungata carenza di chip. Il gruppo, spiega Bloomberg, prevede di produrre 90 milioni di nuovi modelli di iPhone negli ultimi tre mesi dell'anno, ma ora sta dicendo ai partner che la cifra sarà inferiore perché Broadcom e Texas Instruments stanno facendo fatica con le forniture. In Cina, Apple potrebbe dover affrontare più difficoltà a causa del giro di vite regolamentare di Pechino sul settore tecnologico e sui rapporti dellle società statali con i gruppi privati.
Secondio Jeffrey Halley, analista senior di mercato per l'area Asia Pacifico di Oanda, "i timori di inflazione sono persistiti durante la notte e questo sta pesando ancora una volta sulle azioni, che sono preoccupate per l'inizio della stagione degli utili del terzo trimestre degli Stati Uniti, guidata da JP Morgan. I mercati osserveranno con grande attenzione le prospettive del quarto trimestre e del 2022 dei colossi societari. Soprattutto è se le loro prospettive sono ridotte a causa dei problemi nella catena di approvvigionamento, dell'aumento dell'inflazione e dei costi di finanziamento e dell'aumento dell'energia". (riproduzione riservata)