La crisi del settore immobiliare continua a preoccupare il governo cinese che sta elaborando il progetto di un mega fondo di salvataggio per le società più indebitate a partire da Evergrande, zavorrata da 305 miliardi di dollari di debiti. Ora emerge che la Banca centrale cinese, direttamente coinvolta nel progetto, emetterà mille miliardi di yuan (148 miliardi di dollari) in prestiti per salvare gli sviluppi immobiliari in stallo, dal momento che il mattone incide per il 28% del Pil della seconda maggiore economia al mondo. Lo riporta giovedì il Financial Times.
La cifra di 148 miliardi di dollari rappresenta oltre tre volte la potenza di fuoco di cui si era discusso fino a qualche giorno fa, del resto la stessa Evergrande deve gestire la ristrutturazione di un debito pari al doppio dei fondi immaginati. Il governo sta infatti cercando in questo modo di placare gli acquirenti di case che hanno deciso di non pagare più le rate dei mutui dopo lunghi ritardi nella costruzione degli edifici dal momento che le società costruttrici faticano nei lavori a causa dei forti debiti.
La notizia per ora non sta facendo correre le borse, alle ore 7:05 italiane l'Hang Seng cede lo 0,35%, Shanghai sale dello 0,54%, il Nikkei guadagna lo 0,25% il giorno dopo il rialzo della Fed di 75 punti base per la seconda volta nel 2022. L'oro si rinforza dello 0,86% a 1.733 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano guadagna l'1% a 98,18 dollari il barile. Euro poco mosso a 1,0202, rally dello yen dello 0,8% a 135,5, laterale la sterlina a 1,2163. Il T bond Usa decennale, nel frattempo, scambia al 2,79%, mentre i futures su Wall Street, dopo la corsa di mercoledì, sono in rosso per lo 0,4% in media.
Il settore immobiliare cinese rappresenta circa un terzo della produzione totale nella seconda economia più grande del mondo. La prolungata flessione del comparto è stata una causa portante, insieme ai continui lockdown da Covid-19 in tutto il Paese, per cui la crescita è rallentata nel secondo trimestre fino a scendere allo 0,4% su base annua.
La People's Bank of China emetterà inizialmente circa 200 miliardi di yuan di prestiti con un interesse ridotto, addebitando circa l'1,75% all'anno alle banche commerciali statali, secondo quanto scrive il FT. In base al piano, recentemente approvato dal Consiglio di Stato cinese, le banche utilizzeranno le linee di liquidità della PBoC insieme ai propri fondi, prestati a tassi di mercato, per rifinanziare i progetti immobiliari in stallo.
Il presidente cinese Xi Jinping ha spiegato che il Paese sta affrontando rischi e sfide complessi, a livello nazionale e internazionale. La Cina sta entrando in una nuova fase che offre opportunità strategiche, anche se devono essere affrontati problemi sempre più complicati, ha detto Xi in un discorso ai leader del governo locale. Il prossimo 20° Congresso del Partito definirà gli obiettivi di sviluppo e le principali politiche per i prossimi cinque anni o più, ha affermato il presidente. Lo stesso Xi e il presidente Usa Joe Biden dovrebbero parlarsi al telefono giovedì in mezzo a una tensione bilaterale sempre più acuta, anche sul fronte di Taiwan e della posizione della Cina a fianco della Russia nella guerra in Ucraina.
Una delle fonti di tensione fra Usa e Cina è anche la possibile espulsione delle società cinesi da Wall Street che non si dimostrano perfettamente compliant alle regole della Sec sulla trasparenza dei dati. I funzionari di entrambi i Paesi devono raggiungere un accordo "molto presto" sull'accesso ai documenti di revisione per le società cinesi evitando di essere espulse dalle borse americane, ha affermato il presidente della Commissione per i titoli e i cambi Gary Gensler. Si tratta di circa 200 aziende coinvolte, spiega Bloomberg.
Una legge americana firmata nel 2020 dall'ex presidente Trump potrebbe costringere quelle società a lasciare il Nasdaq e la Borsa di New York già nel 2024, se gli ispettori non avranno accesso a tutti i dati. Gensler ha affermato che il termine del 2024 potrebbe anche essere anticipato al 2023 date le tensioni in corso. (riproduzione riservata)