L’Asia parte bene, giovedì, poi tira il freno grazie anche a prese di profitto, soprattutto dopo i record plurimi del Giappone. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei perde l’1,33%, Hong Kong lo 0,5% e Shanghai lo 0,3%. I futures sul Nasdaq, intanto, si muovono sotto la parità.
Gli investitori puntano su un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve il mese prossimo. L’attenzione è rivolta anche all’Australia, dopo che il tasso di disoccupazione del Paese è sceso al 4,2% a luglio, in linea con le stime degli economisti intervistati da Reuters.
L’indice Shanghai Composite è salito dello 0,5% giovedì (prima di ritracciare), superando quota 3.700, avvicinandosi ai massimi da agosto 2015, sostenuto dal clima positivo generato dai segnali incoraggianti nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. Gli investitori scommettono inoltre su nuove misure di stimolo da parte di Pechino per sostenere la crescita e attenuare l’impatto dei dazi Usa, mentre le attese per ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed alimentano l’appetito per il rischio a livello globale. L’attenzione si concentra ora sugli incontri tra i negoziatori commerciali statunitensi e cinesi, previsti nei prossimi due o tre mesi, che potrebbero definire il futuro dei rapporti economici bilaterali.
Il Bitcoin ha superato quota 123.000 dollari giovedì, aggiornando il record storico, spinto dalla crescente adozione da parte di investitori istituzionali e dalle aspettative di una politica monetaria più espansiva. Un ordine esecutivo dell’amministrazione Trump emanato la scorsa settimana ha aperto la strada all’inclusione degli asset crypto nei piani pensionistici 401(k), segnalando un orientamento regolamentare più favorevole negli Stati Uniti.
Allo stesso tempo, sono aumentate le scommesse su un nuovo ciclo di tagli dei tassi da parte della Fed, complice l’ultimo dato sull’inflazione statunitense (CPI), che ha attenuato i timori di rincari dovuti ai dazi e i segnali di un raffreddamento del mercato del lavoro. I mercati attribuiscono quasi per certo un taglio di 25 punti base a settembre, con alcuni economisti che ipotizzano una mossa più ampia da 50 punti. A sostenere la corsa del Bitcoin hanno contribuito anche continui afflussi verso Etf e gli acquisti da parte di società quotate, seguendo l’esempio della software house MicroStrategy, fortemente esposta alla criptovaluta. Dall’inizio dell’anno, il Bitcoin segna un rialzo del 28%.
Le azioni del colosso tech cinese Tencent sono salite di oltre il 2% nelle prime battute di giovedì, dopo i risultati trimestrali pubblicati mercoledì, superiori alle attese.
Il colosso tecnologico cinese ha registrato nel secondo trimestre un aumento del 15% su base annua dei ricavi, trainato dall’ottima performance della divisione gaming e dagli investimenti nell’intelligenza artificiale. I ricavi del trimestre sono stati pari a 184,504 miliardi di yuan (25,7 miliardi di dollari), contro i 161,117 miliardi dello stesso periodo del 2024. (riproduzione riservata)