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Cina in rosso, il governo taglia il costo dell’energia ai data center AI fino al 50%. Non per i chip Nvidia. Che cosa accade

04 novembre 2025, 07:30 Ultimo aggiornamento: 07:44

Asia in rosso, martedì 4 novembre, complice la Fed che non pare più intenzionata a tagliare i tassi a dicembre. Intanto in Cina il governo, in totale silenzio, sta facendo crescere i propri chip in alcune aree caratterizzate da costi competitivi

Asia in deciso rosso martedì 4 novembre, complice la Fed. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei cede l’1,46%, Hong Kong lo 0,8% così come Shanghai, mentre lo yen sale dello 0,4% a 153,57 e i futures sul Nasdaq vedono nero (-1,25%)

Perche si sta deteriorando il sentimenti? Lunedì, alcuni funzionari della Federal Reserve hanno espresso cautela e non hanno sostenuto un ulteriore allentamento monetario a dicembre. Questo dopo il taglio dei tassi della scorsa settimana, che il governatore Jerome Powell ha indicato come possibile ultimo taglio dell'anno. I mercati ora scontano nei prezzi una probabilità del 65% di un taglio dei tassi a dicembre, in calo rispetto a oltre il 90% di una settimana fa. Gli investitori stanno monitorando attentamente i prossimi dati sugli stipendi negli Stati Uniti per comprendere meglio il percorso di politica monetaria della Fed.

La Cina sovvenziona le bollette per AI fino al 50%

La Cina ha aumentato le sovvenzioni che riducono fino alla metà le bollette energetiche dei maggiori data center del Paese, una mossa per sostenere l’industria dei semiconduttori e rafforzare la competizione con gli Stati Uniti nel campo dell’intelligenza artificiale.

Secondo quanto scrive l’FT, le amministrazioni locali hanno potenziato gli incentivi destinati a gruppi tecnologici come ByteDance, Alibaba e Tencent, colpiti dall’aumento dei costi elettrici in seguito al divieto imposto da Pechino sull’acquisto dei chip AI di Nvidia. Le agevolazioni arrivano dopo le lamentele di diverse big tech all’autorità di vigilanza, che hanno segnalato l’aumento dei costi operativi derivante dall’uso di semiconduttori domestici prodotti da Huawei e Cambricon, meno efficienti dal punto di vista energetico rispetto a quelli del colosso statunitense.

Sussidi solo per i chip cinesi, non quelli di Nvidia

Le province con forte concentrazione di data center, come Gansu, Guizhou e la Mongolia Interna, hanno reagito offrendo sussidi fino al 50% sulle bollette elettriche per le strutture che utilizzano chip cinesi. I data center basati su componenti esteri, come quelli Nvidia, non possono beneficiare di tali agevolazioni.

I chip AI di Nvidia consumano fino al 50% in meno

La mossa conferma la strategia di Pechino di ridurre la dipendenza tecnologica da Nvidia e potenziare la produzione interna di semiconduttori, considerata cruciale nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Secondo gli esperti, per generare la stessa capacità di calcolo, l’energia necessaria ai chip cinesi di ultima generazione è superiore del 30-50% rispetto a quella richiesta dal modello Nvidia H20. Per compensare le minori prestazioni, Huawei ha scelto di combinare i propri chip Ascend 910C in cluster più ampi, soluzione che però incrementa ulteriormente i costi operativi.

Nonostante i maggiori consumi, la rete elettrica centralizzata cinese resta più economica e, in molti casi, più «verde» rispetto a quella statunitense, senza segnali di carenza nell’immediato. Le province ricche di risorse energetiche come Gansu, Guizhou e l Mongolia Interna si sono trasformate in poli strategici per i cluster di data center, innescando una competizione tra governi locali per attrarre i progetti più grandi, anche attraverso incentivi e sconti energetici.

Secondo L’FT, alcuni di questi contributi sono sufficienti a coprire un anno di costi operativi di un data center. Il costo industriale dell’elettricità in queste province è già inferiore del 30% rispetto alle aree costiere più sviluppate e, con le nuove sovvenzioni, scenderà a circa 0,4 yuan (5,6 centesimi di dollaro) per kWh, contro una media di 9,1 centesimi negli Stati Uniti, secondo i dati dell’Us Energy Information Administration.

Negli USA, il costo dell’elettricità varia da Stato a Stato per effetto di una rete frammentata, mentre gruppi come Meta e xAI di Elon Musk stanno costruendo impianti di generazione propri vicino ai data center per ridurre la bolletta energetica. (riproduzione riservata)



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