L’Asia viaggia in rosso, martedì 11 giugno, appesantita dalla Cina e in attesa dei meeting della Fed e della BoJ sui tassi. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei è sulla parità, Hong Kong cede l’1,5%, Shanghai l’1%, mentre l’euro scambia stabile a 1,077 e lo yen cede lo 0,15% a 157,18. I mercati comprano T bond, l’emissione decennale Usa vede il rendimento scendere dal 4,47% di inizio sessione al 4,45%, mentre i futures sul Nasdaq sono deboli.
I mercati in Cina soffrono e scendono ai livelli di aprile per i rinnovati timori legati alla debolezza del settore immobiliare e per le prospettive di crescita incerte. E infatti Dexin China Holdings è stata liquidata dal tribunale di Hong Kong, scrive Bloomberg, andando ad allungare la lista delle società del mattone in crisi, incapaci di ripagare i debiti scaduti.
In ribasso anche i titoli legati ai produttori di veicoli elettrici in attesa della decisione della Commissione Europea sui dazi, prevista per questa settimana, mentre le società legate al turismo scendono dopo una poco brillante domanda di viaggi durante il Dragon Boat Festival.
«L'indice Hang Seng rimane debole, gli operatori desiderano vedere maggiori prove di una tendenza di ripresa, ma gli ultimi dati restano contrastanti più che rassicuranti», il commento di IG Asia . «Questa settimana gli occhi saranno puntati sui dati sull’inflazione della Cina, dove la crescita positiva dei prezzi al consumo potrebbe riflettere una stabilizzazione della domanda interna». La fiducia delle imprese australiane è girata in negativo a maggio, suggerendo che gli elevati tassi di interesse e il peggioramento delle prospettive dei consumatori stanno pesando sul settore aziendale.
I trading desk più importanti di Wall Street, da JPMorgan a Citigroup stanno esortando gli investitori a prepararsi a un potenziale scossone sul mercato azionario dopo i dati in arrivo sui prezzi al consumo negli Usa e la decisione della Fed sui tassi, entrambi previsti per mercoledì. Gli economisti prevedono che la Federal Reserve manterrà fermo il costo del denaro, ma emerge meno certezza sulle proiezioni dei tassi. Il 41% degli economisti si aspetta che il board segnali due tagli nel dot plot, mentre un altro 41% ritiene che le previsioni mostreranno al massimo uno o nessun taglio.
Secondo Morgan Stanley, «eventuali dati sull’inflazione in calo probabilmente non spingeranno la Fed ad agire prima di settembre». Gli investitori si stanno inoltre preparando per il meeting della Banca del Giappone, venerdì. Le attese sono che la BoJ discuterà del taglio degli acquisti di obbligazioni durante l'incontro, con alcuni economisti che prevedono che la banca centrale getterà anche le basi per aumentare il costo del denaro a luglio.
Lunedì 10 giugno l'indice S&P 500 è salito dello 0,3% chiudendo a un nuovo massimo storico a 5,360 punti. Nvidia ha iniziato le negoziazioni dopo un frazionamento azionario di 1 a 10, mentre Apple è scesa nonostante abbia illustrato le nuove funzionalità di intelligenza artificiale. Anche i fornitori del gruppo sono scesi dopo che l’ultima piattaforma di AI di Apple è stata considerata deludente. Elon Musk ha detto che bandirà i dispositivi Apple dalle sue società se il software di intelligenza artificiale OpenAI fosse artificiale fosse integrato nel sistema operativo, definendo l’aggregazione un rischio per la sicurezza.
Oltre il 60% degli operatori di mercato intervistati nell’ultimo sondaggio MLIV Pulse di Bloomberg prevede che a luglio le azioni di Wall Street batteranno il T bond. Questa risposta ha toccato un livello così alto solo tre volte nella storia del sondaggio, avviato ad agosto 2022. (riproduzione riservata)