Cina in rosso, lunedì 27 marzo, complici i dati macro poco entusiasmanti. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,5%, Hong Kong cede lo 0,9%, e Shanghai lo 0,85%. A premere sui listini le tensioni sulle turbolenze bancarie e il rischio crescente di una recessione negli Stati Uniti.
Nel frattempo, la responsabile Fmi, Kristalina Georgieva, ha detto durante il fine settimana che la Cina sta mostrando segni di una robusta ripresa economica ma che i rischi per la stabilità finanziaria sono aumentati a livello globale.
L’oro cede lo 0,5% a 1.974 dollari l’oncia, il petrolio Wti americano sale dello 0,25% a 69,43 dollari il barile, le valute sono stabili (euro a 1,0766, yen a 130,82, sterlina a 1,2234), il T bond Usa cennale rende il 3,389%, mentre i fututerssu Wall Street viaggiano positivi (+0,4% in media).
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Secondo il National Bureau of Statistics of China, i profitti del settore industriale sono crollati del 22,9% su base annua a 887,2 miliardi di yuan nei primi due mesi del 2023 dal momento che l'attività ha faticato a riprendersi dal crollo causato dai lockdown per Covid.
Tra i 41 settori esaminati, 28 hanno registrato un calo degli utili, vale a dire computer e altre apparecchiature elettroniche (-77,1%), fusione e laminazione di metalli non ferrosi (-57,2%), prodotti chimici (-56,6%), automobili (-41,7%), prodotti minerali non metalliferi (-39,2%), tessile (-37,1%), industria manifatturiera (-8,9%), industria agroalimentare (-6,3%) e industria del carbone e del lavaggio (-2,3%).
Taiwan e Honduras hanno posto fine a oltre 80 anni di relazioni diplomatiche dopo che il Paese centroamericano ha dichiarato di riconoscere ora l'isola come parte della Cina. Cina e Honduras stabiliranno relazioni diplomatiche a livello di ambasciatori con effetto immediato, ha detto Pechino.
Taiwan ha ribattuto che la decisione dell'Honduras è deplorevole e dolorosa e l'ha collegata alla promessa di sostegno finanziario dalla Cina. L'Honduras non ha menzionato le ragioni alla base della scelta o alcun aiuto finanziario. La mossa significa che Taiwan ora ha relazioni diplomatiche ufficiali complete con solo 13 Paesi, sottolinea Bloomberg.
Il presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis Neel Kashkari ha affermato nel weekend che le recenti turbolenze bancarie hanno aumentato il rischio di una recessione negli Stati Uniti, ma che è troppo presto per giudicare cosa significhi per l'economia e la politica monetaria.
Le sue osservazioni sono state più prudenti di quelle di tre funzionari della Fed che hanno parlato venerdì, secondo cui l'inflazione rimane la massima priorità e potrebbe giustificare un ulteriore inasprimento della politica moentaria. Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di espandere una linea di prestito di emergenza della Federal Reserve per le banche in modo da dare a First Republic Bank più tempo per sostenere il proprio bilancio.