Cina al rimbalzo, oggi, grazie alle buone notizie sul fronte economico. Alle ore 7:10 italiane l'Hang Seng sale dell'1,43%, Shanghai dello 0,31%, sottotono il Nikkei (-0,18%) dal momento che la spesa delle famiglie giapponesi è diminuita per il quarto mese consecutivo. Oro stabile a 1.790 dollari l'oncia, petrolio Wti americano in corsa (+0,97%) a 80,23 dollari il barile, valute laterali. L'euro passa di mano a 1,13, lo yen a 115,91, la sterlina a 1,3547. Il T bond decennale Usa rende l'1,726%, mentre i futures su Wall Street sono tornati positivi in media dello 0,2% dopo una sessione volatile.
A trainare gli acquisti in Cina, la speranza che Pechino adotti una politica proattiva per stabilizzare la crescita economica, ma anche l'indiscrezione, pubblicata da Redd, provider finanziario di data, che il governo intende escludere il debito maturato dall'acquisizione di asset in difficoltà nel calcolare la conformità dei gruppi immobiliari rispetto alle cosiddette "tre linee rosse".
La politica delle "tre linee rosse" limita la quantità di nuovi prestiti che i gruppi del mattone possono raccogliere ogni anno ponendo limiti ai loro rapporti di indebitamento. I governi locali, tra cui Shanghai e Guangdong, hanno tenuto rispettivi incontri con le società statali immobiliari la scorsa settimana, ha aggiunto Redd, dopo che il governo ha chiesto alle società a metà dicembre di acquisire attività da 11 gruppi privati con problemi di liquidità per alleviare il loro stress finanziario. Sulla lista delle società in via di default vi sono Evergrande (il secondo maggiore gruppo immobiliare in Cina), Shimao e Guangzhou R&F Properties.
Sul fronte geopolitico, aumentano le tensioni fra le due super potenze al mondo. Secondo Reuters, in queste ore Stati Uniti e Giappone hanno espresso forte preoccupazione per la crescente potenza della Cina e si sono impegnati a lavorare insieme per respingere i tentativi di destabilizzare l'area (si vedano anche le minacce di Pechino di invadere Taiwan).
I commenti dei due alleati arrivano da una dichiarazione congiunta che ha seguito una riunione virtuale dei rispettivi ministri degli esteri e della difesa. Nel loro incontro, i ministri hanno espresso preoccupazione per il fatto che gli sforzi della Cina "per minare l'ordine basato sulle regole" hanno presentato "sfide politiche, economiche, militari e tecnologiche per la regione e per il mondo", secondo quanto riportato nella dichiarazione congiunta. I ministri hanno anche affermato di avere "preoccupazioni serie e continue" sulle questioni relative ai diritti umani nelle regioni cinesi dello Xinjiang e di Hong Kong e hanno sottolineato l'importanza della pace e della stabilità nello stretto di Taiwan.
La spesa delle famiglie in Giappone è diminuita inaspettatamente dell'1,3% in termini reali lo scorso novembre, dopo un calo dello 0,6% un mese prima e sotto le attese per un incremento dell'1,6%. E' stato il quarto mese consecutivo di calo dei consumi personali, tra le preoccupazioni per la rapida diffusione del ceppo Omicron che potrebbe ostacolare la ripresa economica nell'ultimo trimestre del 2021. (riproduzione riservata)