L’Asia apre bene la settimana, lunedì 20 febbraio alle ore 7:20 italiane il Nikkei è sopra la parità, l’Hang Seng sale dell’1,05% e Shanghai del 2% circa. L’oro viaggia laterale a 1.852 dollari l’oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,7% a 76,87 dollari il barile.
Lo strategist di Goldman Sachs, Kinger Lau, scrive in una nota diffusa domenica notte che l’indice Msci China potrebbe essere alla fine dell’anno il 24% sopra i livelli attuali.
Poco mosse le maggiori valute, l’euro a 1,0694, lo yen a 134,08, la sterlina a 1,2042 mentre i futures su Wall Street sono sopra la parità in una giornata in cui le borse Usa sono chiuse per festeggiare il President’s Day.
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I rapporti tra Stati Uniti e Cina hanno registrato un peggioramento nel fine di settimana: l’incontro tra i capi della diplomazia tenutosi domenica a Monaco si è concluso senza passi in avanti di rilievo sui temi che dividono i due Paesi. I cinesi hanno declassato il meeting ad una semplice contatto, mentre il segretario di Stato Anthony Blinken, nel briefing con la stampa ha accusato Pechino di avere allo studio un nuovo invio di armi alla Russia.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha messo infatti in guardia il massimo diplomatico cinese dal fornire armi all'invasione russa dell'Ucraina e lo ha rimproverato per un presunto pallone spia cinese che ha acuito le tensioni tra le due maggiori economie al mondo.
Blinken ha detto al consigliere di Stato cinese Wang Yi a Monaco che gli Stati Uniti posseggono informazioni che la Cina sta valutando se fornire assistenza alla Russia, comprese armi. Alla stessa conferenza, Wang ha affermato che la decisione di Joe Biden di abbattere il pallone sopra lo spazio aereo statunitense è stata «quasi isterica» e ha affermato che la Cina e l'Unione europea dovrebbero prepararsi per un incontro dei rispettivi leader.
I monitor atomici internazionali in Iran hanno rilevato l'uranio arricchito a livelli appena inferiori a quelli necessari per realizzare un'arma nucleare. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica sta cercando di chiarire come l'Iran abbia accumulato uranio arricchito all'84% di purezza, appena il 6% in meno rispetto a quanto necessario per un'arma.
Nel frattempo, lunedì la Corea del Nord ha lanciato una raffica di sospetti missili balistici, meno di due giorni dopo che Pyongyang ha inviato un razzo a lungo raggio progettato per atterrare negli Stati Uniti.
La People's Bank of China (PBoC) ha lasciato invariati i tassi per il sesto mese consecutivo al fixing di febbraio. Il prime rate a un anno (LPR), utilizzato per i prestiti alle imprese e alle famiglie, è stato mantenuto al 3,65%, mentre il tasso quinquennale, di riferimento per i mutui, è fermo al 4,3%.
La scorsa settimana la Banca centrale ha mantenuto stabile il tasso ufficiale a medio termine al 2,75%, aggiungendo più liquidità nel sistema finanziario per soddisfare un rimbalzo della domanda di prestiti dopo che il Paese ha allentato le severe misure sul Covid.
L'indebitamento delle aziende è aumentato a gennaio dopo che la PBoC ha esortato le banche a contribuire a sostenere la ripresa, ha scritto Bloomberg. I consumatori, nel frattempo, sono rimasti cauti e si sono affrettati a rimborsare anticipatamente i mutui. La Cina ha tagliato entrambi i tassi l'ultima volta lo scorso agosto per stimolare l'economia. (riproduzione riservata)