Le borse cinesi aprono male la settimana, alle ore 7:05 italiane di lunedì 11 luglio l'Hang Seng perde il 2,77%, Shanghai l'1,45% mentre il Nikkei sale dell'1,2% dopo elezioni in Giappone che hanno visto confermato e rinforzato il partito di governo Liberal Democratico e il partner di coalizione Komeito alla camera alta in una vittoria che segnala stabilità politica a lungo termine. Le elezioni si sono svolte due giorni dopo l'assassinio dell'ex primo ministro Shinzo Abe, ampiamente considerato una figura chiave nel partito al governo.
L'oro cede lo 0,13% a 1.740 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano quasi l'1% a 103,84 dollari il barile, mentre il gas naturale negli Usa balza del 5,2% a 5,6 dollari per timori che ora la Russia chiuda Nord Stream 1 e l'invio di energia all'Europa.
E' super dollaro: l'euro perde lo 0,36% a 1,0151, lo yen lo 0,67% a 137 e la sterlina lo 0,4% a 1,1986, mentre il rendimento del T bond scende dal 3,10% al 3,08% con i futures su Wall Street in forte calo (Nasdaq -0,9%) in attesa delle trimestrali questa settimana, per timore di una recessione dietro l'angolo.
La prima cattiva notizia che lunedì arriva dalla Cina è che le autorità di regolamentazione del mercato hanno imposto sanzioni ad Alibaba (-6%) e Tencent (-3,4%) per non aver rispettato le regole anti-monopolio sulla divulgazione delle transazioni.
La seconda cattiva notizia riguarda il fatto che l'aumento dei casi di virus in tutta la Cina e la scoperta di una nuova sottovariante Omicron a Shanghai hanno sollevato timori sul potenziale lockdown di ampie aree del Paese. A questo si aggiunga che dopo due anni tutti i casinò di Macao sono stati chiusi per Covid. Inoltre, gli investitori hanno valutato i dati pubblicati durante il fine settimana che indicano un'inflazione leggermente più alta del previsto a giugno, anche se sotto il target della Banca centrale cinese del 3%.
Lunedì i futures sul gas naturale degli Stati Uniti sono balzati del 5% a circa 6,35 dollari, toccando il massimo di oltre una settimana, dal momento che il più grande gasdotto che trasporta gas russo in Germania interromperà i flussi per dieci giorni per una manutenzione programmata, ma i mercati sono preoccupati la chiusura potrebbe essere prolungata a causa della guerra in Ucraina.
Il gasdotto Nord Stream 1, che trasporta 55 miliardi di metri cubi all'anno di gas dalla Russia alla Germania, sarà sottoposto a manutenzione dall'11 al 21 luglio. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto le affermazioni che la mossa potrebbe essere motivata politicamente e ha insistito sul fatto che la chiusura per manutenzione sia un regolare evento programmato.
A giugno la Russia ha tagliato i flussi al 40% della capacità totale del gasdotto, citando il ritardo nella restituzione delle apparecchiature in manutenzione (la Germania ha mandato la turbina ad aggiustare in Canada che la sta trattenendo causa sanzioni). Nel frattempo, anche i segnali di una forte domanda statunitense di gas naturale hanno sostenuto i prezzi, con Refinitiv che prevede che la domanda media statunitense, comprese le esportazioni, salirà a 99 miliardi cubici (bcfd, billion cubic feet per day) questa settimana a causa del clima caldo. (riproduzione risevata)