Un nuovo sondaggio pubblicato suggerisce che il partito Liberal Democratico al governo in Giappone manterrà la maggioranza alla Camera bassa alle elezioni di domenica. E questo, assieme alla buona chiusura ieri di Wall Street, fa balzare il Nikkei dell'1,8%. Nel frattempo la Banca centrale cinese ha iniettato quasi 30 miliardi di dollari di liquidità nel sistema anche per sostenere un'altra società che fallisce, Modern China, uno sviluppatore immobiliare come Evergrande. Quest'ultima si trova davanti ad un altro ultimatum sui pagamenti, venerdì 29 ottobre, in relazione a una cedola su un bond in dollari non staccata un mese fa.
Alle ore 7:20 italiane l'Hang Seng perde non a caso lo 0,3%, Shanghai è appena sopra la parità, mentre l'oro viaggia debole a 1.804 dollari l'oncia e il petrolio Wti americano a 83,84 dollari il barile. L'euro passa di pano a 1,1602, lo yen cede lo 0,2% a 113,95, la sterlina viaggia laterale a 1,3760. Sale all'1,64% il rendimento del T bond Usa decennale, con i futures su Wall Street tonici per quanto riguarda il Nasdaq (+0,5%), positivi gli altri.
"Il nervosismo del settore immobiliare cinese continua a perseguitare l'Asia", scrive oggi Jeffrey Halley, analista di mercato senior per l'area Asia Pacifico, di Oanda. "Modern Land (China) è diventato il quarto gruppo cinese a essere inadempiente ieri su un'obbligazione di debito estero. Sebbene l'importo sia modesto, le preoccupazioni in corso sul mattone in Cina sembrano pesare oggi sul sentiment in Asia". Evergrande, il centro della tempesta immobiliare, deve affrontare la scadenza di venerdì "e i nervi saranno tesi finché non effettuerà o non effettuerà il pagamento", aggiunge Halley.
Questo ha messo in secondo piano nel Far East il fatto che Tesla ha raggiunto una valutazione di mille miliardi di dollari dopo che il titolo ha chiuso in rialzo del 12,60% grazie alla vendita di 100mila veicoli a Hertz. La vendita, per 4,4 miliardi, ha aggiunto oltre 100 miliardi di capitalizzazione di mercato al titolo.
Halley si aspetta ora un altro taglio delle riserve bancarie (RRR) a novembre, "probabilmente non accadrà fino a dopo la riunione del Comitato centrale, che si terrà tra l'8 e l'11 del prossimo mese. La Banca centrale cinese sembra contenta di calmare i mercati in questo modo, per ora, sostenendo che sta aiutando a coprire l'emissione del debito del governo locale e il pagamento delle tasse trimestrali", aggiunge l'analista.
Lo sviluppo, intanto, della variante delta del Covid anche nella seconda maggiore economia al mondo, nonostante la politica di stretta sorveglianza, suggerisce che, ragiona Halley, se i contagi continuerannno a diffondersi rapidamente, potrebbero seguire alcuni importanti lockdown. "Ciò complicherebbe uno scenario già da incubo per le catene di approvvigionamento globali sotto stress dai tagli al consumo energetico della Cina", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)