La crescita cinese delude e manda l'Asia in rosso. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,23%, Hong Kong lo 0,6% e Shanghai lo 0,4%, mentre l'oro scambia a 1.768 dollari l'oncia e il petrolio Wti americano si porta ai massimi dal 2014 (83,49%, +1,5%). E' super dollaro, che sale in media dello 0,15% sulle maggiori valute, con l'euro che passa di mano a 1,1580, lo yen a 114,32, la sterlina a 1,3727. Vendite secche sul T bond Usa decennale, il cui rendimento passa dall'1,575% all'1,6%, mentre i futures su Wall Street viaggiano in calo in media dello 0,2%. In forma il Bitcoin, in attesa del via libera di un cripto-Etf negli Usa sale del 5% circa a 62.269 dollari.
Nel terzo trimestre dell'anno il prodotto interno lordo in Cina è cresciuto del 4,9% rispetto al 2020, ha detto lunedì l'Ufficio nazionale di statistica, in calo rispetto al 7,9% riportato nei tre mesi precedenti e rispetto a una previsione mediana del 5% in un sondaggio di Bloomberg su un panel di economisti.
La produzione industriale, sempre in Cina, è aumentata del 3,1% su base annua a settembre, al di sotto delle previsioni di mercato di un incremento del 4,5% e dopo un aumento del 5,3% nel mese precedente. E' il diciottesimo mese consecutivo di aumento, ma al ritmo più debole, tra restrizioni e chiusure a causa del Covid-19, persistenti carenze nei semiconduttori e misure per controllare l'elevato inquinamento. Nei primi nove mesi dell'anno la produzione industriale è cresciuta dell'11,8%.
Nel frattempo le vendite al dettaglio hanno superato le aspettative salendo del 4,4% a settembre rispetto alle previsioni per un +3,3% (+2,5% ad agosto). Intanto, il tasso di disoccupazione nelle città si è assestato al 4,9% e gli investimenti del terzo trimestre sono cresciuti del 7,3% rispetto alla stima del 7,9%. La palla passa ora alle autorità governative per avere indicazioni su potenziali azioni politiche. I mercati si aspettano un taglio delle riserve tecniche delle banche per aumentare i prestiti.
Sul fronte della bolla immobiliare il governatore della Banca popolare cinese, Yi Gang, ha detto che le autorità possono contenere i rischi posti all'economia e al sistema finanziario dal colosso Evergrande, 305 miliardi di dollari di debiti e divese cedole di bond in dollari non pagate nel corso dell'ultimo mese. I problemi del gruppo suscitano un po' di preoccupazione, ma "nel complesso, possiamo contenere il rischio di Evergrande", ha detto Yi.
"La maggior parte dei fattori (negativi) sono guidati dalle politiche... l'economia sta registrando molti punti deboli e questi ultimi non se ne andranno presto perché la nuova direzione di un'economia più equa resterà, non è transitoria", ha scritto Iris Pang, capo economista per l'area Great China di Ing.
La Cina, nel frattempo ha testato un missile ipersonico con capacità nucleare cogliendo di sorpresa l'intelligence statunitense, secondo quanto riportato dal Financial Times, citando cinque fonti anonime. Il fatto sarebbe avvenuto lo scorso agosto ma è emerso solamente ora.
L'esercito cinese avrebbe lanciato un razzo che trasportava un veicolo ipersonico (a velocità superiori a quelle del suono, oltre Mach 5) che ha volato attraverso lo spazio a bassa orbita, circondando il globo terrestre prima di dirigersi verso il suo obiettivo, che ha mancato di circa due dozzine di miglia.
"Il test ha mostrato che la Cina ha compiuto progressi sorprendenti sulle armi ipersoniche e si trova in una posizione molto più avanzata di quanto si rendessero conto i funzionari statunitensi", scrive il report citato dal quotidiano inglese. Anche Stati Uniti e Russia stanno sviluppando missili ipersonici e il mese scorso la Corea del Nord ha dichiarato di averne testato uno di nuova concezione. (riproduzione riservata)