La Cina ha dato il via, alle 12 locali (6 in Italia) di giovedì 4 agosto, alle più grandi esercitazioni militari mai fatte intorno a Taiwan in un crescendo di tensioni in risposta alla visita sull'isola della presidente della Camera Usa. Nancy Pelosi ha lasciato Taiwan ieri, su cui la Cina rivendica la giurisdizione da sempre.
Pechino ha inviato 27 aerei da guerra nella zona della difesa aerea dell'isola. Ventidue di questi hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan, un numero senza precedenti da quando l'isola ha iniziato a rilasciare pubblicamente informazioni sulle incursioni della Cina nell'area due anni fa.
Le borse in Asia viaggiano per ora positive, alle ore 7:05 italiane il Nikkei sale dello 0,6%, Hong Kong dell'1,5%, Shanghai dello 0,2%. L'oro guadagna lo 0,6% a 1.878 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano lo 0,25% a 90,90 dollari il barile, mentre le valute sono stabili attorno ai valori di chiusura di Wall Street. L'euro passa di mano a 1,0167, lo yen a 133,78, la sterlina a 1,2152. Il rendimento del T bond al 2,71% si muove laterale, mentre i futures sul Nyse sono in leggero calo dopo il rally della sessione precedente.
I media ufficiali ricordano che si tratta "di manovre militari e di addestramento su vasta scala" che includono lanci dal vivo di colpi di artiglieria e di missili in sei aree marittime off-limits a navigazione e sorvolo, in una prova di forza dell'esercito popolare di liberazione (Pla). Più aree sconfinano nelle acque territoriali e interne di Taiwan, oltre che nella zona economica esclusiva del Giappone. Sono stati segnalati anche carri armati cinesi a pochi chilometri dall'isola taiwanese di Kinmen.
L'emittente statale cinese CCTV ha avvisato che le esercitazioni sono iniziate e termineranno alle 04:00 ora locale di domenica. Includono il fuoco dal vivo sulle acque e nello spazio aereo che circonda Taiwan, ha aggiunto l'emittente televisiva.
Funzionari di Taiwan hanno affermato che le esercitazioni violano le regole delle Nazioni Unite, invadono lo spazio territoriale dell'isola e rappresentano una sfida diretta alla libera navigazione aerea e marittima.
La Cina sta conducendo esercitazioni sulle vie navigabili internazionali e sulle rotte aeree più trafficate e questo è un "comportamento irresponsabile e illegittimo", ha affermato il Partito Democratico Progressista (DPP) al governo di Taiwan.
Il portavoce del gabinetto di Taiwan, esprimendo una decisa condanna per le esercitazioni, ha anche affermato che i siti web del ministero della Difesa, del ministero degli Esteri e dell'ufficio presidenziale sono stati attaccati da hacker.
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha definito oggi le azioni statunitensi "maniacali, irresponsabili, estremamente irrazionali" e ha affermato che la Cina ha compiuto i "più grandi sforzi diplomatici" ma "non permetterà mai che i suoi interessi fondamentali vengano danneggiati". I commenti del ministro giungono all'indomani della contestata visita della speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan, che Pechino considera come suo territorio.
La Marina degli Stati Uniti ha affermato che la portaerei USS Ronald Reagan sta conducendo operazioni programmate nel Mar delle Filippine, nel Pacifico occidentale, un tratto di oceano che comprende le acque a sudest di Taiwan."La USS Ronald Reagan e il suo gruppo d'attacco sono nel Mar delle Filippine e continuano le operazioni programmate come parte della loro pattuglia di routine a sostegno di un Indo-Pacifico libero e aperto", ha detto un portavoce della settima flotta della Marina degli Stati Uniti, come riportato da Reuters. (riproduzione riservata)