MILANO (MF-NW)--Chiusura in rialzo per Piazza Affari (+0,86%) e le altre borse europee, insensibili alla parole arrivate dai banchieri centrali riuniti a Sintra. Christine Lagarde, in particolare, ha sottolineato che ancora non ci sono le condizioni per una pausa dei tassi di interesse.
Sul fronte macro, da segnalare anche che il sentiment dei consumatori tedeschi dovrebbe peggiorare nel mese di giugno, con l'indicatore sulla fiducia elaborato da Gfk che si è attestato a -25,4 punti rispetto al dato di maggio rivisto al ribasso da -24,2 punti a -24,4. Gli economisti si aspettavano un miglioramento più pronunciato della lettura, a quota -23 punti.
In Italia, invece, nel mese di giugno l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% del mese precedente.
E' proseguita, invece, ad aprile la fase di debolezza del fatturato dell'industria, con l'indice destagionalizzato che segna la seconda flessione congiunturale consecutiva. Al netto dei fattori stagionali, il fatturato dell'industria è diminuito dell'1,8% in termini congiunturali, registrando una dinamica negativa su entrambi i mercati (-2,5% sul mercato interno e -0,5% su quello estero).
Negli Usa, infine, nella settimana al 23 giugno l'indice che misura il volume delle richieste di mutui si è attestato a 216,1 punti, in rialzo del 3% rispetto ai 209,8 della settimana precedente.
A Piazza Affari in evidenza Tim (+3,51%), Stm (+2,89%) e Ferrari (+2,61%). Bene anche Prysmian (+3,11%), che ha rivisto gli obiettivi near-term di riduzione delle emissioni al 2030 e ha approvato i target net zero al 2050.
Più nel dettaglio Prysmian si impegna a ridurre le emissioni totali Ghg di Scope 1 e 2 del 47% entro il 2030 rispetto all'anno di riferimento 2019. L'azienda si pone, inoltre, l'obiettivo di ridurre le emissioni Ghg di Scope 3 del 28% e quelle Scope 1 e 2 del 47% entro il 2030, sempre rispetto all'anno di riferimento 2019.
In ordine sparso il comparto bancario Bene Banco Bpm (+1,06%) indicata da Jefferies come la top pick tra le banche di medio/piccole dimensioni. In luce pure Credem (+2,89%) in scia all'upgrade degli stessi analisti. In marginale ascesa B.Mps (+0,62%), Bper (+0,7%), Mediobanca (+0,23%). Piatte Intesa Sanpaolo (+0,08%) e Unicredit (-0,05%).
In rosso, infine, Iveco (-0,51%), Italgas (-0,46%) e Generali Ass. (-0,19%). In rally nel resto del listino Mittel (+7,58%) dopo che l'azienda ha perfezionato la cessione dell'intera partecipazione, pari al 60%, detenuta nel capitale di Gruppo Zaffiro a Sarafin ai fondi Eurizon Iter ed Eurizon Iter Eltif, gestiti da Eurizon Capital, per 42 mln di euro. Con l'operazione il gruppo ha realizzato una plusvalenza di 45,6 milioni di euro.