Il Ftse Mib archivia la seduta in frazionale rialzo (+0,14% a 30.450 punti), con gli operatori che rimangono in attesa della lettura di dicembre dell'indice sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, domani alle 14h30, importante indicatore per l'individuazione di un orizzonte temporale per i primi tagli dei tassi.
Dal punto di vista della crescita economica, in Francia la produzione industriale a novembre e' aumentata dello 0,5% su base mensile battendo il consenso degli economisti (+0,1% m/m). Negli Usa, il volume di richieste settimanali di mutui e' cresciuto del 9,9%, dopo il calo del 9,4% della settimana precedente.
A Piazza Affari, Finecobank chiude in rialzo del 2,36% a 13,87 euro dopo la pubblicazione della raccolta di dicembre e dell'intero 2023, mettendo a segno un nuovo record di clienti. Gli analisti di Jefferies confermano la raccomandazione hold e il target di 12,2 euro ed evidenziano i nuovi flussi di depositi.
Focus poi su Generali Ass., che archivia la seduta in rialzo dello 0,28% dopo essere salita al 100% di Generali China Insurance per circa 99 mln euro, un investimento strategico a lungo termine per l'espansione della rete distributiva in Cina, facendo leva sugli investimenti per la neutralita' carbonica per espandere l'offerta di soluzioni assicurative in ambito Esg.
Di contro, Campari cede il 6,53% a 9,278 euro dopo aver collocato azioni per 650 mln mediante private placement da 9,33 euro per azione, nonche' un bond convertibile da 550 mln euro, per finanziare l'acquisizione di Courvoisier da 1,3 mld euro. Gli analisti di Equita Sim rilevano un impatto negativo molto basso sugli Eps del gruppo tra 2025 e 2027, che sara' piu' che compensato dai tagli dei tassi d'interesse. Rating hold confermato e target alzato a 11,4 euro. Il titolo e' il piu' scambiato di oggi a Piazza Affari, con 193 mln di contratti registrati da Borsa I..
Il settore bancario, dal canto suo, si presenta contrastato in chiusura, con Unicredit migliore blue chip del comparto (+1,21%), seguita da Bper (+0,44%) e Banco Bpm (+0,12%), mentre B.Mps cede lo 0,03%, Intesa Sanpaolo lo 0,31% e Mediobanca lo 0,44%.
Infine, si segnala Aquafil, che in chiusura guadagna il 4,27% a 3,415 euro. La societa', attiva nell'economia circolare mediante la produzione di fibre tessili da caprolattame, ha concluso accordi con enti finanziatori per l'ottenimento di waiver in relazione ai covenant applicabili ai parametri finanziari dell'esercizio 2023.