Fondata nel 2002 come joint venture tra Dsnd e Halliburton Subsea, Subsea7 sbarca sulla Borsa di Oslo nel 2004 quando Dsnd ha acquistato le quote in possesso di Halliburton. Il gruppo è attivo dell'ingegneria energetica a tutto tondo: la controllata Seaway7, ad esempio, si focalizza sui progetti di eolico offshore.
I soci di Subsea 7 sono il presidente del gruppo Christian Siem (al 23,9% mediante Siem Industries) e il fondo pensione Folketrigtfonde con il 9,5%. Seguono diversi fondi come Elliot (4,6%), BlackRock Institutional Trust Company (3,5%), Storebrand Kapitalforvaltning (2,6%), Dnb Asset Management (2,5%), Vanguard (2,3%), Amundi Asset Management (1,5%), T.Rowe Price International (0,9%) e State Street Global Advisors (0,8%).
La capitalizzazione di Subsea7 alla chiusura dei mercati di venerdì, prima dell’annuncio dell’operazione, era di circa 4,6 miliardi di euro pari a quella di Saipem. Le due società non sono certo estranee: nel 2019 Saipem e Seaway7 avevano avviato una partnership per sviluppare impianti eolici offshore flottanti. All'epoca, il ceo di Saipem, Alessandro Puliti, aveva definito questa collaborazione iniziale un "fidanzamento", lasciando intendere la possibilità di evolvere la partnership verso una collaborazione più consolidata.
La collaborazione con Seaway7 prosegue anche oggi, sebbene all'epoca (dato anche il buco da oltre 2 miliardi di euro dagli investimenti da parte di diversi player nell'eolico offshore nel Mare del Nord) l'avvio della partnership era stato considerato dal mercato un azzardo. Sempre nel 2019 alcune indiscrezioni di Bloomberg vedevano le due società allo studio di una possibile fusione, ma il mercato in forte accelerazione non era un contesto favorevole per l'operazione. (riproduzione riservata)