Ora con l’intelligenza artificiale di ChatGpt si può anche parlare. In un post sul blog dell’azienda Yusuf Mehdi, corporate vice-president alle dirette dipendenze del ceo Satya Nadella, ha annunciato la nascita delle app per smartphone del motore di ricerca Bing integrato con il software di OpenAi, con una funzione aggiuntiva: dialogare a voce con il proprio assistente virtuale.
Poiché sappiamo che il 64% delle ricerche avviene sui telefoni cellulari, ha scritto Mehdi, «stiamo rilasciando tutte le nuove app per dispositivi mobili Bing ed Edge per fungere da copilota per il web anche quando sei lontano dal desktop». «Immagina una sosta inaspettata in una nuova città», prosegue il post: «Mentre pianifichi una breve sosta pomeridiana a Tokyo, chiedi a Bing di aiutarti a trovare un posto dove depositare i bagagli. Fornisce quindi suggerimenti per navigare nel sistema della metropolitana sulla strada per la famosa stazione di Shinjuku. Con poche ore a disposizione per andare in giro, Bing crea un breve itinerario aiutandoti a ottenere il massimo dalla tua breve visita e traduce anche lungo il percorso».
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Già disponibile su iOS e Android, la nuova Bing avrà anche «una delle funzionalità più richieste dalla community di anteprima: la voce. Disponibile su dispositivo mobile e su desktop, la ricerca vocale offre maggiore versatilità nel modo in cui è possibile inviare messaggi e ricevere risposte da Bing», prosegue il post.
Si tratta dell’ultima mossa del colosso dei computer per sbaragliare la concorrenza dei competitor, su tutti Google, nel settore in rampa di lancio dell’intelligenza artificiale. Microsoft ha investito 10 miliardi di dollari in ChatGpt, per potenziare il chatbot e integrarlo nei suoi motori di ricerca. (riproduzione riservata)