Un accordo che eviti le vie legali con Euronext sulla nomina dell’amministratore delegato di Borsa Italiana è «assolutamente ancora possibile». Parola di Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp.
Cassa Depositi e Prestiti, come rivelato da MF-Milano Finanza, ha depositato una causa ad Amsterdam, sede legale del gruppo e foro competente, accusando Euronext di violare i patti parasociali sulla nomina del ceo di Borsa Italia che, secondo Cdp, spetta a Roma e non alla Francia. «Non è una questione di nomi», ha aggiunto Scannapieco parlando con i giornalisti a margine del quarto incontro annuale per lo sviluppo delle regioni organizzato da Cdp. «Stiamo aspettando, vedremo», ha chiosato il ceo.
L’Italia vuole scegliere un nuovo ad di Borsa, non perché contesta l’operato di Fabrizio Testa e non ne vuole la riconferma, ma perché vuole agire da socio di riferimento e decidere chi sono i manager in Italia. Tuttavia Euronext, guidata dall’ad Stéphane Boujnah, ha dimostrato pubblico apprezzamento per Testa a metà febbraio quando sono usciti i conti del gruppo e ha confermato questa linea anche nelle settimane successive con ulteriori dichiarazioni a favore dell’attuale numero uno di Palazzo Mezzanotte. Boujnah in quella sede ha confermato la validità del top manager italiano e l’intenzione di confermarlo in sede di assemblea dei soci di Borsa a fine aprile. (riproduzione riservata)