La Cassa di Risparmio di Orvieto, banca di territorio in attesa del closing dell’acquisizione da parte di Banca del Fucino, operazione ancora sotto la regia di Mediocredito Centrale in qualità di azionista cedente, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il margine d’interesse si mantiene sostanzialmente stabile a 10 milioni (10,2 milioni a marzo 2025), mentre il margine d'intermediazione scende a 14,9 milioni dai 15,7 milioni del primo trimestre 2025, dato quest’ultimo però influenzato da componenti straordinarie non ricorrenti.
Nel trimestre la banca ha erogato nuovi finanziamenti per 48 milioni di euro a famiglie e imprese del territorio.
A sostenere la crescita dell’utile è stato principalmente il contenimento dei costi operativi, scesi a 10,9 milioni dagli 11,5 milioni di un anno fa, per effetto soprattutto della riduzione delle spese amministrative. Le commissioni nette cedono leggermente a 4,5 milioni (4,7 milioni a marzo 2025), parzialmente compensate dagli utili da negoziazione saliti a circa 0,6 milioni (+0,5 milioni sul periodo di confronto). Le riprese di valore nette per rischio di credito si attestano a 0,6 milioni, a fronte di rettifiche per 0,5 milioni nel primo trimestre 2025.
Sul fronte patrimoniale, gli impieghi netti a clientela restano sostanzialmente invariati a 1.338,3 milioni (1.341 milioni a fine 2025), mentre la raccolta totale cresce dell’1,1% a 1.815,4 milioni. Il portafoglio titoli, composto prevalentemente da governativi italiani classificati in Fvoci, si riduce leggermente a 247,2 milioni dai 250,5 milioni di dicembre 2025.
Migliorano gli indicatori di qualità del credito: i crediti deteriorati netti scendono a 13,5 milioni (14,2 milioni a fine 2025), con una copertura in aumento al 39,4%, mentre l’Npe ratio lordo e netto si porta rispettivamente all’1,65% e all’1,01%. I coefficienti patrimoniali si rafforzano ulteriormente, con il Cet1 ratio al 19,59% dal 18,83% di dicembre 2025.
«Il primo trimestre ha confermato il nostro impegno a supporto di famiglie e imprese e ci permette di affrontare al meglio, anche dopo un mese di aprile in continuità, il complesso contesto geopolitico ed economico che sta iniziando ad avere un impatto sulle aree in cui operiamo», ha commentato Maurizio Barnabé, direttore generale di Cassa di Risparmio di Orvieto. (riproduzione riservata)