Non c’è solo il caro vecchio mattone, l’investimento preferito degli italiani e dove i cugini Benetton operano con la holding Revo. Alcuni figli dei quattro padri fondatori dell’impero finanziario di Ponzano Veneto investono insieme anche nel business del recupero crediti, dei non performing loan (npl). Sono i prestiti concessi da banche o istituzioni finanziarie che i debitori non riescono più a rimborsare regolarmente.
Certo, si tratta di investimenti che riguardano piccole quote, quelli che in gergo si chiamano un cip, ma che dimostrano come spesso gli esponenti dei quattro rami famigliari Benetton fanno affari nelle realtà d’eccellenza di Treviso. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Rocco Benetton, Massimo Benetton e Carlo Bertagnin Benetton hanno messo in portafoglio quote di Fiducia spa.
I primi due, ovvero l’ultimogenito (56 anni) del fondatore Luciano Benetton e il primo figlio (58 anni) dello scomparso Carlo, che di professione fa l’architetto, hanno investito a titolo personale. Il terzo invece (54 anni) - ovvero l’ultimo figlio di Giuliana Benetton e dell’imprenditore trevigiano Fioravante Bertagnin che siede anche nel consiglio di Edizione - ha utilizzato Evoluzione 11, il proprio family office nato dalla scissione di Evoluzione e che ha in portafoglio il 5% di Edizione.
Fondata da Carlo Pascotto - noto avvocato d’affari della Marca attivo in particolare nel private equity -, Fiducia è una società di gestione e recupero in via stragiudiziale di crediti inesigibili che utilizza un software ad hoc per gl npl di origine bancaria e che in alcuni casi può spingersi fino a rilevarli dagli istituti. Pascotto, che opera principalmente tramite lo studio Pascotto Legal Avvocati, assiste spesso le famiglie di imprenditori nelle proprie operazioni di investimento ed è probabile che il link con i cugini Benetton sia nato in questo contesto.
Non è la prima volta che gli esponenti della seconda generazione della dinastia dei maglioncini colorati fanno affari assieme. Lo scorso anno Carlo, la sorella Daniela (tramite la propria cassaforte Evoluzione 4), la cugina Sabrina (tramite la holding Regia) e il marito Ermanno Boffa avevano dato vita a Revo, una società dalla doppia anima: da una parte holding di partecipazioni che compra titoli, quote di fondi e bond e dall’altra veicolo per gli investimenti immobiliari, modalità di impiego del denaro tipica di molti family office che fanno capo a dinastie imprenditoriali italiane.
Martedì 24 giugno è in programma l’assemblea di Edizione; i quattro rami eleggeranno i propri rappresentanti nel board della holding quasi 12 miliardi di valore. L’appuntamento servirà anche per approvare i conti e ratificare le designazioni dei quattro consiglieri indipendenti scelti a inizio maggio: Vittorio Pignatti, Irene Boni, Laura Zanetti e Annachiara Svelto. (riproduzione riservata)