Anche Carlyle e Neuberger Berman in corsa per Magnaghi Aeronautica (MaGroup), azienda leader nella progettazione e sviluppo di carrelli d’atterraggio per aerei ed elicotteri da circa 200 milioni di euro di fatturato.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i due colossi americani del private equity hanno presentato un’offerta non vincolante per rilevare una quota del gruppo guidato e controllato (al 95,5% tramite la holding di famiglia Invesco e quote personali) da Paolo Graziano, imprenditore napoletano artefice del rilancio e dell’espansione dell’azienda fondata nel 1936 e oggi presente con controllate negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito e Brasile. Graziano ha messo in vendita la maggioranza di Magnaghi, considerando però offerte anche per quote di minoranza, scelta che avverrà a seconda delle valutazioni e di questioni di governance.
Le offerte vincolanti sono attese dagli advisor finanziari Unicredit, Bnp Paribas e Deutsche Bank entro novembre. L’intenzione della proprietà è quella di chiudere la procedura entro la fine dell’anno. L’asset, che opera principalmente nel settore della difesa (tra i suoi clienti ci sono big come Leonardo, Lockheed Martin e Boeing), fa gola a diversi fondi, fra cui anche l’italiana Clessidra e la tedesca Dbag, player che secondo le indiscrezioni avrebbero preso parte alla gara.
Oltre ai carrelli di atterraggio e alle parti mobili dell’ala (flap), Magnaghi ha una terza divisione che si occupa di progettazione e produzione di aerei per uso civile, utilizzati soprattutto in ambito agricolo. Visto il quadro geopolitico caratterizzato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dalla corsa agli armamenti il portafoglio ordini decennale è stimato in oltre 750 milioni di euro. (riproduzione riservata)