Carlo De Benedetti esce di scena dal quotidiano Domani. A cinque anni dalla nascita del giornale, l’ex editore di Repubblica annuncia a Prima Online la cessione della proprietà a una fondazione, con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la continuità e l’indipendenza del progetto editoriale, conservando la vocazione iniziale e cercando di allontanare le mire di potenziali acquirenti che ne snaturino le idee. Per riuscirci la fondazione avrà una struttura culturale forte e, con la garanzia dei 4 milioni, avrà la responsabilità di portare avanti il progetto di De Benedetti.
«La mia idea da sempre era che, quando il giornale fosse stato in equilibrio economico, l’avrei passato a una fondazione e oggi, cogliendo l’occasione del compleanno dei cinque anni, rispetto quella promessa», ha detto l’ingegnere, cogliendo occasione per ringraziare «il lavoro svolto da Antonio Campo Dall’Orto, dal direttore Emiliano Fittipaldi, dalla redazione e da tutti i responsabili editoriali e commerciali».
Il quotidiano Domani non è ancora in pareggio. Come riporta Primaonline.it le perdite sfiorano il milione di euro, ma la previsione è di azzerarle entro un anno, grazie alla spinta sul digitale (con una politica mirata di abbonamenti, basata soprattutto sulle newsletter verticali) e a una gestione più diretta dei rapporti con il mondo della comunicazione delle imprese.
«Insieme a Campo Dall’Orto troveremo persone di alto profilo, in sintonia con la vocazione editoriale del giornale: progressiste, indipendenti, riformiste», sottolinea De Benedetti. «Io non scappo: un giorno morirò, ma questo è un altro discorso. Continuerò a seguire con passione il giornale, anche se non sarà più mio ma della fondazione». (riproduzione riservata)