Manca soltanto un passaggio in Banca d’Italia, visto che l’operazione ha per oggetto la vendita di quote di una sgr, ma sarà solo una formalità. Il deal è chiuso. Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, è stata ceduta la quota del 30% di Cassa Depositi e Prestiti in Redo. È la sgr attiva negli investimenti immobiliari di housing sociale e nel cui capitale sono presenti anche la Fondazione Cariplo (al 41%), Intesa Sanpaolo (al 19,5%) e Lum-Libera Unione Mutualistica (al 9,5%). Quest’ultima è nata dalla fusione di tre grandi cooperative lombarde del settore abitativo.
La cessione, il cui valore si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro e che era stata anticipata da questo giornale, è avvenuta in due tempi. Dopo l’apertura dei cantieri della vendita in autunno, un primo passaggio ha riguardato la cessione in blocco (tramite put) del 30% di Redo a Cariplo da parte del gruppo guidato da Dario Scannapieco. A sua volta poi, la prima fondazione di origine bancaria (la regia dell’operazione è stata del direttore generale Sergio Urbani) ha piazzato la quota a tre diversi investitori, che hanno messo ognuno in portafoglio il 10%. Bocche cucite sull’entità dei nuovi compratori.
A quanto risulta un pacchetto è andato a Cassa Forense, l’ente previdenziale degli avvocati (quasi 237 mila iscritti) presieduto da Valter Militi, un soggetto da 20 miliardi di patrimonio (è la seconda cassa previdenziale più grande dopo l’Enpam) presente anche nelle grandi partite bancarie del momento. Cassa Forense ha in tasca circa l’1% di Mediobanca, l’1,66% di Banco Bpm, l’1,25% di Generali, lo 0,3% di Unicredit e l’1,25% di Intesa Sanpaolo. Gli altri due soggetti dovrebbero essere un’altra fondazione vicina al mondo Cariplo (si presume una delle altre azioniste di Ca’ de Sass) e un investitore istituzionale.
Originata da uno spin-off del 2019 da Investire sgr, promosso anche da Cariplo, Redo è guidata da Fabio Carlozzo e concentra le attività in Lombardia. Oltre al social housing, è specializzata anche nella rigenerazione urbana a impatto sociale e nell’edilizia universitaria convenzionata. Gestisce sei fondi d’investimento con oltre 1,37 miliardi di masse e con i suoi 9.800 appartamenti realizzati ha sviluppato a Milano 330 mila metri quadrati di residenze, servizi e commercio di prossimità. È un soggetto che nei prossimi anni assumerà un ruolo sempre più centrale nell’affrontare il problema dell’emergenza abitativa.
Cdp era entrata in Redo nel 2020 assieme alla banca guidata da Carlo Messina. Avendo lanciato nel 2023 un veicolo ad hoc attivo negli investimenti immobiliari e infrastrutturali (Cdp Real Asset) e il Fondo Nazionale dell’Abitare, in via Goito hanno preferito mettere ordine fra le partecipate anche per evitare conflitti d’interesse. Cdp continuerà però a collaborare con Redo nella sottoscrizione dei fondi. (riproduzione riservata)