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Buzzi rimbalza dallo shock Russia, ma Barclays e Banca Akros restano cauti sull’azione
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Buzzi rimbalza dallo shock Russia, ma Barclays e Banca Akros restano cauti sull’azione

14 gennaio 2026, 12:00 Ultimo aggiornamento: 18:01

La Russia ha preso il controllo degli asset di Rockwool nel Paese. Ecco quanto vale Mosca sui conti di Buzzi e le previsioni degli analisti per l’esercizio 2025. Il nuovo target price di Barclays

Buzzi è rimbalzata il 14 gennaio a Piazza Affari dell’1,88% a 51,55 euro in chiusura dopo lo scivolone del giorno precedente (-7,16%) in scia alla notizia che la Russia ha preso il controllo degli asset di Rockwool presenti nel Paese. Rockwool è un produttore danese di materiali per l’edilizia e possiede quattro fabbriche in Russia, sequestrate dalle autorità locali. La società ha annunciato che consulterà il governo danese e le autorità europee per cercare supporto nella difesa dei propri diritti legali, inclusi quelli previsti dal trattato bilaterale sugli investimenti tra Russia e Danimarca.

L’azienda ha aggiunto che tutte e quattro le sue entità legali saranno deconsolidate con effetto immediato e che il valore del patrimonio netto delle attività sarà prudenzialmente svalutato.

Gli asset in Russia

Barclays, in un report del 14 gennaio sul settore del cemento, ricorda che Buzzi possiede Ooo Slk Cement, che gestisce due cementifici in Russia, nell’area orientale dei Monti Urali. Il gruppo ha generato l’8% dell’ebitda 2024 nel Paese e dispone di una capacità produttiva installata di 4,9 milioni di tonnellate all’anno. Dall’introduzione delle sanzioni imposte alla Russia dalle istituzioni europee a maggio 2022, Buzzi ha cessato ogni coinvolgimento operativo nelle attività russe e sospeso ogni iniziativa strategica nel Paese, lasciando la gestione della controllata ai manager locali.

«Sebbene non riteniamo che il mercato attribuisca alcun valore alle attività russe, queste rappresentano comunque circa l’8% dell’ebitda stimato per l’intero esercizio 2025 a 1,203 miliardi di euro (71 milioni i ricavi nel terzo trimestre contro i 193 milioni dell’Italia e della Germania ciascuno e i 391 milioni degli Stati Uniti, ndr)», precisa Barclays. «In ogni caso, risulta che non sia stato possibile rimpatriare liquidità in Italia dall’inizio della guerra in Ucraina e, pertanto, se valorizziamo l’attività sulla base dei flussi di cassa, la Russia, in teoria, non ha alcun impatto».

Tuttavia, Banca Akros ritiene che quanto accaduto a Rockwool possa rappresentare un precedente preoccupante per le aziende europee che possiedono ancora asset in Russia. «A nostro avviso, la reazione del mercato è stata principalmente guidata dai timori che anche gli asset di Buzzi nel Paese possano essere soggetti a sequestro da parte delle autorità russe. Manteniamo, quindi una posizione cauta sull’azione: rating neutral e target price a 45 euro».

Barclays e Banca Akros caute sull’azione

Target price che, invece, Barclays ha alzato da 55 a 57 euro dopo una revisione delle stime di eps 2025 da 4,41 a 4,42 euro per azione e 2026 da 4,46 a 4,40 euro per azione, ma il rating resta equalweight alla luce dell’esposizione strutturalmente più elevata del gruppo ai costi delle quote di CO2 e delle restrizioni autorizzative. «Riteniamo, inoltre, che il ciclo di capex imminente negli Usa possa limitare la flessibilità dell’azienda, proprio mentre aumentano i costi del sistema ETS (Emission Trading System) e i rischi sul mercato statunitense», aggiunge Barclays.

Le previsioni sui conti 2025 e le sfide operative

C’è attesa anche per i conti 2025 che verranno pubblicati il prossimo 6 febbraio. Complessivamente lo scorso anno, le temperature sono state in linea con quelle dello scorso anno e con le medie storiche. In Europa, la principale fonte di disagi è stata la Germania, che ha affrontato sfide significative a causa delle temperature sotto lo zero nell’ultima settimana di dicembre e a novembre, con impatti sugli asset. Anche in Italia si sono registrate interruzioni legate alle piogge negli stabilimenti di Guidonia e Barletta, sebbene i fermi dovuti al meteo siano stati significativamente inferiori rispetto al quarto trimestre del 2024.

Negli Stati Uniti, le interruzioni dovute al freddo sono state osservate a Greencastle e Stockertown, causate da condizioni invernali severe. In America Latina le forti piogge hanno colpito le operazioni negli impianti di Sete Lagoas (in Brasile) e Apazapan (in Messico). Per l’Italia Barclays si aspetta che il quarto trimestre di Buzzi mostri una performance sostanzialmente piatta in termini di volumi, con prezzi stabili.

«Prevediamo il proseguimento del trend sui prezzi negli Stati Uniti e in Germania, con pressioni come nel terzo trimestre. Rispetto ai concorrenti, il gruppo si è mostrato più cauto sul potenziale aumento dei prezzi in Europa, in particolare in Germania, nel 2026, a causa della domanda debole», spiega Barclays che per l’esercizio 2025 prevede 4,51 miliardi di vendite e 1,20 miliardi di ebitda, in linea con le stime del consenso per il fatturato e dell’1% sopra le stime per l’utile. «Abbiamo, quindi, ridotto le nostre assunzioni di crescita organica like for like per Usa ed Europa orientale, sia in termini di volumi sia di prezzi per il 2026, riducendo le stime sulle vendite e l’ebitda di circa l’1% per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Questo porta le nostre stime di utile a 849 milioni, del 3% sotto quelle del consenso Bloomberg per il 2026», precisa la banca d’affari.

Per il 2026 Barclays si aspetta un ebitda di 1,23 miliardi rispetto agli 1,2 miliardi attesi nel 2025, «ma non saremmo sorpresi se la società guidasse verso un ebitda stabile o leggermente inferiore su base annua, data la consueta impostazione prudente del management. Altrove, le nostre previsioni di capex per il 2027 e oltre sono superiori a quelle del consenso (13% e 26% sopra il consenso Bloomberg rispettivamente per il 2027 e 2028), in quanto stimiamo circa 1 miliardo di crescita del capex per l’impianto di San Antonio nei prossimi cinque anni. Riteniamo che la società possa fornire ulteriori dettagli sui programmi Fid durante la presentazione dei risultati, il che rappresenta un ulteriore potenziale rischio al ribasso». Attualmente il consenso Bloomberg vede 5 rating buy, ma anche 12 hold e 1 sell sul titolo Buzzi con un prezzo obiettivo medio a 54,38 euro (+4,8% rispetto alla quotazione attuale). (riproduzione riservata)



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