La diciottesima edizione del Btp Italia ha fatto il pieno di contratti. Soltanto l'edizione record del 2020, i cui proventi furono destinati a finanziare le spese per fronteggiare l'emergenza sanitaria, ha attirato più investitori retail. La prima fase di collocamento del nuovo titolo indicizzato all'inflazione, quella destinata agli investitori individuali, si è chiusa con un raccolta di 7,28 miliardi di euro.
Ieri, nel terzo giorno di emissione, le richieste sono state di oltre 1,8 milioni, mentre nei primi due giorni il titolo aveva ricevuto richieste per 5,4 miliardi euro, di cui 2,24 miliardi il 15 novembre.
Un risultato conseguito nel giorno in cui l'Istat confermava per ottobre l'inflazione vicina al 12%. All'11,8% rispetto allo stesso mese del 2021, per la precisione, dato limato dall'11,9% preliminare, ma comunque record da marzo 1984. Questo dato porta l'inflazione acquisita per il 2022a +8% per l'indice generale e a +3,7% per la componente di fondo.
Nella stessa giornata lo spread Btp Bund ha chiuso in contrazione, con il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco che è sceso a 193 punti base.
Il titolo, con godimento 22 novembre 2022 e scadenza 22 novembre 2028, è un Btp indicizzato al tasso di inflazione italiana (Indice Foi, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con cedole corrisposte ogni sei mesi insieme alla rivalutazione del capitale per effetto dell'inflazione dello stesso semestre.
Nel complesso i risparmiatori che hanno sottoscritto il nuovo Btp Italia sono stati oltre 255mila, di cui 71mila ieri. Rispetto all'edizione di giugno, la deciassettesima, che in totale aveva raccolto poco più di 7,3 miliardi, cala la taglia media delle sottoscrizioni: da circa 34mila euro si è passati a 28mila. Il dato è stato accolto con soddisfazione al ministero dell'Economia, che guarda in particolare alla componente retail per questo titolo. Sono appunto i sottoscrittori della prima fase a poter godere del doppio premio fedeltà pari allo 0,8%, destinato ai risparmiatori che porteranno il titolo a scadenza. Oggi sarà invece la giornata dedicata agli investitori istituzionali. Prima dell'apertura del collocamento, il Tesoro comunicherà il tasso cedolare (reale) annuo definitivo dell'emissione che non potrà essere comunque inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito, pari all'1,6%, già annunciato lo scorso venerdì 11 novembre.
Venerdì 18 novembre, intanto, l'agenzia di rating Fitch si pronuncerà sul rating sovrano dell'Italia, attualmente BBB con un outlook stabile. Venerdì 11, dopo la chiusura dei mercati, era stata invece Moody's a dare la propria opinione sullo stato di salute dell'economia italiana. In un credit opinion sull'Italia ha parlato di una performance economica migliore del previsto nel 2022, portando la stime del pil al 3,7%, e lanciato l'alert sui rischi per gli obiettivi fiscali 2023 che il governo si è posto. Quanto alle prospettive sul rating (Baa3 con un outlook negativo), un peggioramento avverrebbe in caso di significativo indebolimento delle prospettive di crescita a medio termine, anche a causa dell'eventuale mancata attuazione delle riforme delineate dal Pnrr. (riproduzione riservata)