Brembo archivia il primo semestre del 2026 con risultati superiori alle attese, migliora la redditività e ritocca al rialzo la guidance per l'intero esercizio, confermando la capacità del gruppo di crescere nonostante un contesto ancora condizionato dall'incertezza geopolitica e dalla debolezza di alcuni mercati chiave per l’automotive come quello europeo e cinese (dall’inizio dell’anno per il venir meno degli incentivi al settore delle quattroruote). Piazza Affari ha accolto positivamente i conti, premiando il titolo, intorno alle 12 del 29 luglio, con un rialzo dell'8,2% a 10,80 euro. La performance porta il guadagno degli ultimi dodici mesi a oltre il 20%.
Nel semestre i ricavi sono saliti del 2,1% a 1,92 miliardi di euro sono saliti del 2,1% a 1,92 miliardi di euro, con una crescita che sale al 4,4% a cambi costanti. Ancora più marcato il progresso del secondo trimestre, chiuso con vendite per 983 milioni (+6,4%, +6,9% a cambi costanti), un ebitda di 162 milioni (+9,8%) e un utile netto di 60,7 milioni (+30%). Complessivamente nei primi sei mesi l'ebitda è aumentato del 5,2% a 316,7 milioni, con un margine salito al 16,5%, mentre l'utile netto è cresciuto del 20,1% a 117,6 milioni.
Alla luce dell'andamento del business, il gruppo guidato dal presidente esecutivo Matteo Tiraboschi ha rivisto al rialzo le indicazioni per il 2026. Dopo il primo aggiornamento di maggio, che prevedeva ricavi in crescita del 3% a cambi costanti, Brembo ora stima un incremento «intorno al 5%», confermando un margine ebitda del 16,5%, investimenti per circa 350 milioni e un indebitamento inferiore ai 700 milioni di euro.
Una revisione che riflette una migliore lettura dello scenario rispetto a quella formulata all'inizio dell'anno. A marzo, spiega Tiraboschi, il gruppo aveva adottato un approccio prudenziale, anche per l'incertezza legata al conflitto in Medio Oriente. La tenuta della domanda e la capacità di eseguire gli investimenti realizzati negli ultimi anni negli Stati Uniti, in Cina e in Polonia hanno però consentito di rivedere le prospettive. A sostenere la crescita contribuiranno anche i nuovi prodotti tecnologici, accolti positivamente dai clienti, oltre allo sviluppo dei mercati strategici come Stati Uniti, India e Cina.
Sul fronte operativo, il semestre evidenzia un andamento differenziato tra aree geografiche e segmenti di business. Le vendite sono aumentate del 3,6% in Nord America (+9,9% a cambi costanti), del 12,1% in Sud America e del 7,6% in India, mentre la Cina continua a rappresentare il principale elemento di debolezza con un calo dell'11,2%.
Per Tiraboschi il mercato automobilistico cinese resterà negativo per tutto il 2026, dopo l'effetto di anticipo degli acquisti registrato alla fine dello scorso anno in vista della scadenza degli incentivi pubblici ai veicoli elettrici. Per applicazione, il comparto motocicli continua a distinguersi con una crescita del 10%, mentre l'auto rimane sostanzialmente stabile (+0,5%) e i veicoli commerciali avanzano dell'8,1%.
La redditività continua invece a migliorare grazie a un mix di prodotto più favorevole e all'aggiornamento dei listini, fattori che hanno più che compensato l'effetto negativo dei cambi, in particolare del dollaro, del renminbi e della rupia.
Il motore della crescita dei prossimi anni sarà però Sensify, la piattaforma di frenata elettronica gestita da software e intelligenza artificiale. Dopo l'avvio della produzione per un costruttore automobilistico globale, i nuovi contratti e la partnership per la diffusione della tecnologia in Cina, Brembo ritiene che la nuova architettura rappresenterà un'importante leva di sviluppo soprattutto dal 2027, quando terminerà la fase di ramp-up industriale.
«Con l'evoluzione della mobilità, sicurezza e fiducia nelle tecnologie diventano sempre più centrali. Nei veicoli definiti dal software, il vehicle corner sarà uno dei principali ambiti di innovazione. Brembo è ben posizionata per guidarne l'evoluzione, estendendo la propria leadership dalla frenata al controllo intelligente del veicolo», afferma Tiraboschi.
Per vehicle corner si intende il modulo integrato di ciascun angolo del veicolo che riunisce sistemi di frenata, sterzo, sospensioni e controllo della ruota, destinato a diventare uno dei nodi tecnologici più importanti delle future piattaforme software-defined.
Accanto alla crescita organica resta infine aperta la strada delle acquisizioni. Il gruppo continua infatti a valutare opportunità di m&a finalizzate a integrare tecnologie e know-how strategici, funzionali allo sviluppo di piattaforme complete per la gestione intelligente del sistema ruota, segmento a maggiore valore aggiunto destinato a rappresentare uno dei principali driver della crescita futura. (riproduzione riservata)