Bper Banca ha annunciato che procederà al rimborso anticipato e integrale del prestito obbligazionario denominato «Euro 400.000.000 Fixed Rate Tier 2 Subordinated Callable Notes due 30 November 2030» (Isin XS2264034260), emesso nell'ambito dell’«Euro 6.000.000.000 Emtn programme».
Il rimborso, che ha ricevuto l'autorizzazione dell’autorità di vigilanza competente, sarà effettuato il prossimo 30 novembre. Le obbligazioni saranno rimborsate alla pari, ossia al 100% del valore nominale residuo, pari a 400 milioni di euro, oltre agli interessi maturati fino alla data di rimborso (esclusa).
A seguito dell'operazione, il prestito obbligazionario sarà cancellato e delistato dal mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.
Bper Banca, che conta di completare la fusione con la Popolare di Sondrio entro il primo semestre del 2026, ha ribadito la guidance di costi di integrazione lordi pari a 400 milioni di euro. La banca sta già negoziando l’uscita volontaria di 800 dipendenti nel 2026, grazie al ricorso al fondo di solidarietà, iniziativa che contribuirà alla generazione di sinergie derivanti dall’integrazione tra le due realtà.
Inoltre, di recente Bper ha sottoscritto un contratto derivato di tipo total return swap per acquisire un'esposizione sintetica sul 9,99% del proprio capitale sociale. Quest’operazione, della durata di circa tre anni, non comporta un acquisto fisico delle azioni, ma simula economicamente il loro possesso. È un segnale di forte fiducia nelle prospettive del gruppo.
Tale esposizione, per Equita, garantirà maggior flessibilità gestionale e potrà consentire, in futuro, la valutazione di un eventuale piano di buyback (previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni), anche alla luce delle valutazioni tuttora compresse del titolo (-0,86% a 10,36 euro in chiusura il 4 novembre a Piazza Affari): tratta a multiplo prezzo/utile 2027 di 8,5 volte, a sconto rispetto alla media del settore in area 9.
Si ricorda che l’attuale politica di dividendi di Bper prevede un payout, interamente sotto forma di dividendo, pari al 75%. Equita non esclude possa essere oggetto di revisione con il nuovo business plan della nuova banca che nascerà dalla fusione con la Popolare di Sondrio. Equita ha un rating buy e un target price a 11,50 euro sull’azione. (riproduzione riservata)