Il muro eretto dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell contro un taglio dei tassi comincia a sgretolarsi. «Se le pressioni inflazionistiche dovessero rimanere contenute, sarei a favore di un abbassamento del tasso di riferimento già dalla prossima riunione» a luglio, ha dichiarato la governatrice della Fed Michelle Bowman in un discorso a Praga.
Bowman è la seconda tra i membri del board della Fed a lasciare intendere che i dazi di Trump avranno probabilmente un impatto temporaneo e limitato sui prezzi, aprendo così la strada a un taglio dei tassi. Il primo a farlo era stato Christopher Waller, che venerdì 20 ha dichiarato di ritenere che la Fed potrebbe prendere in considerazione un taglio a luglio.
«Nel frattempo», ha aggiunto la governatrice Bowman, «continuerò a monitorare attentamente le condizioni economiche, di pari passo con l'evolversi delle politiche dell'amministrazione, dell'economia e dei mercati finanziari».
Da tempo ormai il presidente Usa Donald Trump chiede un taglio dei tassi, definendo «stupido» Powell, il cui mandato scadrà nel maggio 2026. (riproduzione riservata)