Ore 15:30 - Wall Street apre debole dopo i dati sul lavoro
Il Ftse Mib perde slancio nell’ultima parte della seduta e perde quota 44 mila punti. Il listino milanese chiude la seduta del 16 dicembre a 43.990 punti, in calo dello 0,3%. Tra le blue chip la migliore è Moncler che guadagna il 2,3%, seguita da Fineco (+1,5%) e Brunello Cucinelli (+1,5%).
In rosso Leonardo (-3,9%), che sconta la possibilità di un accordo che ponga fine alla guerra in Ucraina. In calo anche Tenaris (-1,9%), che risente del forte indebolimento dei prezzi del petrolio: l’ipotesi della pace in Ucraina spinge le quotazioni del greggio Wti a 55 dollari al barile, sui minimi dal febbraio 2021, e quelle del Brent sotto i 60 dollari per la prima volta da maggio 2025. Spread Btp/Bund a in discesa a 66 punti base, nuovo minimo dal 2009.
Il Ftse Mib si mantiene sopra la parità e sale dello 0,2%, appena sotto i 44.200 punti, all’avvio dei mercati americani. La migliore rimane Tim che sale del 2,1%, mentre Leonardo (-4,6%) continua a scontare la possibilità che la guerra in Ucraina possa finire a breve. Un'ipotesi rafforzata dall’ultimo round di colloqui di pace che si è svolto a Berlino il 14 e il 15 dicembre.
Negli Stati Uniti i principali indici azionari aprono deboli dopo che i dati sul mercato del lavoro hanno deluso le aspettative. «Il mercato del lavoro statunitense continua a indebolirsi, sebbene i dati odierni vadano interpretati con cautela a causa del temporaneo shutdown del governo Usa. Nel complesso, le letture dovrebbero alimentare le speculazioni su ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel corso del prossimo anno», osservano gli economisti di Commerzbank.
Il tasso di disoccupazione, in particolare, è salito al 4,6% a novembre dal 4,4% di settembre, leggermente sopra il 4,5% previsto.
Il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,3%, guidato da Tim (+2%), a quota 44.252 punti a meno di un’ora dall’apertura di Wall Street.
Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio sono rimaste invariate a ottobre, mancando le attese degli analisti che scommettevano su un aumento dello 0,1%. Per quanto riguarda i dati sull’occupazione nel mese di novembre l’aumento degli occupati è stato di 64mila unità, contro i 40mila attesi dal mercato, con un tasso di disoccupazione però in crescita al 4,6%, sui massimi da oltre quattro anni.
Questi dati serviranno alla Federal Reserve per valutare se continuare a tagliare i tassi di interesse nel 2026. «Al momento la Fed ha segnalato un solo taglio per il 2026, ma in questo ciclo abbiamo più volte visto come un mercato del lavoro più debole abbia spinto la Banca centrale verso un orientamento più accomodante», affermano gli economisti di Deutsche Bank.
Alle ore 13:20 il Fse Mib sale dello 0,25% con Tim (+2%), Unicredit (+1,6%), Diasorin e Amplifon (+1,4%). Vendite su Fincantieri (-8,5%), in rosso Leonardo (-4,5%), StM (-2,5%), Campari (-1,6%).
Negli Stati Unitii future sui listini azionari trattano intorno alla parità. Gli operatori sono «in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa relativi al mese di ottobre (che non conterrà il tasso di disoccupazione) e novembre. Una diminuzione dei nuovi occupati aprirebbe le porte ad ulteriori riduzioni dei tassi, anche se il mercato prezza già due tagli nel 2026. Di conseguenza per vedere un aumento delle attese sulla Fed sarebbero necessari dati molto al di sotto del consenso», spiegano gli strategist di Mps.
Alle ore 10:00, il Ftse Mib inverte la rotta e sale dello 0,5% circa a 44.322 punti con Mps (+2,7%), Unicredit (+2%), Mediobanca e Mps (+1,7%). In calo Leonardo (-4,5%), StM (-2,2%), Campari (-0,7%) e Azimut (-0,4%).
In Europa, giù il settore Difesa: sul Dax, Rheinmetall cede il 3,7%, sul Cac 40 Thales il 2,2% e Dassault l’1,1%. Sullo sfondo, il tentativo degli Usa di forzare la pace in Ucraina.
Piazza Affari apre sotto la parità, martedì 16 dicembre, ma regge i 44.000 punti. Bene Buzzi (+2%), Diasorin (+1,2%), Unicredit e A2A (+0,6%). In deciso calo Leonardo (-3%), StM (-2%), Prysmian (-1,2%) e Ferrari (-0,7%).
Dopo un’Asia in deciso rosso, le borse europee sono attese in calo all’apertura di martedì 16 dicembre, invertendo i rialzi registrati a inizio settimana. Secondo i dati di IG, il Ftse Mib è atteso in flessione dello 0,33%, il Ftse 100 Uk dello 0,25%, il Dax tedesco dello 0,63%, il Cac 40 francese dello 0,37%.
Gli investitori europei si preparano a una settimana intensa sul fronte delle banche centrali. Giovedì si terrà l’ultima riunione di politica monetaria dell’anno della Bce. Sebbene l’istituto dovrebbe mantenere i tassi al 2%, la presidente della Christine Lagarde ha dichiarato che la banca probabilmente rivedrà al rialzo le stime di crescita a dicembre, dopo aver già portato la previsione di crescita del pil annuo all’1,2% lo scorso settembre.
Anche Bank of England, Riksbank e Norges Bank terranno questa settimana le loro ultime decisioni di politica monetaria per il 2025. La decisione della BoE appare incerta, ma è atteso un taglio dei tassi. Mercoledì sono inoltre in arrivo i dati sull’inflazione dell’Eurozona e del Regno Unito.
L’Europa torna poi a discutere giovedì, durante un vertice a Bruxelles, di finanziamento all’Ucraina, compreso il possibile utilizzo di miliardi di euro di asset russi congelati per sostenere un prestito da 210 miliardi di euro a favore di Kiev. Nel pre-market, europeo, i titoli della difesa risultano in forte calo in attesa che si concretizzi il piano di pace Usa in Ucraina:
Dassault Aviation -2,1%
Thales -2,2%
Kongsberg -2,6%
Leonardo -3,2%
Saab -3,2%
Lanxess -3,4%
Hensoldt -4,8%
Rheinmetall -5,5%
Renk Group -6,3%
Come si è visto, i mercati asiatici hanno chiuso in deciso calo, seguendo le perdite di Wall Street, mentre gli investitori continuano a ridurre l’esposizione al tema dell’intelligenza artificiale e a ruotare il portafoglio. Intanto, i futures sul Nasdaq continuano a muoversi in contrazione (-0,8%) in attesa del report sull’occupazione di novembre.
Gli economisti interpellati da Dow Jones prevedono che i nonfarm payrolls siano cresciuti di 50.000 unità, in forte calo rispetto ai 119.000 posti creati a settembre. Il tasso di disoccupazione è atteso al 4,5%, rispetto al 4,4% di settembre. È inoltre atteso il dato sulle vendite al dettaglio di ottobre.
David Pascucci, Market Analyst di Xtb, ricorda che oggi é il giorno della disoccupazione Usa, «una delle due giornate decisive per la prossima decisione sui tassi di interesse in Usa. Nel frattempo i mercati azionari non offrono spunti particolari se non il proseguimento del trend negativo iniziato venerdí sui mercati americani». Lo spread tra il 2 e il 10 anni Usa si porta a 67 punti base, nuovo record annuale, in linea con un ciclo di taglio dei tassi.
Per il 2025 i mercati hanno visto solamente revisioni dei dati nonfarm payrolls in negativo, sottolinea Pascucci, in sostanza tutte le volte che il dato é uscito é stato poi corretto in difetto. Quest'anno abbiamo visto anche la peggior revisione del dato a partire dal bimestre settembre-ottobre 2008, in concomitanza del fallimento di Lehamn Brothers, evento catastrofico per la finanza globale dell'epoca e apice della crisi dei mutui subprime».
Il cda di Caltagirone ha preso atto della decisione del presidente di rinunciare ai poteri delegati per l'esecuzione del voto nelle assemblee di Mps e Generali.
Banca Generali ha lanciato una nuova emissione senior da 100 milioni di euro che è stata interamente sottoscritta da Generali.
L’Antitrust ha deciso di accogliere gli impegni presentati da Plenitude, società del gruppo petrolifero Eni, in merito a un'istruttoria avviata a marzo per possibili pratiche commerciali scorrette e ha chiuso il procedimento senza accertamento dell'infrazione. (riproduzione riservata)