Il Ftse Mib chiude sul filo dei 41 mila punti, a quota 41.009, in rialzo dello 0,65%, ignorando le ultime mosse di Trump che continua a tenere alta la tensione sui dazi e punisce l’India con un’aliquota maggiorata al 50%, perché «importa direttamente o indirettamente petrolio dalla Russia».
A Piazza Affari brillano Mps, che guadagna il 5% dopo i conti del primo semestre 2025, e Mediobanca (+4%) che potrebbe beneficiare di un miglioramento dell’offerta da parte della banca senese, forte di un eccesso di capitale di 2,8 miliardi. Completa il podio Interpump (+3,4%).
In coda al listino finiscono Ferrari (-2,5%), Diasorin (-2,2%) e Stm (-1,4%). Lo spread Btp/Bund scende a 82 punti.
Avvio in lieve rialzo per Wall Street, con l’attenzione degli investitori che resta puntata sui dazi minacciati dall'amministrazione Trump e sulle trimestrali. Il Dow Jones sale dello 0,11%, l'S&P 500 dello 0,24% e il Nasdaq Composite dello 0,32%.
A Piazza Affari il Ftse Mib sale a 40.934 punti, in rialzo dello 0,5%. La migliore è Mps che guadagna i 5,3%, seguita da Mediobanca (+4%), Tim (+2,7% dopo la pubblicazione dei conti semestrali). In calo Ferrari (-2,6%), Diasorin (-2,4%) e Stm (-1,6%). Lo spread scende a 82 punti.
In attesa dell’apertura di Wall Street i future sui listini azionari Usa trattano in leggero rialzo, con il faro degli investitori che resta puntato sui dazi minacciati dall'amministrazione Trump e sulle trimestrali. Il future sul Dow Jones sale dello 0,31% e quello sull'S&P 500 dello 0,15%.
Con l’avvicinarsi della scadenza per il raggiungimento di un cessate il fuoco con l'Ucraina, che è stata imposta dal presidente Usa, Donald Trump, alla Russia, l’inquilino della Casa Bianca starebbe valutando come colpire Mosca attraverso sanzioni. Secondo il Financial Times, l’amministrazione Usa sta valutando di imporre sanzioni contro la cosiddetta «flotta ombra» di petroliere russe, che è composta da navi obsolete dispiegate in tutto il mondo per trasportare prodotti petroliferi russi sottoposti a embargo.
Sul fronte macroeconomico, l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è salito del 3,1% nella settimana terminata il 1° agosto, dopo il calo del 3,8% nell'ottava precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono aumentate dell'1,5%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite del 5,2%.
Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, osserva che il 5 agosto le azioni statunitensi hanno registrato un calo, in seguito a dati economici inferiori alle attese e alle rinnovate minacce di dazi. Pur prevedendo una certa volatilità nel breve periodo, legata agli effetti delle misure tariffarie sull'economia, l'esperto sottolinea come il trend rialzista di fondo resti intatto, con prospettive di ulteriori rialzi nei prossimi dodici mesi.
«Sebbene l'incertezza sul fronte commerciale e le valutazioni elevate possano rappresentare un freno temporaneo per i mercati azionari, gli investitori possono adottare strategie utili a gestire la volatilità, mantenendo al contempo una posizione orientata alla crescita di lungo periodo. Chi ha già un'esposizione azionaria in linea con i propri parametri strategici potrebbe valutare l'uso di coperture tattiche nel breve termine, mentre gli investitori sottopesati dovrebbero considerare l'opportunità di aumentare gradualmente l'esposizione in caso di eventuali correzioni di mercato», conclude l'esperto.
Attorno alle ore 13, il Ftse Mib resta positivo (+0,3%), sostenuto dalle vendite al dettaglio in Eurozona. Corrono le banche dopo i conti: Mps (+3,7%), Mediobanca (-3%), Banco Bpm (+2,2%) e Bper (+2%). In calo Ferrari (-1,8%), Diasorin (-1,6%), Moncler (-1,2%) e Recordati (-1,1%).
Le vendite al dettaglio in Eurozona sono aumentate dello 0,3% su base mensile a giugno 2025, rimbalzando dopo il calo dello 0,3% registrato il mese precedente, ma al di sotto delle attese di mercato che indicavano un incremento dello 0,4%.
Il recupero ha riguardato i generi alimentari, bevande e tabacco (+0,2% rispetto al -0,5% di maggio), i prodotti non alimentari (+0,6% rispetto al -0,1%)e i carburanti per auto (+0,4% rispetto al -0,8%).
Tra le principali economie dell’area euro, le vendite al dettaglio sono aumentate in:
mentre sono diminuite in Francia (-0,9% rispetto a 0%).
Su base annua, le vendite al dettaglio nell’area euro sono aumentate del 3,1%, il dato più alto da settembre 2024, rispetto al +1,9% del mese precedente e alle previsioni del +2,6%.
Piazza Affari continua a salire a fine mattinata, grazie ad una timida ripresa del settore industriale italiano. Attorno alle ore 11:00 il Ftse Mib sale dello 0,4% a 40.904 punti con Mps (+3,2%), Mediobanca (+2,8%), Buzzi (+1,7%), Banca Mediolanum (+1,6%). In calo Diasorin, Ferrari e StM attorno all’1%.
A giugno 2025, la produzione industriale in Italia è aumentata dello 0,2% su base mensile, rimbalzando dal calo dello 0,8% registrato a maggio, superando leggermente le attese degli analisti, che stimavano un +0,1%. Il recupero è stato trainato dall’espansione di quasi tutti i principali comparti, in particolare: beni intermedi: +0,2%, beni strumentali: +0,1%, energia: +0,1%. In controtendenza i beni di consumo, che hanno registrato un calo dello 0,9%.
Su base annua, la produzione industriale è diminuita dello 0,9%, attenuando il calo dell’1% del mese precedente. La media del secondo trimestre 2025 segna un +0,1% rispetto al trimestre precedente, segnalando una timida ripresa del comparto industriale dopo mesi di debolezza.
Piazza Affari apre bene, mercoledì 6 agosto, in rialzo dello 0,5% a 40.941 punti con Bper Banca (+3%), Mps (+2,3%), Banco Bpm (+2%), Popolare di Sondrio (+1,1%). In calo Tim (-1,8%). Tutti i titoli hanno da poco pubblicato i conti semestrali.
I mercati azionari europei si preparano ad aprire in rialzo dello 0,5% (Eurostoxx 600 futures) mercoledì 6 agosto, archiviando per ora i timori legati alle nuove minacce tariffarie del presidente Donald Trump, che ha annunciato possibili dazi su semiconduttori e farmaci. Caute le borse in Asia, dove hanno dominato le vendite sul settore dei chip. Intanto la Banca centrale indiana ha lasciato i tassi fermi, in attesa di possibili rialzi dei dazi Usa.
L’attenzione degli investitori si concentra ora sulla stagione delle trimestrali, con i risultati attesi da Commerzbank, Fresenius, Novo Nordisk, Generali, Siemens Energy e Glencore. Sul fronte macroeconomico, l’attenzione è puntata sui dati sulle vendite al dettaglio in Eurozona, utili per valutare la tenuta della domanda dei consumatori.
Gli ordini industriali tedeschi sono diminuiti dell’1,0% su base mensile a giugno 2025, sorprendendo negativamente gli analisti che si attendevano una crescita dell’1,0%. Il dato segue un’altra contrazione dello 0,8% a maggio (rivisto al ribasso).
Si tratta del secondo calo consecutivo e riflette in particolare un crollo del 23,1% negli ordini di mezzi di trasporto complessi come aerei, navi, treni e veicoli militari. Domanda in calo anche per il settore auto e per i prodotti in metallo lavorato, segnalando un rallentamento diffuso nella manifattura tedesca.
Mps chiude il primo semestre 2025 con profitti per 892,4 milioni, in calo del 23%.
Bper chiude il primo semestre, il miglior semestre di sempre, con un utile di 903 milioni (+29,5%). La banca accelera dopo l’ops su Popolare di Sondrio
Tim chiude il semestre con un'ebitda in aumento del 5,5% anno su anno a 2,1 miliardi di euro su ricavi totali a 6,6 miliardi, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,6% nel domestico a 4,5 miliardi, +4,8% in Brasile a 2,1 miliardi).
A partire dal primo ottobre, torna a far parte del gruppo Piergiorgio Peluso, con l'incarico di advisor dell'ad. Peluso assumerà il ruolo di cfo immediatamente dopo la presentazione dei risultati del terzo trimestre.
Banco Bpm chiude il semestre con un utile netto che ha raggiunto un nuovo record pari a 1,21 miliardi di euro, in crescita del 62% rispetto al primo semestre 2024, beneficiando del contributo di Anima, consolidata integralmente a partire dal secondo trimestre dopo il successo dell'opa. La banca ha confermato il target di utile netto di 1,95 miliardi per il 2025.
La Popolare di Sondrio chiude il primo semestre con una crescita del 28% dell'utile netto rispetto ai primi sei mesi dell'anno scorso grazie al solido andamento dei ricavi e al deciso calo delle rettifiche.
Alla luce dei risultati dell'opas lanciata da Bper, il cda della banca, ad eccezione del vicepresidente Lino Enrico Stoppani, si è dimesso, aprendo la strada al rinnovo integrale del board targat all'assemblea ordinaria convocata il 15 settembre.
Il Credem chiude il primo semestre con un utile netto consolidato di 371,8 milioni di euro, in crescita del 14,8% su anno. (riproduzione riservata)
Tim, conference call 1° semestre (11:00).
Generali, cda 1° semestre; segue conference call (16:00).
Interpump, cda 1° semestre.
Otofarma, società del settore apparecchi acustici debutta a Euronext Growth Milan. (riproduzione riservata)