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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,2%. In rosso Stm e Mps, il petrolio Wti sale del 10%

di Elena Dal Maso e Giulia Venini
02 aprile 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 17:54

Trump torna a minacciare di riportare l’Iran all’età della pietra. L’euro scende a 1,1551 dollari | Asia nella bufera (Kospi -4,5%) dopo il discorso alla nazione di Trump. Crollano euro e Treasury

  • Ore 15:00 – Piazza Affari accelera al ribasso con Stm e Avio: il Wti (+11%) supera il Brent. Tracolla NewPrinces 
  • Ore 11:00 – Piazza Affari in rosso, petrolio a 107 dopo il discorso di Trump. Crolla NewPrinces, la società interviene
  • Ore 9:15 – Piazza Affari in deciso calo dopo il discorso alla nazione di Trump. Giù Avio, StM, Prysmian, Amplifon
  • Ore 8:20 –  Europa attesa in profondo rosso dopo il discorso alla nazione di Trump: è l’avvio di un mercato ribassista?

Nell’incertezza globale inasprita dal discorso tenuto nella notte italiana dal presidente americano Donald Trump, che non ha dato certezze sulla fine del conflitto, i principali listini europei hanno chiuso la seduta misti. Il Dax di Francoforte ha messo a segno lo 0,5%, il Cac 40 lo 0,2% e il Ftse 100 ha guadagnato lo 0,7%.

Cresce ancora il greggio, con i futures sul Brent a 107 dollari al barile (+5,8%) e quelli sul Wti a 110,5 (+10,4%).

Piazza Affari ha archiviato la settimana santa con un ribasso dello 0,2% a 45.624 punti. Tra i titoli in calo Stm (-2,8%), Mps (-2,7%) e Unicredit (-2,5%). Denaro invece su Stellantis (+4%), Eni (+4,3%) e Saipem (+3,5%). Spread in discesa a 87 punti. 

Ancora sull’azionario, da segnalare la caduta di NewPrinces (-7,5%), che però non ha rilevato nessun elemento a supporto di questa performance.

Ore 15:00 – Piazza Affari accelera al ribasso con Stm e Avio: il Wti (+11%) supera il Brent. Tracolla NewPrinces 

Verso le ore 15 Piazza Affari accelera al ribasso (-1,8%) a 44.896 punti con StM e Avio (-5,2%), Unicredit e Buzzi (-4%). Salgono Eni (+3,5%), Tenaris e Saipem (+2%). Nonostante il comunicato rassicurante della mattinata, NewPrinces tracolla (-15,5%) a 14,02 euro. Intanto il petrolio Wti vola dell’11% a 111,2 dollari superando il Brent a 108 dollari (+7,7%). In rialzo lo spread del 7,5% a 92 punti.

Ore 11:00 – Piazza Affari in rosso, petrolio a 107 dopo il discorso di Trump. Crolla NewPrinces, la società interviene

Alle ore 11 circa il Ftse Mib cede l’1% con il petrolio in accelerata (+7%) a quasi 109 dollari il barile (Brent). Salgono Eni e Stellantis (+3,5% circa), Tenaris e Recordati (+1,5%). In forte calo NewPrinces (-11%) dopo il -22% di ieri. Giù anche StM (-3,6%), Avio (-3,3%), Fincantieri e Unicredit (-2,8%).

A fine mattinata esce una nota di NewPrinces in cui la società quotata sul segmento Star comunica che «non vi sono informazioni privilegiate, notizie rilevanti o eventi straordinari di natura negativa tali da giustificare il recente andamento del titolo in borsa. La società intende tutelare i propri azionisti da dinamiche speculative non correlate ai fondamentali aziendali».

Ore 9:15 – Piazza Affari in deciso calo dopo il discorso alla nazione di Trump. Giù Avio, StM, Prysmian, Amplifon

Piazza Affari apre in deciso calo, giovedì 2 aprile, il Ftse Mib scende dell’1,5% a 45.045 punti con Avio, Stm (-3,5%), Prysmian e Amplifon (-3%). Salgono Eni (+3,5%), Tenaris e Saipem (+0,5%). Lo spread balza del 5,5% a 90 punti.

Ore 8:20 –  Europa attesa in profondo rosso dopo il discorso alla nazione di Trump: è l’avvio di un mercato ribassista?

Petrolio in corsa del 6% a 107 dollari il barile (Wti e Brent), in volata anche il gas europeo (+6%) a 50 euro il megawatt all’ora mentre l’euro crolla (-0,55%) a 1,1527: si prospetta un giovedì 2 aprile difficile sui mercati, i futures sullo Eurostoxx 600 indicano un ribasso dell’1,66%. Asia a terra, il Kospi nella Corea del Sud ha perso il 4,5%. 

I mercati stanno rispondendo in maniera veloce al discorso del presidente Usa, Donald Trump, davanti alla nazione che ha tenuto la scorsa notte in cui ha minacciato  che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran «in modo estremamente duro» entro due o tre settimane, arrivando persino a suggerire che il Paese potrebbe essere riportato all’«Età della pietra».

La volatilitá strutturale e le dichiarazioni di Trump

La volatilitá dei mercati é diventata strutturalmente alta, sono ben 5 settimane che il Vix gravita al di sopra del livello 20, nota David Pascucci - Market Analyst di Xtb, «ne consegue che la dinamica dei mercati rimane nel lungo termine improntata al ribasso. Trump sicuramente porta volatilitá, che sia con le sue dichiarazioni che con i suoi annunci sui social, ma di base il mercato é volatile per struttura e attribuire la direzionalitá a quello che dice Trump é un'approssimazione della realtá». 

Ribasso di lungo termine?

Le chiusure del mese di marzo potrebbero essere il preludio ad un forte ribasso di lungo termine sui mercati azionari, «parliamo proprio di un mercato ribassista che solitamente dura tra i 12 e i 18 mesi», avverte Pascucci. Questo perché, avendo monitorato i due gruppi di indici da inizio anno in base alla forza relativa, ossia i piú forti Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones, «hanno generato una chiusura mensile molto negativa che risulta un vero e proprio segnale ribassista di lungo termine. Questa dinamica viene confermata anche dagli andamenti di Dax e Nasdaq, i due indici piú deboli a livello tecnico». Pascucci inizia quindi a pensare ad una fase di riskoff sui mercati azionari con una probabilità concreta.

Venerdì è attesa l'uscita del report Challenger sui tagli di posti di lavoro in Usa, si attendono circa 90.000 tagli di posti di lavoro per marzo. Dal 2021 il report Challenger sta peggiorando sempre di piú su base annuale, il 2025 ha presentato il conto con oltre 1,2 milioni di posti di lavoro tagliati, il quadruplo rispetto a 3 anni prima.

A Piazza Affari occhio a…


Stellantis sta valutando diverse opzioni per la produzione di veicoli elettrici in Canada con il partner cinese Zhejiang Leapmotor Technology, secondo quanto riportato mercoledì da Bloomberg. Le vendite di Stellantis negli Stati Uniti sono aumentate del 4% su base annua nel primo trimestre, con un miglioramento della quota di mercato, ha dichiarato l'azienda.

Le immatricolazioni di auto in Italia a marzo sono aumentate del 7,6%. Il gruppo Stellantis, compreso il contributo del partner cinese Leapmotor, ha registrato un incremento del 10,8%, sulla base di calcoli Reuters, con una quota di mercato pari a 30,8%.

Unicredit rispetta i requisiti Mrel fissati dalle autorità di risoluzione, dice una nota. Inwit, cda bilancio. (riproduzione riservata)
 



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