Il Ftse Mib chiude a 40.696 punti, in rialzo dell'1,9%. Il listino beneficia della corsa delle banche, guidate da Mediobanca (4,1%), Unicredit (+3,7%), Mps (+3,6%) e Intesa Sanpaolo (+3,2%). Il settore festeggia in borsa lo stop, arrivato dal vicepremier Antonio Tajani (Forza Italia), a una nuova tassa sugli extraprofitti degli istituti di credito. In calo Amplifon (-2,1%), Diasorin (-1,4%) e Campari (-1%). Spread sotto 84 punti.
Wall Street tenta il rimbalzo dopo la chiusura in netto ribasso di venerdì 1°agosto e il debole report sul mercato del lavoro Usa. Il Dow Jones avanza dello 0,61%, l'S&P 500 dello 0,77% e il Nasdaq Composite dell'1,06% alle 15:30.
«Lo shock ha riguardato in particolare le forti revisioni ai nuovi occupati di maggio e giugno, elemento che è costato il posto a Erika McEntarfer, a capo del Bureau of Labor Statistic. In attesa di capire se esistono le basi legali per questo licenziamento (parrebbe di no), l’amministrazione Usa dovrà rimpiazzare anche un membro dimissionario del board della Fed (Adriana Kugler). La scelta ricadrà evidentemente sulla persona che assumerà il ruolo di governatore alla scadenza del mandato di Jerome Powell, nel caso in cui questo sia esterno all'attuale board», osservano gli strategist di Mps. In termini prospettici, puntualizzano gli esperti, «entriamo in una nuova fase, dove la sensibilità al flusso dei dati macro sarà massima e ulteriori segnali di debolezza riporterebbero il pendolo verso scenari di forte rallentamento che erano stati messi da parte ultimamente».
In questo contesto «la Fed si trova in una posizione non invidiabile, con un’inflazione sopra la zona di comfort che deve ancora subire l’effetto dei dazi, segni di indebolimento del mercato del lavoro e pressioni politiche che si faranno solo più forti nei prossimi mesi. Un rischio è che questo ambiente di policy making estremamente politicizzato faccia riemergere una percezione negativa sugli asset Usa», concludono gli esperti di Mps.
L'azionario milanese accelera, consolidandosi sopra i 40 mila punti a quota 40.707 con un rialzo dell’1,9% (dato alle 14:45), in un contesto in cui anche gli altri listini europei trattano in territorio positivo.
L’attenzione resta sui dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che entreranno in vigore dal 7 agosto. L’aliquota per le merci europee è del 15%, mentre la Svizzera cerca di trattare dopo lo shock di tariffe al 39%.
Intanto negli Usa, dopo i dati sull’occupazione deludenti e inferiori alle attese, Trump ha comunicato che nominerà un nuovo direttore dell’Ufficio di Statistica del Lavoro, dopo il licenziamento della commissaria Erika McEntarfer. Il tycoon intende designare anche un nuovo membro del consiglio della Federal Reserve nel corso di questa settimana, in seguito alle dimissioni di Adriana Kugler di venerdì 1°agosto.
A Piazza Affari corrono le banche dopo il superamento positivo degli stress test della Bce e lo stop, arrivato dal vicepremier Antonio Tajani (Forza Italia) a una nuova tassa sugli extra-profitti degli istituti di credito. Tra le migliori Mediobanca (+4%), Banca Popolare di Sondrio (+3,9%) , Mediolanum (+3,4%) e Mps (+3,4%).
Alle ore 13 il Ftse Mib continua a salire bene, +1,75% a 40.644 punti grazie al settore finanziario e resta il miglior listino in Europa. Mediobanca balza del 4,10%, Banca Mediolanum del 3,3%, Mps del 3,25%. In calo Diasorin (-1%), Ferrari (-0,8%), Campari (-0,5%) e Brunello Cucinelli (-0,5%).
In flessione anche il petrolio (Wti -1,7% a 66,2 dollari il barile) dopo la decisione dell’Opec+ di alzare la produzione a settembre. Nel frattempo, lo Smi, il maggiore indice svizzero, cede lo 0,8% circa a causa dei dazi Usa al 39%. I futures sul Nasdaq cercano il rimbalzo dopo la brutta chiusura di venerdì e guadagnano lo 0,8%.
Alle ore 10:30 di lunedì 4 agosto il Ftse Mib accelera al rialzo, miglior listino europeo, segnando un progresso dell’1,5% a 40.555 punti grazie al rimbalzo delle banche e alla speranza del mercato che gli istituti di credito non siano oggetto di un qualsivoglia prelievo. Questo, dopo le parole nel weekend del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani.
A salire sono la Popolare di Sondrio (+4,14%), Mediobanca (+3,3%) e Unicredit (+2,7%). Bene anche Leonardo (+3%). In calo, invece, Campari, Ferrari, Diasorin e Amplifon fra lo 0,3% a lo 0,9%. In Europa, la nota stonata riguarda la Borsa Svizzera, dove lo Smi perde circa l’1% a causa dei dazi al 39% imposti dagli Usa.
Piazza Affari apre positiva, lunedì 4 agosto, il Ftse Mib sale dello 0,6% a 40.170 grazie alle banche e alle parole del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, contrario all’ipotesi di un «contributo volontario». Salgono la Popolare di Sondrio (+2,2%), Banca Mediolanum (+1,7%), Azimut (+1,5%) e FinecoBank (+1,5%9). In calo Brunello Cucinelli (-0,6%), Amplifon, Campari e Ferrari (-0,3%).
I mercati europei si preparano a un’apertura in rialzo lunedì 4 agosto, con i futures che segnalano un incremento dello 0,7% sia per lo EuroStoxx 50 sia per lo Stoxx 600, mentre il sentiment si stabilizza dopo il brusco calo della scorsa settimana. Intanto il petrolio Wti si muove debole dopo l’intervento dell’Opec+.
La settimana scorsa, entrambi gli indici hanno perso oltre il 3% a causa dell’ondata di dazi di ritorsione annunciati dal presidente Usa Donald Trump, che ha riacceso i timori per la crescita globale, nonostante i recenti accordi commerciali con l’Ue e il Regno Unito.
Lunedì l’attenzione degli investitori sarà rivolta alla decisione di politica monetaria della banca centrale turca e ai nuovi dati sull’occupazione in arrivo dalla Spagna. Sul fronte societario, la stagione delle trimestrali si avvia alla conclusione, senza pubblicazioni di rilievo in programma.
Arriva una settimana con dati Pmi del settore dei servizi e delle costruzioni, mentre la Bank of England potrebbe tagliare i tassi dal 4,25% al 4%. I dati del mercato del lavoro della scorsa settimana sottolineano come l'economia Usa, sottolinea David Pascucci, analista dei mercati per Xtb, «sia in realtá piú fragile di quanto Powell promulga nelle sue conferenze stampa post-Fomc e di fatto potremmo vedere un deterioramento dovuto anche all'effetto dei dazi che mai é positivo per l'andamento dell'economia se non nel lungo termine, eventualità da verificarsi solamente tra qualche mese».
Ora il FedWatch Tool sconta la probabilità di un taglio dei tassi che passa dal 40% all'80% grazie a dei dati del mercato del lavoro (usciti venerdì) che preoccupano.
Ennesimo test dei massimi per i mercati che questa volta si trovano a dover affrontare un potenziale scenario riskoff con il Bitcoin che torna sotto i 115.000 dollari e un mercato obbligazionario che vede uno spread 2-10 anni Usa tornare sopra i 50 punti base. La situazione tecnica potrebbe vedere «un agosto interessante per un ritracciamento, allo stesso tempo un ritracciamento importante per agosto potrebbe aprire ad una fase negativa per i mercati che hanno performato molto i fondamentali, soprattutto per i titoli tech», riprende Pascucci.
Stellantis a luglio ha registrato una contrazione del 13,1% delle immatricolazioni di auto in Italia, a fronte di un calo del 5,11% del mercato. La quota di mercato del gruppo il mese scorso è salita al 25,8% dal 24,55% di giugno.
Mediobanca ha reso noto che l'Antitrust non avvierà un'istruttoria in relazione all'ops su Banca Generali. Inoltre ha comunicato che la Commissione europea non avvierà la fase di esame formale in relazione al controllo delle sovvenzioni estere, chiudendo la fase di esame preliminare.
Unicredit ha ancora in mano l'1,9% di Mediobanca, sia direttamente sia per conto di clienti, con l'opzione di salire al 4%, e potrebbe cambiare idea sostenendo l'ops per Banca Generali, scrive Milano Finanza.
Sul settore bancario «non dobbiamo spaventare gli investitori stranieri e nemmeno i mercati», ha detto sabato il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, a proposito dell'idea dell'altro vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini di introdurre un «contributo volontario» per gli istituti di credito. «Le banche devono fare la loro parte ma non possono essere indicate come il nemico pubblico numero uno», ha aggiunto Tajani.
Fincantieri presenterà un aggiornamento del piano industriale a fine anno per rispondere alle richieste del mercato di aumentare la capacità produttiva sulla difesa, ha detto l'amministratore delegato Pierroberto Folgiero a Milano Finanza. Il nuovo piano sarà un catalizzatore per un rerating e una nuova valutazione dell'azienda, ha aggiunto.
Quanto alla matricola dell’Egm Braga Moro, Borsa Italiana ha comunicato che da oggi fino a successiva comunicazione sulle azioni della società non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.
Anima Holding, cda 1° semestre. (riproduzione riservata)