Chiusura in rosso per le borse europee, appesantite dal sell-off dei titoli delle big tech a Wall Street. Parigi è maglia nera con il Cac 40 in calo dell’1,05%, Francoforte cede lo 0,93% e Londra lascia sul terreno lo 0,61%. Gli investitori sono preoccupati per i costi di sviluppo associati all'intelligenza artificiale dopo i risultati di Meta e Microsoft, mentre valutano i nuovi dati economici. In particolare, l’inflazione annuale dell’Eurozona dovrebbe essere del 2% a ottobre, rispetto all’1,7% di settembre secondo una stima flash di Eurostat, l’ufficio statistico dell'Unione europea: questo, secondo gli operatori, potrebbe indurre la Bce a tagliare i tassi in modo più prudente del previsto. Una prospettiva che non sostiene i mercati del Vecchio Continente che archiviano così la seduta in territorio negativo.
Le borse europee accentuano le perdite e toccano i minimi di seduta, dopo l’avvio negativo di Wall Street. Il podio dei peggiori è composto in questo momento da Parigi (-1,4%), Francoforte (-1,2%) e Milano (-1,1%), con le vendite che colpiscono in maniera indistinta lusso, banche e tech (in scia ai tonfi dei big sul Nasdaq). A Piazza Affari in fondo al Ftse Mib finiscono Erg (-3,4%), Stm e Campari (entrambe a -3,2%) e Brunello Cucinelli (-2,8%). Si salva solo Stellantis (+2,1%). Resistono intorno alla parità Nexi (+0,2%) e petroliferi. Lo spread tra Btp e Bund si allarga e tocca i 128 punti. Sul fronte delle materie prime il petrolio è in rialzo (wti +1,4% a 69,6 dollari, brent +1,1% a 73,3 dollari) mentre cede gas (-3% a 40,1 euro al megawattora).
Con il Nasdaq sotto pressione (-1,85%) in avvio a Wall Street, complici gli investitori freddi su Meta e Microsoft nonostante i buoni conti trimestrali, i mercati azionari europei non riescono a riprendersi. Il Dax cede lo 0,51%, il Cac40 lo 0,95%, il Ftse100 lo 0,92% e il Ftse Mib lo 0,49% a 34.333 punti alle 14:50 con Erg, Stm, Campari, Recordati e i titoli del lusso in netto calo. «Le preoccupazioni maggiori sono emerse sulla guidance fornita per il prossimo trimestre, in cui Microsoft prevede una crescita di Azure tra il 31% e il 32%. Questa previsione, inferiore alle aspettative, ha alimentato timori tra gli investitori. La decelerazione della crescita di Azure riflette le sfide che l’azienda sta affrontando per ampliare i propri data center, necessari a soddisfare la domanda crescente di servizi AI», spiega Gabriel Debach, market analyst di eToro. Gli investitori restano ora in attesa dei risultati di Amazon, il principale operatore nel settore cloud, per capire se Microsoft possa sostenere la sfida in un settore sempre più competitivo e costoso. Lato macro, chiude la tornata di dati l'indice Napm di Chicago, basato su un'indagine condotta sui direttori d'acquisto del settore manifatturiero, che a ottobre è sceso a 41,6 punti dai 46,6 di settembre, deludendo il consenso degli economisti a 47,3 punti. Il rendimento del treasury Usa 10 anni risale al 4,3% e quello del Btp 10 anni al 3,69% (spread con il Bund a 125,8 punti base), al massimo da inizio settembre, dopo un picco intraday al 3,7%. La crescita superiore alle attese in Europa e robusta negli Stati Uniti e un'inflazione che rialza la testa portano gli investitori a scommettere sul fatto che Fed e Bce non avranno fretta nel tagliare i tassi.
Con i futures di Wall Street che accelerano al ribasso (-0,48% quello sul Dow Jones e -0,59% quello sull’S&P500 alle 14:05) dopo la raffica di dati macro Usa, i mercati del Vecchio Continente restano in rosso, anche Milano seppur in ripresa dal minimo intraday (-0,15% a 34.449 punti con Stellantis e Iveco in cima seguite da Intesa Sanpaolo post conti, Nexi e Tenaris). L’euro balza dello 0,54% a 1,087 dollari dopo che l'inflazione Pce, la misura preferita dalla Fed per calcolarla, è salita a settembre dello 0,2%, mentre in agosto si era attestata a +0,1%. Anche gli economisti si attendevano un aumento dello 0,2%. Su base annuale l'inflazione è cresciuta del 2,1%, mentre nel mese precedente si era registrato un +2,2%. Le attese erano per un dato a +2,1%. La componente core è cresciuta dello 0,3%, in linea con le attese, mentre nel mese precedente si era registrato un +0,1%. Rispetto ad un anno prima il dato è cresciuto del 2,7%, come in agosto. Le previsioni erano per un aumento annuale del 2,6%.
Inoltre negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 26 ottobre, è sceso di 12.000 unità a 216.000. Le attese erano per un dato a 230.000. E il dato della settimana precedente è stato rivisto da +227.000 a +228.000. A settembre, poi, i redditi personali sono aumentati dello 0,3%, più del mese precedente, quando si era registrato un +0,2%. Anche gli esperti avevano previsto un rialzo dello 0,3%. Infine, le spese per i consumi sono aumentate dello 0,5%, contro attese per un dato a +0,4%.
Lo spread Btp/Bund scende a 124,67 punti base nonostante il 17° calo tendenziale consecutivo del fatturato delle imprese italiane ad agosto, sceso dello 0,1% sul mese precedente e del 4,6% su base annua. «Un crollo iniziato nell'aprile 2023 e che non sembra avere fine», commenta l'Unione Nazionale Consumatori, osservando che i beni di consumo durevoli sono precipitati del 6,8% su agosto 2023, un chiaro segnale della difficoltà delle famiglie, costrette a rinunciare alle spese più costose e meno obbligate.
I mercati azionari europei restano in calo (Dax -0,54%, Cac40 -1,02%, Ftse100 -0,77% e Ftse Mib -0,37% a 34.376 punti con Stellantis, Interpump, Iveco, Intesa Sanpaolo, Nexi che si salvano dalle vendite). Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,66% e lo spread con il Bund scende a 126,5 punti base dopo che l'inflazione nella zona euro a ottobre è tornata a crescere al 2%. A settembre si era attestata all'1,7%. L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di energia, cibo, alcol e tabacco, ed è attentamente monitorata dalla Bce ha raggiunto il 2,7%. Anche in Italia l'inflazione a ottobre ha registrato una variazione su base mensile nulla, mentre è aumentata dello 0,9% su base annua dal +0,7% del mese precedente. L’Istat ha spiegato che la lieve accelerazione del tasso d'inflazione riflette l'andamento dei prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,5% a +2%) sia non lavorati (da +0,3% a +3,3%) e, in misura minore, l'attenuazione della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da -11,0% a -10,2%).
Ciò che più preoccupa il Codacons è proprio la repentina salita dei prezzi dei generi alimentari e del carrello della spesa. A fronte di un’inflazione media del +0,9% a ottobre, i listini di alimentari e bevande analcoliche crescono a velocità quasi tripla, registrando un +2,6% su base annua e impennandosi del +1,3% in un solo mese, ha detto il Codacons. Per una famiglia con due figli ciò equivale a un aggravio di spesa pari in media a +238 euro annui solo per l’acquisto di cibi e bevande. Un dato che preoccupa perché le famiglie, nel corso del 2024, hanno già tagliato i consumi alimentari del -1,1% proprio per far fronte ai sensibili rincari dei prezzi che negli ultimi due anni hanno investito il comparto, ha aggiunto il Codacons. Il governo deve finalmente realizzare quelle misure invocate da tempo dai consumatori tese a contrastare speculazioni e rincari ingiustificati dei listini che portano a contrarre la spesa dei cittadini con effetti negativi per l’intera economia nazionale.
Milano riduce le perdite. Il Ftse Mib arretra dello 0,45% a 34.348 punti, sostenuto da Stellantis (+1,83%), Mps (+0,67%) e Tenaris (+0,57%). Lo spread Btp/Bund resta a quota 127,48 punti base e l’euro sale a 1,085 dollari dopo che dal bollettino economico della Bce è emerso che nella riunione di ottobre, durante la quale ha deciso di ridurre di 25 punti base i tassi, Francoforte si attende che l'inflazione aumenti nei prossimi mesi, per poi diminuire e rientrare verso l'obiettivo nel corso del prossimo anno. Il consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine e manterrà i tassi di riferimento su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire l'obiettivo. Per farlo, continuerà a seguire un approccio guidato dai dati, per cui le decisioni verranno definite di volta in volta a ogni riunione. Quindi, non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.
In attesa dei dati sull’inflazione dell’Eurozona e dell’Italia, a settembre dopo tre mesi di crescita, il numero di occupati in Italia è calato di 63mila unità, attestandosi a 23 milioni 983mila; il calo coinvolge i dipendenti permanenti, scesi a 16 milioni 21mila, e i dipendenti a termine, pari a 2 milioni 815mila; gli autonomi rimangono stabili a 5 milioni 147mila. Su base mensile, il tasso di occupazione p sceso al 62,1%, quello di inattività è salito al 33,7%, mentre il tasso di disoccupazione è risultato stabile al 6,1%.
Le borse europee partono in calo. Il Dax perde lo 0,81%, il Cac40 lo 0,65%, il Ftse100 lo 0,67%, il Ftse Mib lo 0,77% a 34.237 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 127,24 punti base e l’euro in rialzo dello 0,35% a 1,085 dollari dopo che i prezzi delle importazioni tedesche sono calati dell'1,3% su base annua a settembre. Su base mensile, invece, sono scesi dello 0,4%. Le attese si concentrano su un’ondata di earning report in arrivo da entrambe le sponde dell’Atlantico: «risultati particolarmente importanti per il sentiment del mercato, considerando il contesto di tensione legato alle elezioni americane. Alphabet ha aperto la settimana degli earnings delle big tech con una nota positiva, registrando ottimi risultati nel cloud e prospettive ottimistiche per l’AI, mentre l’atteso dato sulle buste paga private di Adp per ottobre ha superato nettamente le previsioni (233 mila contro 108 mila attesi), con la revisione al rialzo del mese precedente e il pil Usa del terzo trimestre ha mostrato una crescita del 2,8% annualizzata, battendo il consenso del 2,6%, sostenuto da consumi, esportazioni e spesa governativa. Questo scenario rinforza l’aspettativa di un possibile taglio di 25 punti base da parte della Fed alla prossima riunione, poste elezioni presidenziali», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae sim.
Il 50% delle aziende dell’S&P 500 ha già pubblicato i risultati, con il settore tecnologico in evidenza grazie ai buoni dati di Alphabet. Tuttavia, alcuni titoli semiconduttori, come Amd, hanno deluso. Tra i titoli industriali, Caterpillar ha pubblicato risultati mediocri che hanno pesato sull’umore del settore. «La fase elettorale negli Stati Uniti continua comunque a influenzare il mercato, con i flussi in hedge fund e opzioni che indicano una propensione alla riduzione del rischio in vista delle elezioni: il 30 ottobre le azioni di Trump Media hanno perso oltre il 20% in una sola seduta dopo avere toccato i massimi da maggio scorso. Gli investitori rialzisti puntano su una probabile attenuazione delle coperture elettorali e sull’inizio della stagionalità favorevole, con la ripresa dei riacquisti di azioni dopo il termine fiscale di ottobre per i fondi mutualistici», conclude Barini.
Sul listino milanese Mps è stabile a quota 5,068 euro con il governo che sta tentando di trovare un acquirente strategico per la propria partecipazione prima della scadenza di fine anno. Ha poche alternative se non rivolgersi al mercato e allargare una già frammentaria base azionaria.
Intesa Sanpaolo pubblica i conti del terzo trimestre del 2024 e perde lo 0,52% a 3,924 euro. Intanto Moody's ha confermato i rating Baa1 sui depositi e sul debito senior unsecured con outlook stabile. Hanno comunicato i risultati prima dell’apertura Prysmian (-0,89% a 64,78 euro), che ha archiviato i primi nove mesi del 2024 con un utile netto in crescita del 7,7% anno su anno a 619 milioni di euro, e Stm (-2% a 25,23 euro) che ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 3,25 miliardi di dollari, in calo del 26,6% anno su anno e un margine lordo sceso di 980 punti base anno su anno al 37,8% (40,1% nel secondo trimestre). L'utile netto è calato del 67,8% anno su anno a 351 milioni di dollari.
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Conti anche per Stellantis, in rialzo dell’1% a 12,36 euro, anche se il gruppo guidato da Carlos Tavares ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in calo del 27% a 33 miliardi di euro. La contrazione è dovuta alle minori consegne (-20%), al mix sfavorevole e alle pressioni sui prezzi. Mentre la premier, Giorgia Meloni, ha dichiarato a Porta a Porta mercoledì che il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann, ha mancato di rispetto al parlamento con la sua decisione di non presentarsi in commissione alla Camera in cui era stato convocato per discutere della situazione del settore auto in Italia.
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Tra gli assicurativi le vendite si accaniscono su Unipol (-1,29% a 11,48 euro). Prosegue, poi, il calo di Amplifon (-2,08% a 25,41 euro) che ha chiuso la seduta del 30 ottobre in flessione del 4,6% dopo la diffusione della trimestrale, con una lieve revisione al ribasso della guidance sul margine ebitda. Meglio Sesa, in crescita dello 0,74% a 81,3 euro, che ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto attraverso la controllata Pm Service di una partecipazione pari al 66% del capitale di Greensun, rafforzando le proprie competenze nel settore delle tecnologie per l’efficientamento energetico.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,51% il future sull’Eurostoxx50). Anche i futures statunitensi scendono (-0,22% quello sul Dow Jones e -0,52% quello sull’S&P500) dopo che Meta Platforms e Microsoft hanno perso oltre il -3% nell'after hours a Wall Street, nonostante i due colossi abbiano riportato utili solidi nel terzo trimestre del 2024. Entrambi hanno annunciato che le spese sono aumentate a causa dei loro investimenti nell'AI. Anche Alphabet ha riferito martedì che queste spese rimarranno elevate. Amazon, che presenterà i risultati giovedì, probabilmente farà eco a queste previsioni. Le spese in conto capitale rilevanti potrebbero minacciare i margini di queste aziende e questo spaventa gli investitori.
Il rendimento del Btp decennale sale al 3,628%, livello più elevato da due mesi, e l’euro si apprezza dello 0,29% a 1,0849 dollari in attesa alle 8 delle vendite al dettaglio a settembre in Germania (precedente: +1,6% mese su mese, +2,1% anno su anno; consenso: -0,5% mese su mese), alle 10 del tasso di disoccupazione a settembre dell’Italia (precedente: 6,2%) e alle 11 dell’inflazione a ottobre preliminare (precedente: -0,2% mese su mese, +0,8% anno su anno) e dell’inflazione armonizzata sempre a ottobre preliminare (precedente: +1,2% mese su mese, +0,7% anno su anno). Alla stessa ora è prevista l’inflazione a ottobre dell’Eurozona (precedente: 1,7%; consenso: 1,9%) e l’inflazione core a ottobre (precedente: 2,7%), oltre che il tasso di disoccupazione a settembre (precedente: 6,4%; consenso: 6,4%).
Mentre alle 12 tocca al fatturato industriale ad agosto dell’Italia (precedente: -0,4% mese su mese, -4,7% anno su anno) e alle 13:30 al deflatore a settembre degli Stati Uniti (precedente: 2,2%), ai redditi delle famiglie a settembre (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese), alla spesa per consumi a settembre (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese), alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -15.000 unità a 227.000) per passare alle 14:45 all’indice Napm Chicago a ottobre (precedente: 46,6 punti). Tra l’altro la Bce pubblica il bollettino economico e alle 10 è previsto il discorso del governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta.
Lato materie prime, l’oro tira il freno (-0,22% a 2.794 dollari l’oncia) dopo il nuovo massimo storico della vigilia, invece i prezzi del petrolio salgono (+0,52% a 68,95 dollari al barile il Wti e +0,51% a 72,53 dollari al barile il Brent) con la risposta dell'Iran a un attacco israeliano che probabilmente avverrà prima delle elezioni presidenziali statunitensi previste per il 5 novembre, come ha riferito la Cnn citando una fonte di alto livello. Inoltre, secondo Reuters, l'Opec+ potrebbe rinviare di un mese o più l'aumento della produzione di petrolio previsto per dicembre a causa dei timori per la debolezza della domanda di petrolio e l'aumento dell'offerta. L’Opec+ dovrebbe aumentare la produzione di 180.000 barili al giorno a dicembre. L'aumento era già stato rinviato a ottobre a causa del calo dei prezzi. La decisione di ritardare l'aumento potrebbe arrivare già la prossima settimana, secondo le fonti citate da Reuters.
Sul listino milanese attenzione a Mps con il governo che sta tentando di trovare un acquirente strategico per la propria partecipazione prima della scadenza di fine anno. Ha poche alternative se non rivolgersi al mercato e allargare una già frammentaria base azionaria.
Intesa Sanpaolo pubblica i conti del terzo trimestre del 2024. Intanto Moody's ha confermato i rating Baa1 sui depositi e sul debito senior unsecured con outlook stabile. Hanno comunicato i risultati prima dell’apertura Prysmian, che ha archiviato i primi nove mesi del 2024 con un utile netto in crescita del 7,7% anno su anno a 619 milioni di euro, e Stm che ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 3,25 miliardi di dollari, in calo del 26,6% anno su anno e un margine lordo sceso di 980 punti base anno su anno al 37,8% (40,1% nel secondo trimestre). L'utile netto è calato del 67,8% anno su anno a 351 milioni di dollari.
Attesi anche i conti di Stellantis. La premier, Giorgia Meloni, ha dichiarato a Porta a Porta mercoledì che il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann, ha mancato di rispetto al parlamento con la sua decisione di non presentarsi in commissione alla Camera in cui era stato convocato per discutere della situazione del settore auto in Italia.
Mentre Amplifon ha chiuso la seduta del 30 ottobre in calo del 4,6% dopo la diffusione della trimestrale, con una lieve revisione al ribasso della guidance sul margine ebitda e Sesa ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto attraverso la controllata Pm Service di una partecipazione pari al 66% del capitale di Greensun, rafforzando le proprie competenze nel settore delle tecnologie per l’efficientamento energetico.
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