Le borse europee salgono in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,53%, il Cac40 un +0,57%, il Ftse100 un +0,26% e il Ftse Mib un +0,59% a 35.221 punti con lo spread stabile a 120,7 punti base. I futures statunitensi sono piatti. «Il Nasdaq è vicino a un nuovo massimo storico, che sarebbe il primo dal 10 luglio. Le grandi aziende tecnologiche sono tutte in rialzo, mantenendo il mercato in positivo, anche se in un intervallo ristretto e con poche spinte», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. In campo energetico, il prezzo del petrolio ha subito un calo netto dopo che i raid israeliani in Iran nel fine settimana si sono limitati a obiettivi militari, evitando impianti petroliferi e nucleari. Tuttavia, nota Barini, «la debolezza del petrolio non ha alleggerito i rendimenti dei Treasury, ancora in rialzo a causa delle preoccupazioni su crescita economica, politiche della Fed e dinamiche elettorali legate a temi fiscali e di immigrazione. Il Dallas Fed Index di ottobre ha, infatti, sorpreso in positivo, registrando la migliore lettura da aprile 2022 grazie all’indice di produzione più alto degli ultimi due anni, e con gli indici di produzione futura e di affari generali ai livelli più elevati da tre anni».
Questa settimana, le principali aziende tecnologiche pubblicheranno i risultati trimestrali: oggi, 29 ottobre, tocca ad Alphabet , Meta e Microsoft mercoledì, Apple e Amazon giovedì. «È atteso il tasso di crescita degli utili per azione più lento degli ultimi sei trimestri, riflettendo un sentiment sempre più contenuto. Tuttavia, secondo Goldman Sachs, le valutazioni forward p/e delle big tech sono scese di circa 2 volte dal picco di metà luglio, e il rapporto netto di allocazioni è ben al di sotto dei livelli registrati nei trimestri precedenti», precisa Barini. L’intelligenza artificiale sarà il tema centrale con un’attenzione particolare ai ricavi di Google Search, al settore pubblicitario di Meta e alla domanda di cloud. «È atteso un rallentamento dei costi di spesa in conto capitale, con una crescita stimata tra il 10% e il 30% per il 2025, rispetto al 40-60% del 2024. Tuttavia, Bank of America evidenzia che i ceo delle big tech vedono nella riduzione degli investimenti il rischio maggiore, continuando a considerare l’AI come un volano per il mercato complessivo», conclude l’esperto di Integrae Sim.
Sul listino milanese Saipem segna un +0,27% a 2,194 euro. Goldman Sachs ha una partecipazione potenziale pari al 5,5% della società, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene segnalato che l'operazione risale allo scorso 21 ottobre. In particolare, lo 0,480% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,830% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento, lo 0,010% sono obbligazioni convertibili con data di scadenza 11/09/2029, lo 0,170% sono contratti di opzione call e swap con date di scadenza comprese tra il 14/11/2024 e il 3/07/2034.
Invece, Morgan Stanley ha una quota potenziale pari al 8,860% nel capitale di Unieuro (+0,17% a 11,62 euro, l'operazione risale al 18 ottobre), società sotto l’opas lanciata da Fnac Darty che si è conclusa con adesioni pari al 67,1% del capitale che, sommato al 4,4% già detenuto, porta i francesi al 71,5% del capitale della società italiana (è prevista la riapertura dei termini tra il 4 e l'8 novembre). In particolare, il 5,335% sono diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il 3,524% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento a discrezione del prestatore. Invece, JP Morgan Asset Management ha una partecipazione pari al 2,986% in Bff Bank (+0,05% a 9,18 euro) (l'operazione risale al 23 ottobre). In precedenza era pari al 3,127%. Tra le altre banche bene Bper con un +1% a 5,62 euro.
Nel settore della difesa, invece, Iveco Defence Vehicles è pronta a entrare nella partita Leonardo-Rheinmetall. La società sta negoziando con Leonardo una partecipazione significativa alla produzione dei futuri carri armati e cingolati di fanteria (Aics) per l'Esercito italiano. Quanto al dossier Thyssenkrupp Marine Systems resta l'interesse di Fincantieri. «Non ci siamo mai fatti indietro», ha detto il ceo, Pierroberto Folgiero, come riporta Il Sole 24 Ore. Iveco sale così dell’1,74% a 9,93 euro e Fincantieri dello 0,45% a 4,907 euro.
Eni, che ha previsto di raccogliere 2,5 miliardi di euro di proventi netti da ulteriori cessioni che saranno completate il prossimo anno, è stabile a 14,19 euro, Stellantis perde lo 0,14% a 12,68 euro, visto che il governo ha tagliato oltre 4,6 miliardi al Fondo automotive, destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera, poi Moncler è ferma a 54 euro e Campari a 7,77 euro nel giorno in cui riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024. Meglio Unicredit (+0,58% a 40,95 euro) che, alla data del 25 ottobre, a partire dall'avvio dell'anticipo Sbb 2024, ha acquistato un totale di 27.990.368 azioni, pari all'1,71% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.077.564.178,01, equivalente al 63,39% dell'importo totale. Alla stessa data, a seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 26 giugno scorso, la banca detiene 70.233.343 azioni proprie pari al 4,29% del capitale sociale.
Leggi anche:
Mentre Oenne, Hodl e Bigiarini Hdp hanno lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Tweppy (sospeso con un teorico +32,5%) finalizzata al delisting al prezzo di 1,15 euro per ciascuna azione portata in adesione. Infine, Maps sale dell’1,10% a 2,75 euro dopo essersi aggiudicata, per oltre un milione di euro, la fornitura del sistema di gestione dei protocolli di legalità e rilevazione accessi per i cantieri ferroviari e autostradali.
Borse europee attese in rialzo in scia a Wall Street. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,42%. «La serie di guadagni di sei settimane del mercato azionario è stata interrotta la scorsa settimana, quando i crescenti rendimenti obbligazionari hanno iniziato ad attirare l'attenzione degli investitori», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. È passato poco più di un mese da quando la Fed ha dato il via a un nuovo ciclo di allentamento, tagliando il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale. Tuttavia, durante quel periodo, sia i rendimenti dei titoli del Tesoro a 2 che a 10 anni sono saliti, sfidando la narrazione prevalente. «La domanda che si pongono gli investitori è se il rally dei tassi potrebbe rappresentare una seria minaccia per lo slancio del mercato azionario?
«Nonostante diverse correnti incrociate i rendimenti sembrano aumentare per le giuste ragioni. L'economia rimane resiliente con le probabilità di recessione che continuano a scendere», spiega Tognoli. «I segnali del mercato finanziario sono anche coerenti con uno scenario ampiamente positivo. Dal taglio iniziale dei tassi della Fed, la leadership del settore è stata bilanciata, con i settori sia in crescita che ciclici che hanno sovraperformato i difensivi, mentre gli spread creditizi si sono ristretti a livelli storicamente bassi. Considerati i forti guadagni azionari da inizio anno e le incertezze elettorali, un ulteriore aumento dei rendimenti potrebbe portare a una certa volatilità del mercato. Tuttavia, crediamo che ci sia un potenziale limitato per un rally sostenuto».
Lato macro, è già stato pubblicato prima dell’apertura l’indice sulla fiducia dei consumatori GFK di novembre della Germania pari a -18,3 punti, in aumento rispetto al precedente -21 punti (la previsione era -20,4 punti). Alle 11 è previsto il dato sulla bilancia commerciale extra Ue a settembre dell’Italia (precedente: 2,7 miliardi di euro) e alle 13:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +4,6% anno su anno). A seguire alle 14 l’indice Case Shiller ad agosto (precedente: +5,9% anno su anno ) e alle 15 l’indice sulla fiducia dei consumatori a ottobre (precedente: 98,7 punti; consenso: 98,8 punti).
I prezzi del petrolio rimbalzano solo leggermente (Wti +0,30% a 67,58 dollari il barile e Brent +0,32% a 71,23 dollari al barile) dopo la caduta del 6% di lunedì. Benyamin Netanyahu ha annunciato che «Israele sta lavorando a un accordo con Hamas» per il rilascio di alcuni ostaggi in cambio di diversi giorni di tregua a Gaza, mentre crescono le proteste dei familiari che contestano al premier l'inazione sulla sorte dei loro cari nonostante i successi militari. Mentre il presidente americano, Joe Biden, cerca di esercitare il potere che gli resta a una settimana dal voto per la Casa Bianca per accelerare le trattative: «La guerra a Gaza deve finire», ha ammonito, consapevole di quanto il tema sia cruciale nella campagna elettorale. Nel frattempo, però, la regione resta in fiamme: a Gaza i morti hanno superato quota 43.000 e al confine con il Libano continua il conflitto tra l'Idf e Hezbollah.
Sul listino milanese attenzione a Saipem di cui Goldman Sachs ha una partecipazione potenziale pari al 5,5%, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene segnalato che l'operazione risale allo scorso 21 ottobre. In particolare, lo 0,480% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,830% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento, lo 0,010% sono obbligazioni convertibili con data di scadenza 11/09/2029, lo 0,170% sono contratti di opzione call e swap con date di scadenza comprese tra il 14/11/2024 e il 3/07/2034.
Invece, Morgan Stanley ha una quota potenziale pari al 8,860% nel capitale di Unieuro (l'operazione risale al 18 ottobre), società sotto l’opas lanciata da Fnac Darty che si è conclusa con adesioni pari al 67,1% del capitale che, sommato al 4,4% già detenuto, porta i francesi al 71,5% del capitale della società italiana (è prevista la riapertura dei termini tra il 4 e l'8 novembre). In particolare, il 5,335% sono diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il 3,524% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento a discrezione del prestatore. Invece, JP Morgan Asset Management ha una partecipazione pari al 2,986% in Bff Bank (l'operazione risale al 23 ottobre). In precedenza era pari al 3,127%.
Nel settore della difesa, invece, Iveco Defence Vehicles è pronta a entrare nella partita Leonardo-Rheinmetall. La società sta negoziando con Leonardo una partecipazione significativa alla produzione dei futuri carri armati e cingolati di fanteria (Aics) per l'Esercito italiano. Quanto al dossier Thyssenkrupp Marine Systems resta l'interesse di Fincantieri. «Non ci siamo mai fatti indietro», ha detto il ceo, Pierroberto Folgiero, come riporta Il Sole 24 Ore.
Da monitorare anche Eni, che ha previsto di raccogliere 2,5 miliardi di euro di proventi netti da ulteriori cessioni che saranno completate il prossimo anno, Stellantis, visto che il governo ha tagliato oltre 4,6 miliardi al Fondo automotive, destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera, poi Moncler e Campari che riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024 e Unicredit che, alla data del 25 ottobre, a partire dall'avvio dell'anticipo Sbb 2024, ha acquistato un totale di 27.990.368 azioni, pari all'1,71% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.077.564.178,01, equivalente al 63,39% dell'importo totale. Alla stessa data, a seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 26 giugno scorso, la banca detiene 70.233.343 azioni proprie pari al 4,29% del capitale sociale.
Leggi anche:
Mentre Oenne, Hodl e Bigiarini Hdp hanno lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Tweppy finalizzata al delisting al prezzo di 1,15 euro per ciascuna azione portata in adesione. Infine, Maps si è aggiudicata, per oltre un milione di euro, la fornitura del sistema di gestione dei protocolli di legalità e rilevazione accessi per i cantieri ferroviari e autostradali. (riproduzione riservata)