Chiusura debole per Piazza Affari che scivola dello 0,3% in chiusura, appesantita da Stellatins (-2,4%), Erg (-2,2%), Moncler (-1,8%) e Pirelli (-1,7%). In rialzo invece Tenaris (+1,7%), Stm (+1,6%) e le banche, con Intesa Sanpaolo che sale dell’1,18%. A Londra l’indice Ftse 100 cede lo 0,81%, a Madrid l’Ibex 35 cala dello 0,90%, a Francoforte il Dax perde lo 0,25% e a Parigi il Cac40 scende dello 0,61%. Il focus dei listini resta sulle trimestrali la cui stagione è ormai entrata nel vivo. Pesano anche le tensioni geopolitiche e i timori dell'acuirsi del conflitto in Medio Oriente. C’è attesa per i conti di 5 delle Magnifiche 7 big tech Usa: questa sera tocca ad Alphabet, la casa madre di Google; domani a Microsoft e Meta, giovedì a Apple e Amazon.
Borse europee fiacche a un’ora dalla chiusura della seduta. Sui mercati c’è incertezza in vista delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Fari puntati anche sull'andamento delle trimestrali e sulle tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,078 sul dollaro.
In flessione Londra (-0,4%), Parigi, Francoforte e Milano (-0,2%), Madrid (-0,6%). I principali listini europei sono appesantiti al comparto industriale (-0,8%) e dalle utility (-0,7%), queste ultime con il prezzo del gas in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni salgono del 2,5% a 43,57 euro al megawattora.
Vendite anche sul comparto dell’energia (-0,6%), con il prezzo del petrolio in lieve rialzo. Il Wti sale a 67,52 dollari al barile (+0,2%) e il Brent a 71,53 dollari (+0,1%). A Piazza Affari scivola Stellantis e Erg (-2%). Male anche Amplifon (-1,9%), alla vigilia del conti, e Pirelli e Hera (-1,2%). Nel lisitino principale svettano Tenaris (+1,4%), Iveco (+1,2%) e Intesa (+1,1%), quest'ultima in vista dei conti.
Con Wall Sreet poco mossa in avvio di seduta, i mercati del Vecchio Continente virano al ribasso (Dax -0,25%, Cac40 -0,14% Ftse100 -0,34% e Ftse Mib -0,05% a 34.998 punti alle 15:05 con le utilities e Stellantis sotto pressione; vendite anche su Pirelli e Amplifon). L’euro è parecchio volatile, ora recupera lo 0,12% a 1,079 dollari. A ottobre l’indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è balzato a 108,7 punti (98,7 punti il dato precedente), ben oltre le attese del consenso degli economisti a 98,8 punti.
Lo spread Btp/Bund resta a 121,90 dopo le dichiarazioni di Luis de Guindos, vicepresidente della Bce: «Abbiamo ridotto i tassi d'interesse e la traiettoria della nostra politica monetaria è molto chiara, ma il livello di incertezza è enorme e non possiamo fare errori. Ecco perché un approccio graduale sarà fondamentale nell'attuazione della politica monetaria», ha detto de Guindos in un'intervista all'Ansa. Malgrado il rallentamento dell'economia, ha aggiunto, «finora siamo riusciti a ridurre l'inflazione senza produrre una recessione nell'area dell'euro. Se si guarda al mercato del lavoro, la situazione resta positiva. Mi auguro, quindi, che nel medio periodo risulti più evidente che la situazione evolve nella direzione giusta».
Le borse europee limano i guadagni (Dax +0,10%, Cac40 +0,07% e Ftse Mib +0,13% a 35.062 punti alle 14:05, frenato soprattutto da Stellantis, Erg e Mps) in attesa dell’avvio di Wall Street. Londra perde lo 0,28%. Lo spread Btp/Bund resta a 121 punti base dopo l’asta Bot che ha visto rendimenti al minimo da gennaio 2023. Mentre in campo valutario l’euro vira al ribasso, perde lo 0,13% a 1,077 dollari dopo i dati macro Usa. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 26 ottobre sono salite del 5,6% a livello annuale, secondo il Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 4,6% anno su anno nella settimana precedente. Sopra le attese, poi, i prezzi delle case negli Stati Uniti ad agosto 2024. L'indice S&P Case-Shiller, che misura l'andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha infatti evidenziato un incremento su base annua del 5,2% rispetto al +5,9% del mese precedente, sopra il +4,9% atteso dal consenso. Su base mensile -0,3% da un dato invariato del mese precedente. Infine, hanno deluso le scorte all’ingrosso a settembre su base mensile hanno segnato un 0,1%, in calo rispetto al precedente +0,1% (la previsione era +0,2%).
Nonostante i futures statunitensi in leggero calo (-0,21% quello sul Dow Jones e -0,01% quello sull’S&P500), i mercati azionari europei restano in rialzo anche Milano con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,35% a 35.038 punti grazie alla spinta delle banche, Iveco, Stm e Tenaris. Note stonate Erg, Mps, Prysmian e Stellantis. Lo spread Btp/Bund sale a 121,36 punti base dopo l’asta Bot a 6 mesi in cui il Tesoro ha assegnato 1,5 miliardi di euro nella riapertura del Bot con scadenza 31 marzo 2025 e vita residua cinque mesi, a un rendimento lordo del 3,003%, il minimo da gennaio 2023, rispetto al 3,112% toccato nell'asta di fine settembre. Collocati anche 1,75 miliardi del titolo con scadenza 14 aprile 2025, vita residua cinque mesi, a un rendimento del 2,964%.
I mercati azionari europei continuano a salire (Francoforte +0,49%, Parigi +0,71%, Londra +0,37% e Milano +0,58% a 35.219 punti, sui massimi da maggio, alle 11 grazie soprattutto a Unicredit, Tenaris e Stm; contro corrente solo Stellantis, Generali ed Erg). Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,52% con lo spread Btp/Bund stabile a quota 120,81 punti base. In attesa dell'asta a medio-lungo del 30 ottobre, stamani il Tesoro mette a disposizione 3,25 miliardi di euro di due Bot con scadenza, rispettivamente, marzo e aprile 2025. Il rendimento del Buono semestrale il 28 ottobre, fa presente Reuters, viaggiava intorno al 3,01%, sul minimo da gennaio 2023. Nel collocamento di fine settembre il tasso medio si era attestato a 3,112%, il livello più basso da marzo 2023. Sul primario è attiva anche la Germania, che mette a disposizione 4 miliardi di Bobl ottobre 2029. Infine, l’euro sale dello 0,31% a 1,081 dollari. Il clima economico in Italia mostra segni di un generale miglioramento, rispetto allo scorso anno, che aveva già segnato il ritorno ad un cauto ottimismo, dopo un 2022 attraversato dall’avvio del conflitto in Ucraina, dal drammatico aumento del costo dell’energia e dalle ricadute pesanti sui prezzi, cui si era associato un periodo di incertezza politica, secondo l’indagine annuale realizzata dall'Acri in collaborazione con Ipsos. Inoltre, secondo i dati Istat, in Italia la retribuzione oraria media nel periodo gennaio-settembre è cresciuta del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Al contempo, sempre secondo i dati forniti dall’Istat, a settembre il commercio estero italiano extra-Ue ha registrato un avanzo di 3,657 miliardi di euro rispetto al surplus di 2,817 miliardi di un anno prima, con le esportazioni in calo del 2% a livello tendenziale e l'import del 6,2%, da -6,8% e -6,4%, rispettivamente, di agosto.
Le borse europee salgono in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,53%, il Cac40 un +0,57%, il Ftse100 un +0,26% e il Ftse Mib un +0,59% a 35.221 punti con lo spread stabile a 120,7 punti base. I futures statunitensi sono piatti. «Il Nasdaq è vicino a un nuovo massimo storico, che sarebbe il primo dal 10 luglio. Le grandi aziende tecnologiche sono tutte in rialzo, mantenendo il mercato in positivo, anche se in un intervallo ristretto e con poche spinte», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. In campo energetico, il prezzo del petrolio ha subito un calo netto dopo che i raid israeliani in Iran nel fine settimana si sono limitati a obiettivi militari, evitando impianti petroliferi e nucleari. Tuttavia, nota Barini, «la debolezza del petrolio non ha alleggerito i rendimenti dei Treasury, ancora in rialzo a causa delle preoccupazioni su crescita economica, politiche della Fed e dinamiche elettorali legate a temi fiscali e di immigrazione. Il Dallas Fed Index di ottobre ha, infatti, sorpreso in positivo, registrando la migliore lettura da aprile 2022 grazie all’indice di produzione più alto degli ultimi due anni, e con gli indici di produzione futura e di affari generali ai livelli più elevati da tre anni».
Questa settimana, le principali aziende tecnologiche pubblicheranno i risultati trimestrali: oggi, 29 ottobre, tocca ad Alphabet , Meta e Microsoft mercoledì, Apple e Amazon giovedì. «È atteso il tasso di crescita degli utili per azione più lento degli ultimi sei trimestri, riflettendo un sentiment sempre più contenuto. Tuttavia, secondo Goldman Sachs, le valutazioni forward p/e delle big tech sono scese di circa 2 volte dal picco di metà luglio, e il rapporto netto di allocazioni è ben al di sotto dei livelli registrati nei trimestri precedenti», precisa Barini. L’intelligenza artificiale sarà il tema centrale con un’attenzione particolare ai ricavi di Google Search, al settore pubblicitario di Meta e alla domanda di cloud. «È atteso un rallentamento dei costi di spesa in conto capitale, con una crescita stimata tra il 10% e il 30% per il 2025, rispetto al 40-60% del 2024. Tuttavia, Bank of America evidenzia che i ceo delle big tech vedono nella riduzione degli investimenti il rischio maggiore, continuando a considerare l’AI come un volano per il mercato complessivo», conclude l’esperto di Integrae Sim.
Sul listino milanese Saipem segna un +0,27% a 2,194 euro. Goldman Sachs ha una partecipazione potenziale pari al 5,5% della società, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene segnalato che l'operazione risale allo scorso 21 ottobre. In particolare, lo 0,480% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,830% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento, lo 0,010% sono obbligazioni convertibili con data di scadenza 11/09/2029, lo 0,170% sono contratti di opzione call e swap con date di scadenza comprese tra il 14/11/2024 e il 3/07/2034.
Invece, Morgan Stanley ha una quota potenziale pari al 8,860% nel capitale di Unieuro (+0,17% a 11,62 euro, l'operazione risale al 18 ottobre), società sotto l’opas lanciata da Fnac Darty che si è conclusa con adesioni pari al 67,1% del capitale che, sommato al 4,4% già detenuto, porta i francesi al 71,5% del capitale della società italiana (è prevista la riapertura dei termini tra il 4 e l'8 novembre). In particolare, il 5,335% sono diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il 3,524% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento a discrezione del prestatore. Invece, JP Morgan Asset Management ha una partecipazione pari al 2,986% in Bff Bank (+0,05% a 9,18 euro) (l'operazione risale al 23 ottobre). In precedenza era pari al 3,127%. Tra le altre banche bene Bper con un +1% a 5,62 euro.
Nel settore della difesa, invece, Iveco Defence Vehicles è pronta a entrare nella partita Leonardo-Rheinmetall. La società sta negoziando con Leonardo una partecipazione significativa alla produzione dei futuri carri armati e cingolati di fanteria (Aics) per l'Esercito italiano. Quanto al dossier Thyssenkrupp Marine Systems resta l'interesse di Fincantieri. «Non ci siamo mai fatti indietro», ha detto il ceo, Pierroberto Folgiero, come riporta Il Sole 24 Ore. Iveco sale così dell’1,74% a 9,93 euro e Fincantieri dello 0,45% a 4,907 euro.
Eni, che ha previsto di raccogliere 2,5 miliardi di euro di proventi netti da ulteriori cessioni che saranno completate il prossimo anno, è stabile a 14,19 euro, Stellantis perde lo 0,14% a 12,68 euro, visto che il governo ha tagliato oltre 4,6 miliardi al Fondo automotive, destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera, poi Moncler è ferma a 54 euro e Campari a 7,77 euro nel giorno in cui riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024. Meglio Unicredit (+0,58% a 40,95 euro) che, alla data del 25 ottobre, a partire dall'avvio dell'anticipo Sbb 2024, ha acquistato un totale di 27.990.368 azioni, pari all'1,71% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.077.564.178,01, equivalente al 63,39% dell'importo totale. Alla stessa data, a seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 26 giugno scorso, la banca detiene 70.233.343 azioni proprie pari al 4,29% del capitale sociale.
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Mentre Oenne, Hodl e Bigiarini Hdp hanno lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Tweppy (sospeso con un teorico +32,5%) finalizzata al delisting al prezzo di 1,15 euro per ciascuna azione portata in adesione. Infine, Maps sale dell’1,10% a 2,75 euro dopo essersi aggiudicata, per oltre un milione di euro, la fornitura del sistema di gestione dei protocolli di legalità e rilevazione accessi per i cantieri ferroviari e autostradali.
Borse europee attese in rialzo in scia a Wall Street. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,42%. «La serie di guadagni di sei settimane del mercato azionario è stata interrotta la scorsa settimana, quando i crescenti rendimenti obbligazionari hanno iniziato ad attirare l'attenzione degli investitori», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. È passato poco più di un mese da quando la Fed ha dato il via a un nuovo ciclo di allentamento, tagliando il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale. Tuttavia, durante quel periodo, sia i rendimenti dei titoli del Tesoro a 2 che a 10 anni sono saliti, sfidando la narrazione prevalente. «La domanda che si pongono gli investitori è se il rally dei tassi potrebbe rappresentare una seria minaccia per lo slancio del mercato azionario?
«Nonostante diverse correnti incrociate i rendimenti sembrano aumentare per le giuste ragioni. L'economia rimane resiliente con le probabilità di recessione che continuano a scendere», spiega Tognoli. «I segnali del mercato finanziario sono anche coerenti con uno scenario ampiamente positivo. Dal taglio iniziale dei tassi della Fed, la leadership del settore è stata bilanciata, con i settori sia in crescita che ciclici che hanno sovraperformato i difensivi, mentre gli spread creditizi si sono ristretti a livelli storicamente bassi. Considerati i forti guadagni azionari da inizio anno e le incertezze elettorali, un ulteriore aumento dei rendimenti potrebbe portare a una certa volatilità del mercato. Tuttavia, crediamo che ci sia un potenziale limitato per un rally sostenuto».
Lato macro, è già stato pubblicato prima dell’apertura l’indice sulla fiducia dei consumatori GFK di novembre della Germania pari a -18,3 punti, in aumento rispetto al precedente -21 punti (la previsione era -20,4 punti). Alle 11 è previsto il dato sulla bilancia commerciale extra Ue a settembre dell’Italia (precedente: 2,7 miliardi di euro) e alle 13:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +4,6% anno su anno). A seguire alle 14 l’indice Case Shiller ad agosto (precedente: +5,9% anno su anno ) e alle 15 l’indice sulla fiducia dei consumatori a ottobre (precedente: 98,7 punti; consenso: 98,8 punti).
I prezzi del petrolio rimbalzano solo leggermente (Wti +0,30% a 67,58 dollari il barile e Brent +0,32% a 71,23 dollari al barile) dopo la caduta del 6% di lunedì. Benyamin Netanyahu ha annunciato che «Israele sta lavorando a un accordo con Hamas» per il rilascio di alcuni ostaggi in cambio di diversi giorni di tregua a Gaza, mentre crescono le proteste dei familiari che contestano al premier l'inazione sulla sorte dei loro cari nonostante i successi militari. Mentre il presidente americano, Joe Biden, cerca di esercitare il potere che gli resta a una settimana dal voto per la Casa Bianca per accelerare le trattative: «La guerra a Gaza deve finire», ha ammonito, consapevole di quanto il tema sia cruciale nella campagna elettorale. Nel frattempo, però, la regione resta in fiamme: a Gaza i morti hanno superato quota 43.000 e al confine con il Libano continua il conflitto tra l'Idf e Hezbollah.
Sul listino milanese attenzione a Saipem di cui Goldman Sachs ha una partecipazione potenziale pari al 5,5%, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene segnalato che l'operazione risale allo scorso 21 ottobre. In particolare, lo 0,480% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,830% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento, lo 0,010% sono obbligazioni convertibili con data di scadenza 11/09/2029, lo 0,170% sono contratti di opzione call e swap con date di scadenza comprese tra il 14/11/2024 e il 3/07/2034.
Invece, Morgan Stanley ha una quota potenziale pari al 8,860% nel capitale di Unieuro (l'operazione risale al 18 ottobre), società sotto l’opas lanciata da Fnac Darty che si è conclusa con adesioni pari al 67,1% del capitale che, sommato al 4,4% già detenuto, porta i francesi al 71,5% del capitale della società italiana (è prevista la riapertura dei termini tra il 4 e l'8 novembre). In particolare, il 5,335% sono diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il 3,524% sono azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento a discrezione del prestatore. Invece, JP Morgan Asset Management ha una partecipazione pari al 2,986% in Bff Bank (l'operazione risale al 23 ottobre). In precedenza era pari al 3,127%.
Nel settore della difesa, invece, Iveco Defence Vehicles è pronta a entrare nella partita Leonardo-Rheinmetall. La società sta negoziando con Leonardo una partecipazione significativa alla produzione dei futuri carri armati e cingolati di fanteria (Aics) per l'Esercito italiano. Quanto al dossier Thyssenkrupp Marine Systems resta l'interesse di Fincantieri. «Non ci siamo mai fatti indietro», ha detto il ceo, Pierroberto Folgiero, come riporta Il Sole 24 Ore.
Da monitorare anche Eni, che ha previsto di raccogliere 2,5 miliardi di euro di proventi netti da ulteriori cessioni che saranno completate il prossimo anno, Stellantis, visto che il governo ha tagliato oltre 4,6 miliardi al Fondo automotive, destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera, poi Moncler e Campari che riuniscono i rispettivi cda sui conti del terzo trimestre del 2024 e Unicredit che, alla data del 25 ottobre, a partire dall'avvio dell'anticipo Sbb 2024, ha acquistato un totale di 27.990.368 azioni, pari all'1,71% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.077.564.178,01, equivalente al 63,39% dell'importo totale. Alla stessa data, a seguito dell'annullamento delle azioni proprie avvenuto il 26 giugno scorso, la banca detiene 70.233.343 azioni proprie pari al 4,29% del capitale sociale.
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Mentre Oenne, Hodl e Bigiarini Hdp hanno lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie Tweppy finalizzata al delisting al prezzo di 1,15 euro per ciascuna azione portata in adesione. Infine, Maps si è aggiudicata, per oltre un milione di euro, la fornitura del sistema di gestione dei protocolli di legalità e rilevazione accessi per i cantieri ferroviari e autostradali. (riproduzione riservata)