Il Ftse Mib chiude con un rialzo dello 0,9% a 46.420 punti. Tra i titoli migliori spicca Diasorin, con un guadagno del 4,12%, seguito da Campari (+3,27%) e Tenaris (+2,7%).
Quella di Nexi si conferma essere la peggiore performance della giornata, con un calo netto del 5,1%. Male anche Amplifon, che termina le contrattazioni con un ribasso del 2,8%.
Lo spread Btp/Bund si ferma a 61,7 punti base, dopo un minimo a 59,9 punti base (successo per il collocamento del nuovo Btp a 15 anni: domanda oltre 157 miliardi), il cambio euro/dollaro viaggia intorno a 1,181.
I principali indici europei chiudono in rosso: Dax -0,10%; Ftse 100 -0,28% e Cac 40 -0,02%.
Intorno alle 17:45 italiane, Wall Street viaggia al ribasso, mentre il governo americano è parzialmente in shutdown. A questo proposito si è espressa Libby Cantrill, head of Us public policy di Pimco: «La grande differenza tra l’autunno (quando abbiamo assistito allo shutdown totale più lungo della storia) e la situazione attuale è data dall'impegno del presidente Donald Trump. La Casa Bianca ha svolto un ruolo centrale nel promuovere il compromesso sul finanziamento per risolvere la questione e prevediamo che il presidente Trump spingerà il disegno di legge sul finanziamento alla Camera affinché venga approvato questa settimana. Inoltre, il presidente Trump e i repubblicani hanno un forte incentivo a superare la questione dell'immigrazione, poiché i sondaggi su questo tema, un tempo punto di forza, si sono recentemente (e rapidamente) trasformati in un peso».
Il Ftse Mib, dopo l’apertura contrastata di Wall Street, prosegue la seduta con un rialzo dello 0,7%, trainato dall’ottima performance giornaliera di Diasorin, che guadagna il 3,2%, seguito da Campari (+2,63%) e Recordati.
Viaggia in rosso Nexi, che cede il 4,74%, In ribasso anche Amplifon (-2,87%) e i titoli del lusso.
Lo spread viaggia sui 59 punti, con il rendimento Btp/Bund 10 anni al 3,49%.
Il livello odierno delle offerte di lavoro aperte nel sondaggio Jolts negli Stati Uniti riporta 7,146 milioni di posti. Questo valore è inferiore alle previsioni degli economisti (che si aspettavano circa 7,61 milioni) e in diminuzione rispetto al periodo precedente.
Continuano a viaggiare in ordine sparso le borse europee in attesa dell’avvio di Wall Street (+0,26% Francoforte, -0,28% Parigi, -0,80% Londra e +0,80% a 46.374 punti Milano alle 14:40 con Unicredit, Campari, Recordati e Diasorin che guadagnano oltre due punti percentuali).
L’euro si stabilizza a 1,1798 dollari. L’indice Eurocoin di Banca d'Italia che fornisce una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell'Eurozona è sceso marginalmente a gennaio a 0,49 rispetto a 0,52 di dicembre. «L’andamento riflette l’attenuazione dei segnali positivi nei servizi provenienti dalle indagini qualitative», ha spiegato Via Nazionale.
inoltre, nell'ultimo trimestre dello scorso anno, la dinamica di erogazione del credito bancario a imprese e famiglie è rimasta stabile in Italia, mentre per l'insieme dell'area euro si è verificata una inattesa stretta sui prestiti alle aziende.
I prezzi del petrolio virano al rialzo in scia alle indiscrezioni di Axios secondo cui alti funzionari israeliani, tra cui il capo delle Forze di Difesa (Idf), Eyal Zamir, in visita a Washington nel fine settimana, hanno fatto pressioni sugli Stati Uniti affinché attacchino l'Iran, ma il presidente americano, Donald Trump, è riluttante. I futures sul Wti salgono dello 0,85% a 62,67 dollari al barile e quelli sul Brent dello 0,60% a 66,70 dollari al barile.
Il vice primo ministro russo, Alexander Novak, ha dichiarato che attualmente c'è un equilibrio sul mercato petrolifero globale, mentre la domanda aumenterà gradualmente a marzo e aprile, quando gli è stato chiesto dei piani del gruppo Opec+ per la sua politica di produzione. L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati, tra cui la Russia, ha concordato di mantenere invariata la produzione di petrolio per il mese di marzo durante la riunione di domenica. Novak ha anche detto che Mosca gode di un surplus di carburante.
I mercati azionari europei sono misti a metà giornata, con la rotazione settoriale a favore dei comparti ciclici e delle materie prime. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib si muove in rialzo dello 0,92% a 46.429 punti alle 13:20 (Unicredit, intesa Sanpaolo, Mps e i titoli dei settori pharma/healthcare come Recordati e Diasorin i migliori) e il Dax guadagna lo 0,25%, invece il Cac40 scende dello 0,13% e il Ftse 100 dello 0,47%.
Sullo sfondo, il rimbalzo dei metalli preziosi (oro +4,78% e argento +9,12%) alimenta l’interesse sul comparto risorse di base, mentre il flusso di trimestrali, guidance e revisioni degli analisti continua a guidare la dispersione tra titoli.
Il mercato mantiene l’idea di una Bce in fase di stabilità con i tassi visti intorno al 2% lungo il 2026, mentre per la Bank of England l’aspettativa prevalente è di una riunione senza variazioni del costo del denaro.
Lo spread Btp/Bund scende a 60,63 punti base dopo che il Tesoro ha collocato con successo il nuovo Btp a 15 anni con scadenza 1 ottobre 2041 di ammontare pari a 14 miliardi di euro. Gli ordini hanno superato quota 157 miliardi di euro, il livello più alto di sempre per questa scadenza, lo spread è stato abbassato a 8 punti base rispetto al Btp in scadenza il 10 gennaio 2040 da una prima guidance in area 10 punti base e la cedola è pari al 3,95%. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,99 corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,99%.
Con i futures Usa contrastati (-0,03% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500), le borse europee stornano dai massimi della mattinata alle 12, eccetto Milano. Il Dax segna un +0,31%, il Cac40 un +0,09%, il Ftse100 un -0,22% e il Ftse Mib un +0,93% a 46.431 punti con Unicredit in vetta (+2,4%). Al 30 gennaio la banca ha acquistato un totale di 23.944.290 azioni, pari all'1,54% del capitale sociale per un controvalore complessivo pari 1.601.339.964,45 euro, equivalente al 90,24% dell'importo complessivo della seconda tranche del residuo programma di buyback del 2024. Considerando anche gli acquisti realizzati in esecuzione della prima tranche, detiene 51.449.455 azioni proprie, pari al 3,30% del capitale sociale. Pesanti, viceversa, Amplifon, Moncler, Brunello Cucinelli, Saipem e Stellantis.
Il dollaro rimonta sull’euro che va sotto 1,18 a 1,1785 (-0,03%). Il meeting della Bce di questa settimana sarà probabilmente un'altra riunione senza particolari novità, con la presidente, Christine Lagarde, che ribadirà che la politica monetaria è adeguata e che le incertezze rimangono elevate, secondo Philippe Haik, portfolio manager di Axiom Alternative Investments.
I dati macroeconomici sono stati sostanzialmente in linea con le proiezioni di dicembre della Bce, sia per quanto riguarda la crescita, sia per l'inflazione. Detto questo, «ci saranno sicuramente molte domande sui recenti movimenti dei cambi. Ci aspettiamo che la Bce riconosca questi movimenti, probabilmente utilizzando la consueta formula «stiamo monitorando gli sviluppi», ma minimizzando le implicazioni a breve termine per la politica monetaria», precisa Haik.
In alcune recenti dichiarazioni, i funzionari di Francoforte hanno sottolineato che non considerano il tasso di cambio in sé, ma si concentrano esclusivamente sulle sue implicazioni per l'inflazione e che il rafforzamento dell’euro contro il dollaro è stato finora relativamente moderato.
Da notare che questi ultimi adeguamenti riflettono più un deprezzamento del dollaro Usa che un rafforzamento dell'euro e si sono verificati nei confronti di un ampio paniere di valute, determinando un apprezzamento ponderato per il commercio solo limitato (+0,3-0,4%) nonostante un apprezzamento del 2-3% rispetto al biglietto verde. La Bce ne sarà consapevole.
Lo spread Btp/Bund resta fermo a 61,3 punti base mentre il Tesoro sta collocando l'emissione sindacata del nuovo Btp a 15 anni con scadenza 1 ottobre 2041. Gli ordini hanno superato quota 157 miliardi di euro e lo spread è stato fissato a 8 punti base rispetto al Btp in scadenza il 10 gennaio 2040 da una prima guidance in area 10 punti base.
Borse europee toniche, anche Milano (+0,78% a 46.363 punti alle 10:45) con Unicredit, Mps, Bper, Generali, Finecobank, Poste, Recordati, Diasorin e Leonardo che guadagnano oltre un punto percentuale.
Stona Amplifon con un -4,22% a 13,035 euro di riflesso a Demant che perde il 10,9% dopo che il produttore danese di apparecchi acustici ha pubblicato previsioni per il 2026 inferiori alle attese degli analisti. La società ha registrato ricavi nel quarto trimestre del 2025 pari a 6,26 miliardi di corone danesi (374 milioni di dollari), sopra i 6,12 miliardi previsti in media dagli analisti secondo un sondaggio raccolto dalla stessa società.
Tuttavia, il gruppo ha previsto per il 2026 un ebit compreso tra 4,10 e 4,50 miliardi di corone che, secondo Rbc, implica un ribasso dell’8% rispetto alla stima attuale del consenso. Al contempo, la previsione di una crescita organica tra il 3% e il 6% nel 2026 implica un ribasso dell’1% rispetto alle stime. Se la perdita venisse confermata in chiusura, l’azione registrerebbe la sua peggior seduta da luglio del 2024.
Lo spread Btp/Bund scende a 61 punti base (il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,498%) mentre il Tesoro sta collocando l'emissione sindacata del nuovo Btp a 15 anni con scadenza 1 ottobre 2041. Gli ordini hanno superato quota 135 miliardi di euro e lo spread è stato fissato a 8 punti base rispetto al Btp in scadenza il 10 gennaio 2040 da una prima guidance in area 10 punti base. Il pricing è atteso in giornata.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta (Francoforte +0,68%, Parigi +0,59%, Londra +0,18% e Milano +0,83% a 46.388 punti) dopo che Donald Trump ha raggiunto un accordo commerciale con l’India che riduce i dazi statunitensi sui beni indiani al 18% dal 50%, in cambio dell’impegno di Nuova Delhi ad abbassare le barriere commerciali, interrompere gli acquisti di petrolio russo e acquistare, invece, greggio dagli Usa e potenzialmente dal Venezuela.
Gli operatori restano in attesa delle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, al meeting di giovedì 5 febbraio, dal quale non dovrebbe arrivare alcun taglio dei tassi di interesse. Giovedì si riunisce anche la Bank of England, che dovrebbe rimanere alla finestra. Come da attese, intanto, la Bank of Australia ha alzato i tassi di 25 punti base al 3,85%.
In questo contesto lo spread Btp/Bund sale a 62 punti base. Il Tesoro ha avviato il collocamento dell'emissione sindacata del nuovo Btp a 15 anni con scadenza primo ottobre 2041, il secondo di quest'anno, dopo il dual-tranche da 20 miliardi di euro prezzato il mese scorso. La guidance sul titolo è in area 10 punti base rispetto al Btp in scadenza il 10 gennaio 2040. Il pricing è atteso in giornata.
L'annuncio del Tesoro non ha colto di sorpresa il mercato che scommetteva su un'operazione su questo segmento. Incaricate del collocamento Bbva, BofA, Citibank, Deutsche Bank, Goldman Sachs e JP Morgan. La Germania si attiva sul fronte delle aste con 1,5 miliardi di Bund febbraio 2035.
Lato macro, l'inflazione in Francia a gennaio è salita dello 0,3% su base annua, in frenata dopo l’aumento dello 0,8% a dicembre, secondo i dati preliminari. Il rallentamento è dovuto principalmente al calo più pronunciato dei prezzi dei beni manifatturieri, trainato dalla flessione dei prezzi di abbigliamento e calzature. Su base mensile, il calo dei prezzi al consumo è stato dello 0,3% dopo l’aumento dello 0,1% a dicembre. Intanto Parigi ha approvato il bilancio per il 2026 dopo che l'esecutivo ha superato entrambe le mozioni di sfiducia, aprendo la strada a un periodo di relativa tranquillità per il governo del primo ministro Lecornu.
Sul listino milanese attenzione a Banca Mediolanum (+0,49% a 20,32 euro) e alla Banca Popolare di Sondrio (+1,23% a 18,035 euro) che riuniscono i rispettivi cda sui conti 2025.
Mentre l’ad di Intesa Sanpaolo (+1,39% a 6,062 euro), Carlo Messina, ha detto che sarebbe felice di guidare la prima banca italiana per altri quattro anni alla scadenza del suo attuale mandato nel 2028. L'agenzia di rating S&P ha confermato il rating a lungo termine senior preferred della banca a BBB+ e ne ha rivisto l’outlook a positivo da stabile.
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Ha fatto lo stesso per Unicredit (+1,52% a 76,23 euro), dopo l’upgrade dell’outlook dell’Italia, confermando l'issuer credit Rating e il rating senior preferred ad A-, un notch al di sopra del rating sovrano italiano. Invece Berenberg ha alzato il target price su Poste Italiane (+1,64% a 23 euro) da 22,60 a 26,40, ribadendo il rating buy.
Stona, viceversa, Stellantis (-0,51% a 8,36 euro) con le immatricolazioni di auto in Italia a gennaio pari a 141.980 unità, in aumento del 6,18% rispetto allo stesso mese del 2025. Il gruppo automobilistico ha registrato lo scorso mese un balzo dell'11% con una quota di mercato in rialzo al 32,6%. Intanto, però, Morgan Stanley ha tagliato il rating sull’azione da overweight a equal-weight, alzando il target price da 8,5 a 9,2 euro.
Restando nella famiglia Agnelli/Elkann, la Juventus (-2,37% a 2,47 euro) ha raggiunto un accordo con la società Bologna FC 1909 per l’acquisizione temporanea a titolo gratuito, fino al 30 giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Emil Alfons Holm. Il corrispettivo pattuito è di 15 milioni di euro.
E se Prysmian (+1,49% a 102,2 euro) ha firmato il contratto per la realizzazione del progetto di interconnessione energetica Eastern Green Link 4 per un valore di oltre 2,3 miliardi di euro, Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomadandazione da hold a buy e il target price da 55,5 a 57,5 euro su Recordati (+1,37% a 47,42 euro) e ha riavviato la copertura sul titolo Bff Bank (-0,27% a 4,48 euro), dopo il -44% della vigilia a seguito del taglio delle stime 2026 post accantonamenti extra e de-risking, con un rating hold e un target price a 5 euro.
Borse europee attese positive (+0,48% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures Usa (+0,10% quello sul Dow Jones e +0,33% quello sull’S&P500) e ai mercati azionari asiatici che hanno rimbalzato grazie al rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale e all’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e l’India (i dazi sui beni indiani sono stati ridotti dal 50% al 18%). Nel frattempo, la Reserve Bank of Australia ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in due anni dal 3,6% al 3,85% dopo il riemergere delle pressioni inflazionistiche.
Il rimbalzo segue la chiusura positiva di Wall Street il 2 febbraio, sostenuta dai guadagni dei titoli tecnologici e dei produttori di chip. Gli investitori attendono questa settimana importanti trimestrali, tra cui quelle di Amazon e Alphabet. Inoltre, l’azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data Palantir ha previsto ricavi per l’esercizio 2026 nettamente superiori alle attese degli analisti, offrendo una spinta alla società dopo un inizio d’anno finora piuttosto deludente per il titolo.
Il gruppo ha dichiarato il 2 febbraio che i ricavi annuali aumenteranno del 61%, arrivando a 7,19 miliardi di dollari. Gli analisti stimavano in media 6,27 miliardi. Palantir ha inoltre previsto ricavi per il trimestre in corso pari a circa 1,53 miliardi, anche questi superiori alle aspettative. Così il titolo è salito del 5% nelle contrattazioni after-hours, dopo aver perso il 29% rispetto al picco di novembre, raggiunto poco prima della precedente pubblicazione dei risultati. Nonostante ciò, il titolo tratta a 141 volte gli utili attesi, uno dei multipli più elevati dell’S&P 500.
Tra le materie prime l’oro rimbalza (+4,23% a 4.872 dollari al barile) dopo la brusca caduta (-13%) dai massimi storici a 5.595,47 dollari raggiunti il 29 gennaio. Anche l’argento avanza del 6,96% a 84,79 dollari al barile, dopo essere sceso del 4,8% nella seduta precedente, ampliando così il calo di venerdì scorso che è stato il più marcato degli ultimi oltre dieci anni.
«Le basi che oggi sostengono l’oro sono in gran parte invariate rispetto a quelle che prevalevano prima della correzione di venerdì», afferma Ahmad Assiri, strategist di Pepperstone Group. «Detto ciò, la volatilità è destinata a rimanere elevata nel breve termine, mentre i mercati continuano ad assorbire la recente dislocazione e a rivalutare l’appetito per il rischio». La misura con cui gli investitori cinesi sceglieranno di «comprare al ribasso» giocherà un ruolo chiave nel determinare la direzione del mercato.
Nel fine settimana, gli acquirenti si sono riversati nel principale mercato dei metalli preziosi del Paese, a Shenzhen, per fare scorte di gioielli e lingotti d’oro in vista del Capodanno Lunare. I mercati cinesi resteranno chiusi per poco più di una settimana a partire dal 16 febbraio per le festività.
Alcune banche d’affari restano fiduciose su una ripresa dell’oro: Deutsche Bank ha confermato la propria previsione di un rialzo dell’oro fino a 6.000 dollari l’oncia. Anche per gli strategist di Bloomberg Intelligence il crollo dell’oro in questi ultimi tre giorni è stata una correzione attesa, ma i fattori fondamentali alla base della sua avanzata pluriennale restano validi e depongono contro un calo prolungato dei metalli preziosi. Data l’improbabilità di un rapido ciclo di irrigidimento della politica monetaria a livello globale e il persistere delle tensioni geopolitiche, appare più probabile una graduale e moderata risalita.
Gli investitori stanno, inoltre, monitorando la situazione in Iran, dopo che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha accettato, anche grazie alla mediazione di Turchia, Qatar e Russia, di inviare una delegazione a sedersi al tavolo con gli Stati Uniti per avviare colloqui sul dossier nucleare.
L'incontro, secondo Axios, avverrà venerdì a Istanbul tra il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e l'inviato americano Steve Witkoff. L'emissario di Trump sarà infatti, già nelle prossime ore, in Israele per discutere con Benyamin Netanyahu e il capo di stato maggiore dell'esercito, Eyal Zamir, proprio del dossier iraniano, oltre che della seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Mercoledì e giovedì sarà poi negli Emirati per colloqui con russi e ucraini, prima di volare venerdì in Turchia.Con i venti di pace il prezzo del petrolio cade (futures sul Brent -0,54% a 65,94 dollari l’oncia e sul Wti -0,47% a 61,85 dollari l’oncia).
Il dollaro torna a indebolirsi nei confronti dell’euro (vale 1,1811, +0,19%), dopo essersi ripreso in scia alla nomina di Kevin Warsh (falco) alla presidenza della Fed. Alle 08:45 è prevista l’inflazione armonizzata a gennaio preliminare della Francia, alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti, alle 16:00 le posizioni lavorative disponibili a dicembre. Prima, alle 14 parla il presidente della Fed di Richmond, Tom Barkin, e alle 15:40 la vice chairman della Fed con responsabilità per la supervisione del settore bancario, Michelle Bowman.
Sul listino milanese attenzione a Banca Mediolanum e alla Banca Popolare di Sondrio che riuniscono i rispettivi cda sui conti 2025.
Mentre l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha detto che sarebbe felice di guidare la prima banca italiana per altri quattro anni alla scadenza del suo attuale mandato nel 2028. L'agenzia di rating S&P ha confermato il rating a lungo termine senior preferred della banca a BBB+ e ne ha rivisto l’outlook a positivo da stabile.
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Ha fatto lo stesso per Unicredit, dopo l’upgrade dell’outlook dell’Italia, confermando l'issuer credit Rating e il rating senior preferred ad A-, un notch al di sopra del rating sovrano italiano. Invece Berenberg ha alzato il target price su Poste Italiane da 22,60 a 26,40, ribadendo il rating buy.
Da monitorare, inoltre, Stellantis con le immatricolazioni di auto in Italia a gennaio pari a 141.980 unità, in aumento del 6,18% rispetto allo stesso mese del 2025. Il gruppo automobilistico ha registrato lo scorso mese un balzo dell'11% con una quota di mercato in rialzo al 32,6%. Intanto, però, Morgan Stanley ha tagliato il rating sull’azione da overweight a equal-weight, alzando il target price da 8,5 a 9,2 euro.
Restando nella famiglia Agnelli/Elkann, la Juventus ha raggiunto un accordo con la società Bologna FC 1909 per l’acquisizione temporanea a titolo gratuito, fino al 30 giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Emil Alfons Holm. Il corrispettivo pattuito è di 15 milioni di euro.
E se Prysmian ha firmato il contratto per la realizzazione del progetto di interconnessione energetica Eastern Green Link 4 per un valore di oltre 2,3 miliardi di euro, Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomadandazione da hold a buy e il target price da 55,5 a 57,5 euro su Recordati e ha riavviato la copertura sul titolo Bff Bank, dopo il -44% della vigilia a seguito del taglio delle stime 2026 post accantonamenti extra e de-risking, con un rating hold e un target price a 5 euro.
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