
La recente volatilità dei tassi Usa con il T bond decennale che rende il 4,21% rispetto al 3,34% di aprile, ha sollevato la domanda se siamo vicini ad un mercato ribassista per le obbligazioni. Questo perché se il rendimento sale, il prezzo delle emissioni scende di conseguenza.
Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, ritiene di no e pensa invece che i rendimenti nominali scenderanno nel in un orizzonte di sei-dodici mesi per quattro motivi.
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1. Innanzitutto, la politica monetaria è restrittiva.
I tassi reali sono ora positivi lungo la curva statunitense a livelli che non si vedevano dalla crisi finanziaria del 2008. I tassi dei mutui e delle carte di credito sono ai massimi da diversi decenni, mentre il settore manifatturiero statunitense è già in recessione. In questo contesto e «considerando i ritardi lunghi e variabili nella trasmissione della politica monetaria, prevediamo che la crescita statunitense rallenterà all’inizio del 2024», scrive Ubs.
2. In secondo luogo, l'inflazione sta diminuendo e continuerà a farlo, anche se lentamente. Con la domanda che si sposta dai beni ai servizi e l’allentamento delle pressioni sull’offerta globale, l’inflazione dei beni (PCE) è stata negativa dello 0,5% su base annuale lo scorso luglio. L’inflazione immobiliare ha raggiunto il picco e ora dovrebbe scendere. L’inflazione degli affitti, dal canto suo, è in costante calo da quando la Federal Reserve ha iniziato a inasprire la politica monetaria all’inizio del 2022.
L’inflazione dei servizi primari, esclusa quella immobiliare (inflazione super-core), è stata strettamente collegata alla tensione sul mercato del lavoro sin dalla pandemia. Un mercato, negli Usa, che si sta raffreddando in risposta alla stretta monetaria, anche se a un ritmo lento.
3. In terzo luogo, il recente irripidimento della curva dei titoli del Tesoro statunitense è ciclico e locale negli Stati Uniti. Lo spostamento è guidato da una rivalutazione delle aspettative sui tassi di riferimento per il prossimo anno anche a causa del recente declassamento di Fitch del debito pubblico statunitense. Ma Ubs non ritiene che il mercato dei titoli di Stato Usa perderà il suo «fascino di rifugio sicuro e probabilmente continuerà ad attrarre capitali».
4. Infine, Haefele assegna al fatto che la recente ricalibrazione sul controllo della curva dei rendimenti da parte della Banca del Giappone (BoJ) sia in realtà l'inizio di un movimento globale più ampio verso ulteriori rialzi dei tassi a livello globale. Haefele crede che la BoJ dia «molto peso alla stabilità finanziaria, quindi qualsiasi aggiustamento politico sarà probabilmente effettuato in modo controllato».
Pertanto, scrive Ubs, «gli elevati rendimenti obbligazionari di oggi offrono agli investitori una buona opportunità per mantenere i tassi attualmente elevati per un periodo prolungato». Nel reddito fisso, Ubs preferisce le «opportunità nel segmento con durata 5-10 anni in obbligazioni high grade (governative), investment grade (incluso il debito finanziario senior selezionato) ed emissioni sostenibili». (riproduzione riservata)