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Bond, perché è ora di cogliere una straordinaria opportunità di guadagnare a doppia cifra
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Bond, perché è ora di cogliere una straordinaria opportunità di guadagnare a doppia cifra

07 settembre 2023, 10:00 Ultimo aggiornamento: 09 settembre 2023, 16:49

E’ il momento di abbandonare la liquidità e tornare alle obbligazioni e di farlo ora, perché lo storico treno sta già passando, avverte Capital Group. Il massimo del rendimento in portafoglio (16% nei cicli economici precedenti, dagli anni Ottanta a oggi) dura 10 mesi. Ecco dove investire e perché  | Torna il Btp Valore con la novità delle cedole trimestrali. A ottobre la nuova emissione

I rendimenti dei bond al rialzo e la paura di altre strette monetarie da parte di Bce e Fed frenano la voglia di comprare bond. Il Treasury decennale americano rendeva il 3,3% ad aprile, il 4,28 ora, con un conseguente calo dei prezzi. E il Btp della stessa durata, adesso al 4,39%, ha toccato il minimo del 3,73% a gennaio.

Eppure sono sempre più i gestori specializzati nel reddito fisso che avvertono: è il tempo di rivedere i portafogli e aumentare la componente di bond. Bisogna cogliere la svolta storica. Sul fronte delle emissioni societarie, si assiste in questi giorni a record di collocamenti, 34 miliardi di dollari di debito investment grade negli Usa solo martedì 5 settembre, arrivando a toccare uno dei 10 giorni di emissione più forti della storia, secondo i calcoli degli analisti di JP Morgan.

In Italia, nell’ultima settimana si sono affacciati sul mercato primario, fra i grandi gruppi, Generali, Mediobanca ed Eni. Settembre è storicamente un periodo buono per tornare a collocare e, in previsione di ultimi ritocchi al rialzo nel costo del denaro da parte delle banche centrali, gli emittenti fanno provvista di liquidità per tempo.

Tre motivi per cui è ora di salire sul treno (ricco) dei bond

Sul fronte degli investitori, Haran Karunakaran, Investment Director, di Capital Group spiega i tre motivi per cui è giunto il momento di salire sul treno (storico) dei bond e di rivedere quindi gli investimenti in portafoglio.

Come dimostra il 2022, spiega il gestore, «uno scenario di tassi in rialzo è negativo per le obbligazioni: gli investitori hanno ottenuto risultati nettamente migliori investendo in liquidità. Ma con l’avvicinarsi del picco dei cicli dei tassi a livello mondiale, abbiamo raggiunto un punto di inflessione in cui è ragionevole tornare a investire nel reddito fisso?»

L’analisi di tutti i cicli di rialzi sostenuti verificatisi negli Usa dagli anni Ottanta del secolo scorso evidenzia, secondo l’esperto, 3 modelli interessanti.

1. Il primo punto da sottolineare è che i rendimenti degli strumenti altamente liquidi tendono a diminuire rapidamente dopo l’ultimo aumento dei tassi di interesse in un ciclo di rialzi. Negli ultimi cinque cicli, il rendimento del JP Morgan Cash Index USD 3 Month ha evidenziato in media una diminuzione del 2,2% 18 mesi dopo l’ultimo rialzo della Federal Reserve statunitense (Fed), poiché normalmente le banche centrali tagliano i tassi per cercare di frenare il rallentamento dell'economia.

Di conseguenza, gli investitori in strumenti altamente liquidi, come depositi a termine e fondi del mercato monetario assistono a un rapido calo dei rendimenti in questa fase del ciclo.

2. Dopo il picco di un ciclo di rialzi, mediamente le obbligazioni di alta qualità hanno offerto rendimenti maggiori rispetto agli investimenti altamente liquidi. Nell’arco di un periodo di tre anni, la differenza complessiva tra obbligazioni di alta qualità (rappresentate dall’indice Bloomberg US Corporate Bond) e investimenti altamente liquidi (rappresentati dal JP Morgan Cash Index USD 3 Month) è del 16%. «Questo è stato il guadagno complessivo ottenuto da un investitore passato dalla liquidità al reddito fisso», avverte il gestore di Capital Group.

3. Sul mercato il tempismo è importante. «Disponendo di una capacità di previsione perfetta, un investitore potrebbe allineare il passaggio al reddito fisso esattamente al punto di picco del ciclo dei tassi. Tuttavia, in base alla nostra esperienza, possiamo affermare che questa strategia di market timing è difficile, se non impossibile da attuare», avverte il gestore.

Nei precedenti cicli di rialzi, gli investitori obbligazionari hanno conseguito la maggior parte dei guadagni nei primi 10 mesi dopo il picco dei tassi. «Intuitivamente… i cicli dei tassi raggiungono il picco quando si profila una recessione. Le banche centrali reagiscono con rapidità, tagliando (spesso in modo aggressivo) nel tentativo di attenuare la contrazione economica», ragiona l’esperto. E questo anticipa una «quota significativa del vantaggio offerto dal reddito fisso in termini di rendimento».

Secondo l’analisi di Capital Economics, le obbligazioni offrivano nei cicli precedenti un beneficio complessivo medio a tre anni del 16% rispetto alla liquidità. Il 50% di tale incremento si realizza nei primi 10 mesi successivi al picco dei tassi e«stando fermi troppo a lungo si rischia di perdere questa opportunità di investimento. Il principale insegnamento che gli investitori possono trarre è di resistere alla tentazione di aspettare il momento perfetto e che è meglio investire in anticipo che in ritardo».

Pur rimanendo al di sopra dei target fissati dalle banche centrali, l’inflazione ha intrapreso una chiara traiettoria in discesa e l’effetto degli ultimi 18 mesi di rialzi dei tassi di interesse non si è ancora manifestato pienamente nell’economia. Inoltre, la debolezza del sistema finanziario ha probabilmente allontanato la possibilità di ulteriori rialzi significativi. Uno o due interventi da parte della Fed sono sicuramente possibili, spiega il gestore. Secondo cui se questo senario dovesse verificarsi, «l’impatto sui rendimenti obbligazionari sarebbe probabilmente minore rispetto al 2022, poiché attualmente i rendimenti sono molto più elevati rispetto a inizio 2022 e forniscono una maggiore protezione contro la diminuzione dei prezzi».

La storia insegna che la fine di un ciclo di rialzi dei tassi «offre una straordinaria opportunità di investimento nel reddito fisso», conclude Karunakaran. (riproduzione riservata)



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