FinecoBank sceglie la scadenza a sei anni per tornare sul mercato obbligazionario. L’istituto guidato da Alessandro Foti ha collocato con successo il 13 maggio presso investitori istituzionali un’obbligazione con scadenza 20 maggio 2032 da 500 milioni di euro.
A fronte di ordini per 1,7 miliardi di euro al picco il rendimento del titolo (rating BBB+ da S&P), non richiamabile fino al quinto anno, è stato abbassato a 80 punti base sulla curva midswap dopo prime indicazioni in area 110 punti base.
Prezzato alla pari, offre una cedola annua a tasso fisso per i primi cinque anni del 3,738%, successivamente a tasso variabile tra il quinto e sesto anno.
Forte la domanda da parte degli asset manager (70% del totale) e dagli investitori istituzionali di Regno Unito (36%), Italia (35%), Francia (10%), Benelux (8%), Germania, Austria e Svizzera (6%).
Il collocamento consente alla banca di soddisfare il requisito Mrel fully loaded (è imposto alle banche affinché abbiano abbastanza capitale e passività assorbibili in caso di crisi) anche dopo la scadenza dell’emissione da 500 milioni avente call date 21 ottobre 2026, per la quale ha ricevuto il parere favorevole dell’autorità competente all’esercizio della call.
Joint lead manager dell’operazione Bnp Paribas, Crédit Agricole Cib, Mediobanca e Unicredit.
L’ultima operazione di FinecoBank sul mercato obbligazionario risaliva a marzo 2024 quando ha lanciato un'offerta di riacquisto di un bond Additional Tier1 5,875% 3 dicembre 2024 emesso per un importo di 300 milioni di euro e, contemporaneamente, ha collocato una nuova emissione Additional Tier1 da 500 milioni di euro. (riproduzione riservata)