Il roadshow di Bnl Bnp Paribas tra le regioni italiane arriva in Emilia, tra Modena e Reggio Emilia, per analizzare i nuovi scenari macroeconomici e gli impatti sulle economie locali, confrontandosi con clienti e stakeholder della banca - imprenditori, accademici e rappresentanti delle comunità territoriali - su sfide, opportunità e view. Titolo dell’iniziativa è «Shaping Tomorrow», leggere il presente per dare forma al futuro.
«Innovazione, specializzazioni e visione internazionale sono le parole chiave del nostro tempo, ancor di più legate a una regione come l’Emilia-Romagna che resta fra le più dinamiche, tra resilienza e proattività», ha detto Elena Goitini, amministratore delegato di Bnl e responsabile del Gruppo Bnp Paribas in Italia. «In questo contesto, Shaping Tomorrow significa declinare sul territorio prossimità, relazione, approccio locale-globale, connettendoci ulteriormente con i protagonisti locali della vita economica e sociale, abilitando una logica di sistema tra confronto e azione».
In tre anni di roadshow, Bnl Bnp Paribas ha toccato a oggi 12 città, coinvolgendo oltre 3 mila ospiti e più di 50 speaker, con l’attivazione delle diverse business line della banca (dal Private Banking al Wealth Management al Corporate Banking). Prossimi appuntamenti: Torino 6 ottobre, Vicenza 12 novembre.
L’Emilia-Romagna, insieme a Toscana, Umbria e Marche sono presidiate dalla Direzione Territoriale Centro Nord di Bnl Bnp Paribas, dove operano oltre 800 banker e 120 punti di contatto tra filiali e centri specialistici Private, Wealth e Corporate e sedi Wealth Advisory Partner, la rete di consulenza patrimoniale della banca.
L’Emilia-Romagna si caratterizza per un forte peso dell’industria (28,1% del valore aggiunto), molto superiore al dato nazionale, pari a 19%. La Regione è in Italia la seconda più specializzata nel settore automotive, con una filiera automotive che, dalla crisi pandemica, ha mostrato una maggiore resilienza agli shock tecnologici e regolamentari, anche per la maggiore presenza di produzioni con marchi riconosciuti a livello internazionale.
L’indicatore trimestrale dell’economia regionale elaborato dalla Banca d’Italia, ha evidenziato per il 2025 un incremento medio del pil dello 0,5%, un valore in linea con quello delle regioni del Nord Est e del Paese tutto. L’attività è stata sostenuta soprattutto dagli investimenti delle imprese, che hanno beneficiato degli incentivi fiscali e migliori condizioni di costo. Un sostegno è arrivato anche dagli investimenti pubblici, grazie all’avanzamento del Pnrr.
Con un tasso di occupazione del 71,4%, l’Emilia-Romagna continua a posizionarsi molto al di sopra della media Italia (62,5% nel 2025). A beneficiarne sono state soprattutto la componente femminile e i lavoratori delle fasce di età più avanzate. Il reddito pro-capite è pari a circa 27 mila euro (dato 2024, Istat), il livello più alto rispetto ad altre regioni e al dato nazionale. Se si considera il Territorio Centro Nord (oltre all’Emilia-Romagna, la Toscana, l’Umbria, le Marche), il pil di quest’area è pari a 421 miliardi di euro nel 2024 (19,1% italiano) – ultimi dati disponibili. (riproduzione riservata)