Il bitcoin si riprende dopo le difficoltà dei giorni scorsi. La mattina del 17 novembre il re delle criptovalute è tornato sopra 95 mila dollari dopo esser sceso sotto questa soglia nei giorni precedenti per la prima volta in sei mesi. Colpa della sempre maggiore incertezza sui mercati, legata ai dubbi sui nuovi tagli della Fed e ai multipli elevati dei titoli tech, ragioni che hanno spinto gli investitori a ritirare quasi 900 milioni di dollari dagli Etf sul bitcoin.
Il principale asset digitale ha visto i guadagni da inizio 2025 ridursi a circa il 2% dopo aver toccato il massimo storico di 126.251 dollari a inizio ottobre. Il mercato delle criptovalute rimane sotto pressione dopo che, il 10 ottobre, 19 miliardi di dollari di liquidazioni hanno mandato in fumo oltre mille miliardi di dollari di capitalizzazione di tutte le criptovalute, secondo i dati di CoinGecko.
Le vendite non si sono fermate e il 14 novembre hanno riguardato oltre 1,3 miliardi di dollari di investimenti in criptovalute con leva finanziaria, sempre secondo CoinGlass. In 24 ore anche gli Etf che investono in bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 870 milioni di dollari, il secondo prelievo giornaliero più grande dal loro debutto.
La colpa è dell’incertezza sui mercati, che ha frenato l’appetito per il rischio. La fine della shutdown non è bastata a tranquillizzare gli investitoti, che temono sorprese negative da parte della Fed. Lo stop dei fondi federali ha rallentato la pubblicazione di una serie di dati macro fondamentali, come quelli sull’inflazione e sul mercato del lavoro. In assenza di elementi certi sull’andamento dell’economia americana, diversi esponenti della banca centrale americana hanno frenato le attese di nuove sforbiciate a dicembre, ora probabili solo nel 43% dei casi secondo il Cme FedWatch.
L’incertezza si è riversata anche sulle azioni. Wall Street viene da diverse sedute negative per timore di una bolla sull’AI. I titoli tech viaggiano a multipli molto alti e i mercati non sono così convinti che la mole di investimenti sull’intelligenza artificiale garantirà adeguati ritorni. Gli analisti invece invitano alla calma e sembrano aspettarsi una ripresa delle borse Usa nell’ultima parte del 2025 con il tradizionale rally di fine anno.
«È importante sottolineare che non stiamo osservando un deterioramento fondamentale dei profitti nei risultati del terzo trimestre, la stella polare di questo mercato rialzista», afferma Keith Lerner, chief investment officer di Truist Advisory Services. «Infatti, le stime sugli utili a 12 mesi per l'S&P 500 sono tornate a salire fino a nuovi massimi storici, guidate dalla tecnologia». (riproduzione riservata)