Il bitcoin va sotto quota 100.000 dollari e trascina con sè tutte le altre criptovalute, in scia ai mercati azionari in rosso, poiché le minacce di nuovi dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nonostante l’allarme rientrato in Colombia, scuotono l’appetito per il rischio, mentre tutte le azioni tecnologiche sono destabilizzate da DeepSeek, la nuova app cinese che ha superato ChatGpt negli Stati Uniti e sfida la leadership Usa nell’AI.
Il bitcoin scivola del 3,95% a 94.262 dollari, la meme coin $Trump è il peggior performer tra i principali altcoin con un calo del 14% a 26,675 dollari. Il token ha perso circa il 60% dal suo picco post-lancio a oltre 60 dollari e ha registrato un calo costante nell’ultima settimana. La seconda criptovaluta al mondo, Ether, scende del 5,8% a 2.911 dollari e Solana del 12,3% a 223,98 dollari. Di riflesso anche tutte le azioni delle società legate alle criptovalute e alla blockchain calano a Wall street da Coinbase Global all'operatore di blockchain farm Bitfarms. Pollice verso anche per i minatori di criptovalute: Riot Platforms, Mara Holdings e Bit Digital.
Semplici prese di profitto o qualcosa di più dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato la scorsa settimana l'ordine esecutivo che crea un nuovo gruppo di lavoro per elaborare regolamenti sulle criptovalute ed esplorare la creazione di una riserva di valute digitali negli Stati Uniti, facendo impennare tutte le cripto. Tuttavia, non ha menzionato il bitcoin nell’ordine esecutivo che chiede una migliore regolamentazione per le criptovalute e la creazione di una riserva nazionale di asset digitali. E questo non ha fatto altro che alimentare i dubbi sulla capacità del Tycoon di mantenere le promesse relative a una riserva di bitcoin, mossa che, per altro, incontrerà l’opposizione dei legislatori attenti alle questioni fiscali. I piani di Trump per il mondo delle cripto sono, dunque, ancora vaghi e l’appetito per il rischio è ulteriormente indebolito dall’attesa per la riunione della Federal Reserve prevista per questa settimana (dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati).
Inoltre, si teme che la Cina possa sfruttare modelli come DeepSeek per sviluppare applicazioni AI in grado di rivoluzionare la blockchain e i mercati finanziari. Questo scenario potrebbe indebolire il primato occidentale, spingendo gli investitori, delusi dall’assenza di una conferma sulla promessa elettorale di Trump di creare una riserva federale in bitcoin, a rivedere le proprie strategie anche sulle valute digitali.
Nel frattempo, però, grazie ai recenti ordini esecutivi di Trump, i fondi crypto globali gestiti da società come BlackRock, Fidelity, Grayscale, Bitwise, ProShares e 21Shares hanno registrato afflussi netti per 1,9 miliardi di dollari la scorsa settimana, secondo CoinShares. Senza contare che Trump ha concesso la grazia a Ross Ulbricht, una figura legata alla storia del re delle criptovalute. Queste azioni hanno rafforzato la fiducia degli investitori, con nessun prodotto d’investimento in asset digitali che ha registrato deflussi, sempre secondo il rapporto di CoinShares.
Le criptovalute hanno concluso il 2024 in grande stile, con i principali token che hanno infranto un record dietro l’altro con volumi di scambio vicino ai livelli del 2021. E il 2025 promette ancora scintille. Secondo i dati presentati da CryptoPresales.com, il numero totale di criptovalute è salito a un record di 10.700 la scorsa settimana, superando il precedente picco del 2022 di 300 unità. Fin dal boom all'inizio del 2022, il numero totale è oscillato tra 8.500 e 10.000, con centinaia di nuovi token lanciati ogni volta che iniziava una corsa al rialzo. Il rally del 2024 non ha fatto eccezione, scatenando una serie di nuovi lanci culminati nel record storico della scorsa settimana.
Secondo i dati di Investing.com, che monitora il numero di criptovalute, l'anno è iniziato con 9.024 criptovalute. Entro la fine di giugno, quel numero era salito a oltre 10.000, un traguardo che non si vedeva da febbraio 2022. Le statistiche mostrano che settembre, ottobre e novembre hanno registrato numeri simili, con il totale delle monete digitali che oscillava tra 9.800 e 10.000. Tuttavia, con l'aumento dei prezzi e la fiducia degli investitori in crescita, i lanci di nuovi token si sono intensificati, spingendo il conteggio a oltre 10.300.
Questo slancio è proseguito nelle prime settimane del 2025, alimentato dall'ottimismo per le politiche favorevoli alle criptovalute di Trump. Le statistiche mostrano che il numero totale di criptovalute ha raggiunto il massimo storico di 10.728 lo scorso 22 gennaio, 330 in più rispetto al precedente picco di 10.397 registrato a febbraio 2022. Ciò significa che quasi 800 nuove criptovalute sono state introdotte solo negli ultimi due mesi, rappresentando il 60% dell'aumento totale registrato nel 2024.
Solo la scorsa settimana, secondo gli ultimi dati di CoinMarketCap, le dieci criptovalute con la capitalizzazione di mercato più alta rappresentavano l'88% del valore totale del mercato delle criptovalute, in leggero aumento rispetto all'86,5% di dicembre. Il bitcoin fa sempre la parte del leone con una quota di mercato del 57%, in crescita dell'1% rispetto al mese precedente. Invece, Ethereum ha visto la sua quota scendere dal 13% all'11% tra dicembre e gennaio. Xrp, Tether e Solana seguono con quote di mercato, rispettivamente, del 5%, 3,8% e 3,6%. (riproduzione riservata)