Il bitcoin e altre criptovalute sono saliti di nell’ultima settimana, raggiungendo nuovi massimi di 20 mesi. Gli asset digitali hanno infatti continuato a beneficiare della tempesta perfetta di fattori che ha contribuito a spingere i prezzi alle stelle nelle ultime sette settimane. Il prezzo del bitcoin a partire da mercoledì 6 dicembre è salito fino a sfiorare i 43.600 dollari, per poi arrivare in zona 44.000, segnando così il punto più alto dall’inizio di aprile del 2022, cioè settimane prima che le criptovalute precipitassero in pieno in un brutale e prolungato mercato ribassista. Il più grande asset digitale ha registrato un’impennata da metà ottobre, con guadagni dovuti all’ottimismo secondo cui le autorità di regolamentazione statunitensi approveranno presto il primo Exchange Traded Fund (Etf), cioè un fondo negoziato in borsa, di bitcoin. Tuttavia, non è solo questo ad alimentare la ripresa.
«Sia i fattori micro che quelli macro si stanno attualmente allineando a favore del bitcoin,» ha dichiarato Zach Pandl, ceo della ricerca presso il gestore di asset digitali Grayscale. «La Fed ha assunto un atteggiamento “dovish,” l’offerta di bitcoin sembra molto limitata in vista del dimezzamento e gli investitori guardano al potenziale di approvazione dell’Etf bitcoin e alle controverse elezioni presidenziali del prossimo anno negli Stati Uniti». In effetti, oltre alle speranze che un Etf bitcoin possa dare il via a nuovi investimenti in criptovalute, i token sono stati sostenuti dal miglioramento del contesto macroeconomico e dalle aspettative che la Fed taglierà i tassi di interesse più volte l’anno prossimo. La stessa tendenza ha favorito il Dow Jones Industrial Average; tuttavia, il bitcoin ha superato di gran lunga il mercato azionario. I tassi più bassi, e il calo dei rendimenti del Tesoro, tendono a favorire le scommesse più rischiose come il bitcoin, in quanto i rendimenti più elevati sulla liquidità o sul debito pubblico privo di rischio attirano gli investitori lontano da scommesse più rischiose.
Inoltre, dopo una serie di guadagni che hanno spinto i prezzi del bitcoin oltre una serie di livelli principali, gli analisti vedono un forte slancio e un miglioramento dello scenario tecnico del mercato. Con i prezzi nell’attuale range, di particolare interesse è la tendenza storica del bitcoin a muoversi rapidamente attraverso la zona intorno ai 40.000 dollari, suggerendo che un approccio a 50.000 dollari potrebbe essere in vista se non arriva una correzione. Tuttavia, forse il fattore più importante che spinge i prezzi del bitcoin è la dinamica della domanda e dell’offerta, l’unica base veramente fondamentale su cui analizzare il token. L’evidenza suggerisce che molti possessori non sono disposti a vendere, una situazione di scarsità di offerta che probabilmente si aggraverà l’anno prossimo con il previsto “dimezzamento” del bitcoin, un evento programmato che ridurrà l’emissione della criptovaluta.